Odisseo e l’Odissea ancora all’inizio

Io di decisioni non ho intenzione di prenderne“, ecco quello che ho detto a Odisseo ieri sera, “Soprattutto su una cosa così drastica come continuare o meno a sentirci e rompere di punto in bianco una cosa che è stata così bella e così grande. Quindi se vuoi rompere questa cosa tira fuori le palle e fallo tu“.
Sarò debole, sarò insicura, starò facendo un errore madornale, ma una cosa così io non la butto nel cesso senza averlo rivisto almeno un’altra volta. Cosa è giusto fare non lo so, perchè non sono in grado di pensare lucidamente, per questo ho chiesto un pensiero, un consiglio, un punto di vista, a chi non è coinvolto anima e corpo come me, sia su questo blog che ai miei amici e il responso è stato: al 60% vince il “mollalo che è un coglione“; il resto è stato più accomodante, mi ha detto che in una situazione come la nostra non è anormale uno stato di confusione o fasi di stallo varie, che finchè lui continua a cercarmi e a volermi sentire e a rincorrermi se sente che sono triste o che me la sono presa per un suo gesto, allora è tutto ancora in ballo, che anzi avevamo corso nei mesi scorsi, che l’atteggiamento giusto è questo più cauto e di conoscenza, a meno che non siamo tipi che crediamo nel colpo di fulmine, ma il colpo di fulmine è solo una copertura da sedicenni, l’amore nasce da testa e cuore, e testa e cuore necessitano di tempo e di cose vissute insieme.
E io mi trovo allo snodo esatto di questi due punti di vista: da un lato non posso accetare certe cose, dall’altro mi trovo d’accordo sull’andarci cauti. Ma io e Odisseo ci eravamo sistemati in una nicchia comoda e sicura che non prevedeva il resto del mondo, e ora che ci siamo incontrati dobbiamo prevederlo, e rivedere il tutto in due settimane non è facile. Siccome per me le cose non sono cambiate più di tanto, ecco che ho detto che doveva esser lui a prendere una decisione.

E lui non ha nessuna intenzione di non sentirmi, anzi temeva la mia decisione. Non era un ultimatum il suo, era una scelta nelle mie mani perchè lui al momento non si sbilancerà oltre prima di rivederci, ma questo non significa che abbia fatto passi indietro, ha paura delle ripercussioni che la cosa potrebbe avere su me e su lui stesso se non dovesse andare. Posso accettare questo stato di cose?
No, non posso perchè per me è un passo indietro questo suo atteggiamento remissivo e non ho intenzione di fare passi indietro, ma solo passi avanti, così avevamo deciso prima di salutarci ad Aprile, così continuerò a vivere la nostra storia, nè più nè meno, quindi se lui si sta tirando indietro, me lo dica che io mollo tutto.
Ma quello che mi ha detto è che lui non si sta tirando indietro:
Non mi rimangio niente di quello che ti ho detto, di quello che provo per te e sono d’accordo, non voglio fare passi indietro neanche io, se continuiamo a sentirci è per vedere se il sentimento che c’è può essere applicato alla quotidianeità, ma per capirlo dobbiamo viverci e vederlo. Per questo mi sto trattenedo, perchè eravamo andati troppo oltre e prima di continuare ed essere certi, dobbiami consocerci e rallentare un po’. Io voglio conoscerti bene se devo costruire qualcosa con te, fermo restando i sentimenti. E le basi ci sono tutte, Caly, perciò ti chiedo di avere pazienza. Se per esempio io fossi uno stupido mondano e volessi andare qui e lì a festine e cenette snob e tu fossi un piccolo topino da biblioteca non adatta a quegli ambienti, come potremmo stare insieme? Passi un anno in cui tu cerchi di diventare mondana o io un topino, ne passino pure due stentati, al terzo ci lasceremmo o ci accomoderemmo su un placido affetto che non è cosa nè per te nè per me, non siamo da placidi affetti noi. Questo non è il nostro caso, grazie al cielo siamo simili in questo senso, ma è per dire che io devo capire queste cose e che se ho capito molto di te, non ho ancora capito tutto e per questo non posso darti tutto. Ciò non toglie che voglia darti tutto, ma non siamo ancora a quel punto, puoi accettarlo per ora? Questa era la mia richiesta, non un ultimatum”.

Posso accettarlo, ma se lui è pronto a combattere per me e per questa cosa, e posso accettarlo solo fino al prossimo incontro: se dopo quello lui continuerà ad voler tirare il freno, io mollo lui, mollo i freni, mollo i miei sentimenti al vento, che ne faccia di questi quel che piùgli aggrada:
Vuoi combattere per me Odisseo, o accetti passivamente la mia scelta anche se è negativa e ti ci adegui?
Sì che voglio combattere! Ma ti prego di non aspettarti che risponda “mi manchi” alle tue domande, perchè per me mandarti un messaggio con scritto “Il fatto che vieni a stare a Roma vuol dire tutto per me, perchè posso stare con te spesso e non sai quanto lo voglia”, vale per me più di mille “mi manchi”“.

Odissea. Mai nome fu più adeguato a definire una storia d’amore.

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Lista dei pro e dei contro

In pratica è tutto il giorno che penso solo allo stage che mi hanno offerto e se è o meno il caso di accettarlo. E anche che scappo e fuggo per non prendermi l’ennesima caterratta d’acqua che il cielo vomita su Roma.
Piccolo interludio: ma qualcuno non disse che a Roma c’è sempre il sole? Perchè posso assicurarvi che no, non c’è sole, ‘ndo cazzo è andato non lo so, ma non c’è.

Ho riempito un quadernino di LISTE DEI PRO E DEI CONTRO per far ordine nei pensieri – sì, avrete notato che i miei pensieri si ordinano se li scrivo, per magia-, e aiutarmi a decidere se è o meno il caso di accettare lo stage che mi hanno proposto.
Premesso che non so ancora quale sia la decisione giusta nè se esiste una decisione giusta, credo comuque di aver saputo da subito qual è la decisione che prenderò, ma non la rivelerò fin quando non sarà definitiva.
PRO:

  1. E’ un lavoro da segretaria e da sportello, non troppo difficile e impegnativo quanto basta, in un ambulatorio medico privato rinomato, il che fa anche curriculum;
  2. Mi consentirebbe di cominciare qualcosa anche se precaria e anche se a tempo determinato, ma potrebbe incanalarmi verso altre possibilità lavorative;
  3. Uscirei dalla mia stanza e dall’odiato Burundi;
  4. Non dovrei trovare un posto di lavoro in estate nel Burundi e che comunque non saprei dovre/come cercare;
  5. Non risolverei il problema delle esose tasse arretrate universitarie da pagare, ma potrei quantomeno dare una parte a mia madre;
  6. Potrebbe sbloccarmi all’università;
  7. Potrebbe sbloccare la mia vita;
  8. Vivrei a Roma (!!!);
  9. Vivrei pochetto di più di quel che non faccio nel Burundi;
  10. Farei un qualche tipo di esperienza.

CONTRO:

  1. Sarebbe uno stage, quindi durerebbe al massimo 5 o 6 mesi e poi sarei scoperta;
  2. La paga è minima e non bastevole per vivere a Roma, quindi avrei bisogno comunque di un aiuto da parte di mia madre o dovrei trovare se riesco qualcosa per arrotondare;
  3. Dovrei trovare al più presto una singola a Roma a poco prezzo che stare qui dai miei zii è abbastanz ascomodo e lontano;
  4. Non ho idea di come continuare a scrivere la tesi e se riesco a farlo lontano dall’università.

Devo dare la risposta domani o dopodomani.
Come si fa a farela scelta giusta?

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