Travel diary seconda parte: il pathos si chiama “Trenitalia”

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La parte bella del viaggio è stata quando la mia mano ha tirato fuori la Moleskine dallo zaino color sabbia-del-Kentucky e ha iniziato a riempire pagine e pagine di segni più meno intellegibili, assorbendo tutto quello che succedeva intorno e convertendolo in una stringa di atti e fatti dal remoto sentore di storia.
Sì, dai, è stato un bel momento quello, non bello come incontrare uno sconosciuto e scappare con lui in Birmania, ma ha il suo valore. La Birmania non è, chiaramente, una scelta casuale, ha un suo perchè legata alla vita e alle opere tutte dello sconociuto, ma non è questa la nostra storia. La nostra storia è incentrata su questo momento di ispirata e irrazionale scrittura e direi di salvarlo questo momento, perchè tutto il resto del viaggio è stata un’emerita cagata o giù di lì.

Per fede cronicistica dico che sono partita da casa alle ore 10.00 in auto con mio fratello, e dalla stazione di Cattrbnsalkfndù alle ore 10.45, da dove sarei giunta alla stazione di Lahjfdfhwosmezia, per poi prendere il treno per Roma Termini. Eh sì, questo è il Burundi. Un treno diretto per Roma da Cattrbnsalkfndù è un concetto troppo audace per il Burundi. Quindi ho dovuto trascinare tutte le mie tipologie di bagagliame (vedi https://webcamaccesa.wordpress.com/2013/06/03/travel-diary-prima-parte-valigia-con-stile-per-bagagli-emotivi/) per tre stazioni prima di arrivare a destinazione, giàcche poi da Roma ho preso il regionale per Ciampino.
Vale la pena raccontare questa parte di viaggio solo perchè mi consente di delineare il profilo di una personalità-tipo burundiana, che sì che ce lo siamo lasciato alle spalle per un po’ ‘sto Burundi, ma quando ce l’hai nel sangue non lo abbandoni mai del tutto: il Burundi è per sempre.
Questo ragazzo di 25 anni comincia a parlarmi insistentemente, impedendomi di ignorare lui e il mondo intorno a lui leggendo, dunque mi rassegno, poso il libro e visto che devo, provo a capire con chi sto parlando. Questo “esemplare” mi narra della sua vita, di sua figlia di tre anni, della compagna con cui non vive più e a cui non vuole dare la bambina neanche quando lui è fuori città (lavora come muratore in giro per il mondo), e che se lei prova a prenderla “si ritrova al cimitero“. Codesta donna ha 17 anni, ha avuto la bambina a 14 e ha perso un bambino a 13 e loro si si sono messi insieme quando lei aveva 11 anni e lui 18. Gli ho chiesto, legittimamente credo, se era al corrente dei complicati concetti di “protezione nei rapporti sessuali” e “metodi di contraccezione” e lui ha risposto: “La prima cosa che ho fatto, però, è andare a parlare con i genitori di lei quando ci siamo messi insieme, che non voglio certo che la gente sparli, soprattutto per lei che è una ragazza, e poi pensano che è una poco di buono e io uno che io non sono un signore”. Volevo chiedergli perchè non l’hanno arrestato, pur da signore quale è, per aver fornicato con una tredicenne, ma poi mi sono resa conto che non era affar mio e sono tornata al mio libro. Il tipo mi ha chiesto il contatto facebook che ho inventato di sana pianta e mi voleva offrire il caffè, ma io non bevo caffè espresso e lui sembrava andare in confusione quando nominavo il “caffè americano” e quindi l’ho scampata. Salvo che poi il treno ha fatto 30 minuti di ritardo e me lo sono dovuto sorbire che mi girava intorno (lui e la pioggia) per tutta la degenza nella stazione. Almeno mi ha portato la valigia su per le scale…

La seconda parte del viaggio è stata pure peggio.
Il cammeo d’uomo ha preso un’altra coincidenza grazie al cielo, per l’inferno immagino, ma il mio treno, oltre a essere in ritardo, era un intercity di quelli con le cabine che io odio alla follia e pieno come un pollaio. In più non ho messo la borsa col pc tra i bagagli che avevo paura si rompesse il computer o me lo fregassero e mi sono tenuta la borsa sul sedile, e tra lei e il mio culone stavo schiacciata come una balena nel pollaio di cui sopra.
Ho impiegato mezz’ora a trovare una sistemazione il più comoda possibile, ad alzarmi e risedermi, a spostare la borsa da destra e sinistra, e mettere la borsa sopra e lo Jansport sotto, salvo poi cambiare, e riprendere lo zaino dove c’erano la sciarpa e il chiodo, perchè oltre al diluvio da tregenda fuori, dentro l’aria condizionata era a palla e il congegno che la regolava rotto, quindi ci siamo congelati gli zibidei per tutto il viaggio.
Finalmente trovo pace, il tempo di farmi la bocca con la prima pagina del nuovo libro che l’altro l’avevo finito e arriva il controllore a chiedermi di spostarmi, perchè il numero del mio posto non era quello. Ma il mio numero era già occupato da una signora corpulenta quando sono entrata e siccome uno vale l’altro, non l’ho fatta scomodare, invece il rompicoglioni fa scomodare me, “Ci sono due ragazze straniere che stanno creando problemi e non voglio che me ne creino ancora” mi dice, come se questo dovrebbe chiudere la questione.
Sacramento contro le straniere, mi alzo, prendo armi e bagagli e ricomincio tutta la trafila d’accapo, questa volta vicino al finestrino quindi con meno spazio per culo e borsa, ma in compenso con molta più aria condizionata che mi si riversa dritta dritta sullle cosce, ho dovuto prendere una felpa dalla valigia e mettere il chiodo sulle gambe per trovare un po’ di tepore che stavo sbattendo i denti, ma letteralmente proprio!
Dopo circa 5 secondi mi è venuta la pipì. Mi rialzo, di nuovo, “Scusi” “Permesso” “Sorry” “E togli quel pc dalle palle”, e mi tocca percorrere la bellezza di 6 vagoni gelati e stipati di gente e bagagli e scatole e cani (ma che ha in testa la gente che si porta i cani in treno?), prima di trovare un bagno funzionante.

Sì, lo so che il pathos è alle stelle a questo punto del fantasmagorico viaggio su Trenitalia, ma sono in ritardo e mi devo ancora vestire, quindi ciao. Non so se riuscirete a sopravvivere alla curiosità di sapere l’esito del grande viaggio o se Trenitalia verrà trucidata con molto molto dolore, prima della fine di questo.
Non credo.

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36 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. unfaronelbuio
    Giu 06, 2013 @ 13:00:17

    trenitalia ti odio. ma il burundi sta a nord o a sud?

    Rispondi

  2. in fondo al cuore
    Giu 06, 2013 @ 13:10:25

    e sì….in treno ne capitano di tutte…..aspettiamo il seguito! 😉

    Rispondi

  3. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Giu 06, 2013 @ 13:26:04

    ripeto : Sei unica!

    Rispondi

  4. alexiel80
    Giu 06, 2013 @ 13:38:05

    Cara da pendolare posso capirti (salvo che io gli scocciatori riesco a stroncarli in poco 😀 )

    Rispondi

  5. E.
    Giu 06, 2013 @ 15:40:39

    Consolati: anche certe linee del nord non sono meglio! Tipo: cacca di piccione in Intercity su linea MI-GE, regionale da carro bestiame (sempre sulla stessa linea), temperature polari sul Frecciabianca…
    Certo che scrivi davvero benissimo!!! Ti si legge proprio con piacere!

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Giu 06, 2013 @ 21:54:55

      E da me giù al sud continuano a levare corse capito? Ormai hanno tolto il diretto per torino per arrivare a torino devo farti tutte le regioni d’Italia, che siccome già il viaggio non è lungo. Spero che Italo risolva qualcosa, guarda, anzi on so se è il caso di sperarlo.
      Mi fa piacere che ti diverta a leggermi Ele, anche se srivo millemila cagate :p

      Rispondi

  6. tramedipensieri
    Giu 06, 2013 @ 15:51:56

    Che carine le persone che raccontano di se….così in modo del tutto spontaneo e non…richiesto.
    Han voglia di parlare…

    Burundi, Odissea…ma dove vai? se trenitalia non ce l’hai… °_°
    Beh non c’entra niente…ma aspetto il proseguo..

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Giu 06, 2013 @ 21:57:14

      Io l’affosserei trenitalia. E che poi aumentano pure i prezzi capì, ci prendono per il culo!
      Non so se riesco a scriverlo domani che sto fuori mezza giornata ma lo scrivo presto, grazie! E’ bellissimo che tu voglia leggere le mie stupidaggini, che voi vogliate leggerle **

      Rispondi

  7. stelioeffrena
    Giu 06, 2013 @ 16:28:25

    L’impressione che si prova salendo su un treno marchiato “trenitalia” è quella di assistere alla putrefazione di un organismo dall’interno: Braccioli che si sbriciolano, angoli dei vetri neri e incrostati da strati epocali di tartaro nero, poltrone appiccicose e così via. Sono sicuro che facendo dei tamponi, è possibile coltivare almeno 120 tipi di batteri, tetano compreso. Ma al tipo che ti raccontava la storia della sua vita non potevi chiedergli di tacere? Tanto più che la storia della sua vita è altamente squallida. Faccio così quando iniziano a rompere le… 🙂

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Giu 06, 2013 @ 21:59:25

      Cosiderato che mi aveva appena detto che avrebbe mandato l’ex compagna al cimitero e che io ero sola, non volevo rischiare. E poi una magari all’inizio è ben disposta, soprattutto se ha la prospettiva di un lungo voaggio davanti poi sente queste robe e scusa ma ti cadono le braccia! Meno male che era solo il treno intermedio ed è durato 3 quarti d’ora sennò non so che avre fatto…

      Rispondi

  8. Mohawk
    Giu 06, 2013 @ 17:02:13

    Più che di treni sarebbe da iniziare un discorso sul tipo che a 18 anni si è messo con la undicenne e c’ha fatto un figlio quando lei ne ha 13!
    Ma erano anche sposati?
    E’ troppo fare dare giudizi moralistici, il fatto è che in questo paese molto più lungo che largo convivono culture diversissime e non sempre ce ne rendiamo conto.
    Aspetrto, come tutti, la continuazione del racconto…

    Rispondi

  9. lajulz
    Giu 06, 2013 @ 19:16:29

    Ma lol! Alla fine nei viaggi lunghi si fanno sempre strani incontri.
    Io per scendere a Formia dalla Padania ho avuto, in successione:
    1. barista vent’enne di Milano che ha appena mollato la morosa e ti dice “Ci vediamo di sicuro”, come se Milano fosse solo Cardo e Decumano.
    2. searching models californiani che si fanno una foto con te. ti danno il biglietto da visita e ti chiedono perché in Italia non si trova il tabacco da masticare
    3. vecchietto che ti racconta la sua vita di quand’era ferroviere

    Rispondi

    • lajulz
      Giu 06, 2013 @ 19:17:48

      Ah, stavo quasi dimenticavo
      4. militare in congedo che si addormenta/tu ti addormenti sulla tua/sua spalla

      Rispondi

      • Calipso la Liberidea
        Giu 06, 2013 @ 21:51:30

        ahahahahaha che sfilata, ma tutti a te?! DOmani scrivi di quelli nel mio vagone ma il massimo è stato uno a dicembre, uno che faceva il praticantato in chirurgia… non so se sono tutti scemi i chirurghi ma questo lo è e pomposo e borioso e mi aggiunse lì su facebook e ancora mi contatta che dice che mi vuole vedere XD ma manco morta!

  10. Mohawk
    Giu 09, 2013 @ 21:48:25

    Scusa se sono fuori tema rispetto al post (OT direbbero quelli bravi), ma ti lascio un link interessantissimo per te che ami scrivere:
    http://www.maurovanetti.info/?q=node/873
    I Wu Ming hanno lanciato una proposta, leggi e partecipa, attenzione che scade il 16 giugno mi sembra, ma per te non ci saranno problemi.

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Giu 10, 2013 @ 09:30:28

      Ma figurati se sei fuori tema, Mohawk, scrivi quel che ti pare non ci sono censure nel mio blog, puoi sputar fuori una barcata di insulti rivolti alla sottoscritta, no problema.
      E’ bellissima l’iniziativa dei Wu Ming! Davvero non vedo l’ora di leggerne qualcuno! Io non sono in grado di scrivere di politica o satira politica nè di fantascienza, ma se mi viene l’ispirazione qualcopsa anche per gioco la butto giù che è divertente far esplodere Letta. 😉 Thank you

      Rispondi

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