Ho visto due moscerini della frutta fornicare

Ho visto due moscerini della frutta fornicare e tutto quello che sono riuscita a pensare è: qui fornicano tutti tranne me.
Che poi non è questo grand’evento il fornicamento, pare, questa cosa rara e speciale e difficile da attuare, dal momento che riesce a farlo anche un moscerino della frutta!
Intendo proprio tutta la trafila: trovare un compagno giusto, inseguirlo come un cagnetto scodinzolante e darci sotto una volta raggiunto, e in tutto questo, continuare immancabilmente a essere un moscerino della frutta che rompe i maroni alla frutta e alla gente che la compra. Per esempio a me li hanno rotti i maroni, tantissimo li hanno rotti, dal momento che hanno sciamato dentro fuori e intorno alla cesta della frutta, al punto da costringermi a spostare le mele nel balcone, dove sono maturate troppo presto e tanti saluti al risotto alle mele che volevo cucinare oggi! E che è anche il mio risotto preferito… così, tanto per dire.
E in tutto questo hanno avuto “il tempo” di fornicare allegramente, “il tempo”! Loro hanno trovarto “il tempo”, voglio dire quanto vive un moscerino della frutta? 30 secondi? Eppure lui fornicava e io no e sì che io ho avuto trant’anni per farlo, che sono giusto quel tantinello in più di 30 secondi, ma no, no, no, troppo complicato. La cosa più naturale del mondo è per me la più complicata.

Ecco quindi che un’ epifania mi si è disvelata: non appartengo all’ordine naturale delle cose, vi sono fuori, la mia fatica a inserirmi nella vita come si deve deriva da questa empasse.
Quando prende corpo un pensiero con una qualche sostanza e con una certa pretesa di validità, la nostra mente si mette in moto automaticamente e va a scovare immagini o eventi passati che si legano in quel processo deduttivo atto ad avvalorare e confermare l’epifanica ipotesi. Il tutto mentre i due svergognati moscerini della frutta fornicano davanti ai vostri occhi.
Ora non sto qui  a elencare tutti i momenti della mia esistenza che hanno avvolarato questa la tesi. Basterebbe pensare alla mia difficoltà a incastrarmi in un sistema rigido come quello universitario; al mio sentirmi fuori luogo fin da bambina in ogni ambiente socialmente corretto in cui mi sono ritrovata nei vari momenti della mia crescita; ai pochi amici che sono riuscita ad avere dalle mie parti e quelli lontani che comunque alla fine sono scappati via come avessero una fiocina nel culo; alla mia incapacità di innamorarmi di qualcuno che sia di queste parti; a tutte le situazioni complicate che mi sono creata e che mi hanno incasinato sempre più mente, idee e vita eccetera, eccetera, eccetera.
Neanche ripercorrere la mia vita in tutta la sua ampiezza è necessario, giacchè basta riportare un paio di situazioni risalenti a non più tardi di ventiquatt’ore fa, per averne conferma.

Ho passato la giornata fuori alla ricerca di cose da comprare e di cose da risovere prima della mia partenza per Roma, giacchè ormai mancano giusto giusto sette giorni e sto in alto mare, come da copione.
Nella fattispecie ero in un negozio di abbigliameto, sapete quelli trendy di scarpe, borse e gingilli vari, in attesa che mia madre ucisse dal camerino dopo esserci stata io stessa, e c’era un tale cicaleccio intorno a me ed ero così annoiata che ho tirato fuori un libro. Anche se tiro ovunque fuori libri non mi era mai capitato di doverlo fare in un negozio, ma non me ne sono neanche accorta in verità, è stato una specie di gesto meccanico e già questo basterebbe a fare di me una outsider delle cose del mondo, che tirar fuori così un libro, in un negozio pieno zeppo di gente, mentre sosto davanti al camerino di mia madre, con una canotta  merlettata e un paio di pantaloni a stampa mimetica sotto braccio, non è normale neanche per finta. Soprattutto perchè il libro tirato fuori era “Niente di nuovo sul fronte occidentale” di Remarque, uno dei libri più meravigliosi che siano mai stati scritti, uno dei classici moderni più importanti della storia dell’uomo, una delle cronache più strazianti della guerra, tutto quello che volete, ma di certo non  ti aspetti che ti venga meccanicamente voglia di tirarlo fuori nel negoziuccio pieno di scene da “arrivano i saldi”.
Io non c’ho pensato, mi sono messa a leggere e basta. Neanche ho colto l’inquieto silenzio che mi si è assiepato attorno, nella mia arroganza me ne sono semplicemente beata come fosse cosa dovuta.
Dopo qualche paragrafo alzo lo sguardo e vedo una mezza luna di donne dalle età più disparate, intenta a fissami con bovina sorpresa, una cercava addirittura di spiare il titolo del libro che stavo leggendo, forse gelosa del portento di letteratura che mi teneva avvinghiata così alle pagine, per poter così leggerlo anche lei. Forse.
Il punto comunque, non è questo. Il punto è quello che stavo leggendo in quel momento e che alla visione del fornicamento dei moscerini mi è tornato alla mente.

Il protagonista, ovvero lo scrittore stesso, racconta in forma diaristica gli orrori della vita di trincea durante la prima guerra mondiale che egli stesso ha provato sulla sua pelle. A un certo punto il protagonista viene mandato in licenza per qualche giorno, ma piuttosto che esserne felice si sente fuori luogo, legato più a quell’ambiente di morte e sciagura, di dolore fisico a e annichilimento totale dell’esistenza, piuttosto che alla vita normale: pur desiderando ardentemente la vita, sa di non poterne più fare parte:
“Quando li vedo nelle loro stanze, nei loro uffici, nelle loro prefessioni, mi sento irresistibilmente attratto, vorrei essere anch’io uno di loro, dimenticare la guerra: ma nel contempo qualcosa mi respinge indietro, il loro mondo mi sembra così agusto, mi pare impossibile che possa riempire una vita; mi sembra che si dovrebbe buttar sossopra ogni cosa. Come mai tutto ciò può esistere, mentre laggiù le schegge sibilano sui camminamenti e i razzi solcano il cielo, e i feriti sono portati via sui teli da tenda e i compagni si rannicchiano nelle trincee! Gli uomini qui sono diversi, io non li posso capire, li invidio e insieme li disprezzo”.

Escludendo l’inescludibile dato di fatto – ovvero che nel suo caso non solo è un pensiero legittimo, ma sacrosanto, e vero oggi più di allora, perchè continuiamo a farci i cazzi nostri mentre a un tiro di scoppio da noi vengono fatti saltare in aria teste di bambini e che il nostro non è il miglior mondo possibile, ma solo l’unico mondo possibile e qui la chiudo-, ecco quello che sono io e che penso io, esattamente, parola per parola a parte le parole sulla guerra che poi sono quelle che rendono quello stato, quell’uomo, quella vita, quel pensiero terribile, tanto vero e giusto nel suo caso, quanto terribile e sbagliato, invece, nel mio caso.

Morale della favola: non spiate i moscerini della frutta mentre fornicano, il mondo può rivoltarvisi addosso e inghiottirvi per punizione.

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52 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. elinepal
    Mag 25, 2013 @ 08:16:26

    partirei la curiosità di sapere se la moscerina era soddisfatta del suo partner. vedi farsi acchiappare, e farsi una fornicata, col primo moscerino che ci zompa addosso è molto facile. tutto il resto è il difficile. Ho una figlia, un poco più giovane di te, che sta esattamente così. eppure anche lei, dico “anche” perchè mi sembra di vederti, è molto intelligente e bella. e non capisco come lei, ed un altro numero impressionante di ragazze belle e intelligenti, non trovino moscerini o vermetti con cui copulare. è un mistero che veramente non mi spiego. forse avete bisogno della perfezione, che notoriamente non esiste. forse io mi accontentavo? forse gli uomini sono improvvisamente tutti pavidi? o forse sei troppo distratta dal libro per vedere chi ti gira attorno speranzoso? no, questo non lo credo. eppure dipende sempre da noi. la disponibilità all’incontro, intendo. l’apertura o la chiusura verso il mondo.
    tutto il discorso su cosa ci facciamo in un negozio per i saldi mentre nelllo stesso momento qualcuno salta in aria su una mina…. beh, troppo lungo il discorso…..

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 25, 2013 @ 08:44:28

      Esatto troppo lungo infatto l’ho piantato e anche abbastanza inutile tanto non c’è spiegazione.
      Il punto è che non è facile trovare la persona giusta se questa esiste. Io per esempio credevo di averla trovata finalmente ma sta facendo tanti di quei tira e molla che è choaro oramai non si andrà da nessuna parte e non parlo di fornicamenti ma di cose meno amene.
      Questos e esiste la eprsona giusta, ma il punto è che probabilemnte per alcuni di noi non esiste, per me almeno non ci credo più molto.

      Rispondi

      • elinepal
        Mag 25, 2013 @ 08:47:40

        io credo che “la persona giusta” sia un concetto sbagliato. credo che a volte si parte da aspettative sbagliate. intendo non tanto sulla persona quanto su cosa debba essere un rapporto de’amore. è chiaro che se un vermetto cincischia e la tira per le lunghe non fa al nostro caso. ma in generale credo che ci si aspetti dal rapporto con l’altro la soluzione a qualcosa che solo noi possiamo vedere e curare. intendo dire che se vuoi accanto un leone devi essere una leonessa. se si è moscerini si trova solo moscerini…

      • Calipso la Liberidea
        Mag 25, 2013 @ 08:51:20

        Ha un certo perchè quello che dici. QUindi io devo trasformarmi in un leone perchè lui è leone ma io sono arite, quindi…il leone se li mangia le pecore….
        Mmhh ecco mi hai dato da pensare…
        Comunque le aspettative si ci sono, una sogna è immancabile in sogno, solo non p deto che poi non si vedano le cose per come sono e non le si ami per come sono, almeno per me.

      • elinepal
        Mag 25, 2013 @ 19:46:44

        certo. i sogni sono diversi dalle aspettative. ma è un discorso lungo. il leone se le mangia le pecore. ma l’ariete …. secondo me no.

      • Calipso la Liberidea
        Mag 26, 2013 @ 08:01:10

        Dici che l’ariete lo sfonda a cornate il leone? probabile… Vedremo comuqneu io cerco di non lasciarmelo scappare dietro a qualche gazzella almeno,per ora 😉

      • elinepal
        Mag 26, 2013 @ 12:14:15

        😀

      • Calipso la Liberidea
        Mag 26, 2013 @ 13:04:28

        Non riesco a decifrare il simbolo, ma forse è giiusto che sia così…:p

      • elinepal
        Mag 26, 2013 @ 15:33:17

        sorrisone

  2. Mohawk
    Mag 25, 2013 @ 08:57:15

    Certo, non conosco quello che è successo negli ultimi, diciamo 10 anni della tua vita come conosco questi ultimi mesi, però forse, e dico forse, è tutto un problema di aspettative. Non voglio certo dire che devi zompare addosso al primo che capita, però non si può solo attendere la perfezione, e non dico che tu lo abbia fatto, non lo so cosa hai fatto.
    Ecco, mi sono intrecciato come al solito.

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 25, 2013 @ 09:04:52

      Ok so quello che non dici, ma non so quello che dici.
      No, non sono piena di aspettative, cavolui Odisseo non è perfetto neanche uin po’, ha centomila difetti e anche la nostra storia li ha e ha millemila doti e cose positeve ma ha anche un caratteraccio, è più bacco della media maschile, anche se p così carno e ha le braqccia forti e sembra Wolverine e gli occhini verdi torbidi uff… insomma basta!
      Non ho grosse aspettative ma non mi innamoro facilmente che posso farci?=

      Rispondi

  3. Mohawk
    Mag 25, 2013 @ 08:58:09

    Vedo che leggi un libro che parla della Prima Guerra Mondiale, lo fai per essere in tema con le mie citazioni e le mie foto, vero? 🙂

    Rispondi

  4. lorenzop77
    Mag 25, 2013 @ 09:05:30

    AHAHAHAHAH ! Complimenti per la vista! Bello anche il dialogo con Elinepal 😀 Volevo tranquillizzarti… non è colpa tua al 74% Noi maschi un pò ci siamo impaviditi e cosa più tragica… non è proprio periodo per l’ariete 🙂
    P.S. Forse mi dovrei decidere a leggere Niente di nuovo…

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 25, 2013 @ 09:09:17

      In realtà il caro Paolo Fox diceva che era periodo per l’ariete questo, che non abbiamo più saturno contro dopo i due precedenti e disastrosi anni passati, ma questo non gli ha impedito di mettere gli arienti negli ultimi posti della classifica lo stesso, giarda caso…Tu che segno sei?
      Leggi il libro di Remarque. Tremendo quanto potente, senza un fronzolo o un pensiero fuori posto o edulcorato che sia uno. E poi scorre che è un piacere, l’ho finito in un giorno e l’ho letto in giro nei vari momenti di attesa!

      Rispondi

      • lorenzop77
        Mag 25, 2013 @ 09:20:51

        Calipso non so come dirtelo ma … Paolo Fox è IL MALE!!! Sono anni che la gente lo vede sorridere parlando dell’ariete ma in realtà ridacchia per le vagonate di sfighe che stanno per abbattersi su questi poveri ovini! Sono ariete anche io 🙂
        Leggerò Remarque 😀

      • Calipso la Liberidea
        Mag 25, 2013 @ 09:24:38

        Allora andremo d’accordo, io con gli arieti ci vado sempre d’accordo, mi piacciono. E non perchè sono ariete, io non mi paiccio ma gli arieti sì 😉

  5. Valentina Luberto
    Mag 25, 2013 @ 12:14:56

    Be’, evviva i moscerini della frutta! 😀
    Il discorso della differenza, riguarda anche me, quindi lo conosco bene e posso comprendere (proprio nel senso di prendere insieme a te 🙂 ). Con il tempo ho capito che essere diversi non è poi così male e che la vita riserva sempre la possibilità di incontrare qualcuno che si avvicina alla tua “stranezza”. Una volta incontrato qualcuno strano come te puoi organizzare un party 🙂 Figo!
    E in ogni caso, chi stabilisce cosa sia strano oppure no?
    Per me è strano riuscire a stare bene a un concerto dei Modà (vomito), ma poi ci sono orde di persone (ahimè) che si emozionano per le loro cavolate in note. Strana io o strani loro? Diversi, ed è questo il bello!
    Sulla mancata fornicazione, non posso esserti utile con nessun consiglio perché davvero mi guardo intorno e vedo coppie di improbabili fornicatori 😀 l’unica spiegazione che mi do è che si siano incontrati in una sera in cui mancava la corrente o le orecchie erano tappate… o sono felici così e buon per loro 😉
    Io, però so che con uno di loro non sarei felice, dunque: chissene della ricerca della fornicazione a tutti i costi 🙂
    Come vedi, non so tante cose, ma una la so ed è che tu devi prendere tutti questi pensieri e liberarli in una storia, magari proprio la tua. Mi chiederai: a chi interesserebbe? Puoi risponderti da sola, guarda quante persone hanno piacere a leggere di te e a darti consigli 😉
    Baci, Cali :*

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 25, 2013 @ 14:01:09

      Non è l’esser “strani” che mi crea dubbi e disagi in realtà, quella l’ho accettata e mi piace. E’ il non riuscire a trovare una mia strada esatta, un mio percorso chye mi faccia star bene e in cui riesca a esprimermi come meglio posso, che poi sia strano meglio così.
      Ultimamente sento più che in passato la mancanza di un amore, perchè ho sempre prensato che un grande amore possa essere ciò che manca, il tassello ma anche il perdono dei propri peccati: se alla fine del percorso c’è un grande amore, uno di quelli che necessitano per nascere di grandi tormenti e scelte discutibili alle spalle, allora tuto è giusto,tutto va bene, c’è possibilità di ridimersi,di vivere da quel momento in poi. Ma la mia storia comincia a portarmi verso la soluzione che vede invece l’assenza totale dell’amore. Esso non c’è o c’è e non ,lo troverò mai. E questo mi massacra, il resto se ne vada a farsi fottere ma questa verità mi annienta. Perchè io continuo a sentirmi furoi dal mondo e dalle persone del mondo, e ben poco posso farci…

      Rispondi

  6. The hard truth
    Mag 25, 2013 @ 12:26:15

    Ti leggo spesso, a volte ti apprezzo, a volte meno. Questa è una delle volte in cui mi hai convinta meno. Ti dico ciò che penso, perché credo che tu sia abbastanza intelligente da saper accettare, rielaborare e comprendere una critica. Quindi ti dico: leggi quando sei in giro? e con ciò? si può leggere in metro, in autobus, facendo la fila in banca: non sei l’unica a farlo. Che ti frega delle tizie che ti fissano? si legge per il solo amore della lettura e non per potercisi lagnare (ma al tempo stesso beare e percepire la propria superiorità) per la reazione suscitata in un gruppo di beoti. La descrizione del libro di Remarque, posso dirti che la trovo inopportuna? vuoi recensire Pinocchio la prossima volta, come se fosse una rarità che solo tu conosci e apprezzi? penso che qualsiasi persona con un minimo di cultura abbia letto Remarque, suvvia.
    Piuttosto, in vista del tuo trasferimento a Roma, perché non ti leggi “La musa del dipartimento”. Credo che questo libro farebbe davvero al caso tuo. E te lo dico con simpatia e partecipazione, ché siamo state in tante delle provinciali convinte di essere speciali, solo perché immerse in un ambiente poco stimolante. A Roma potrai trovare delle amicizie più adatte a te, con cui condividere letture ed altri interessi, penso che ti farà stare bene e ti permetterà di trovare più serenità.
    PS E soprattutto, cara, permettimi, lasciati andare un po’. Sei tu che ti stai impedendo di fornicare spensierata come un moscerino. Nella tua ricerca dell’unico (?) Uomo Giusto, io trovo che tu stia negando una cosa bella e importante come fare l’amore all’unica persona che conta: te stessa.

    Mi spiace se le mie critiche ti irriteranno, ma ti prego di pensare che quanto ti ho scritto, te l’ho scritto perché credo che ci sia molto di buono in te e che tu sia una persona con un cervello. Se avessi pensato a te come a una scema, non avrei perso neanche tempo a scriverti. In bocca al lupo per il trasferimento in città!

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 25, 2013 @ 14:15:03

      Non mi irritano affatto le tue critiche, anzi fatico in realtà a considerarle critiche, giacchè mi sembrano tutt’altro,ovvero punti di vista, apprezzamenti e partecipazione di una mia condizione forse in parte a te presente. Prego nota bene ho detto “forse” e “in parte”.
      Solo sulla questione dei libri credo di essermi espressa male, anche se in realtà è una condizione che ho ribadito in più occesioni nel bòog e anche in questo caso, ma lo ripeto più chiaramente. Non sono minimamente interessata al fatto che mi guardano tutti perchè leggo in un negozio (che comunque non è un tram nè una mretropolitana), anzi la cosa mi diverte alquanto e se leggo è perchè, come ho spiegato, leggop in ogni attimo che mi ritaglio, oltre a farmi star bene e a esser stata la mia ancoradi salvezza in passato, mi piace da matti e anzi non posso farne a me. la questione qui, come ho scritto, non era che leggessi nel negozio o che mi guardassero, ma quello che c’era scritto che poi mi è ritornato in mente filtrato nel mio pensio epperciò ho usato quelle parole, anche se incastrate in un altro contesto, per definire il mio pensiero su quanto e come mi sento nel posto in cui sono cresciuta, esattamente in quel modo. A questoi punto on so se ti riferisci a questo quando parli delle mie critiche a Remarque, perchè altrimenti non ho fatto nessuna critica al libro di Remarque, ne ho solo citato un frammento, nè tantomeno ho detto che non è un libro conosciuto, anche eprchè essendo un classico del ‘900 sarai stata una ignorante se lo avessi detto o anche solo pensato, ma a mia discola stavolto sottolineo che non solo non è così, ma non mi espressa male nè altro perchè non l’ho priprio scritto nè detto. Non so cosa hai potuto interpretare in questi termini.
      Detto ciò hai capito bene invece il punto sulla fornicazione: sì è colpa mia se non fornico spensierata con chi capita quando mi aggrada, è esattamente quello che ho scritto stavolta,ed è una mancanza a cui spero di rimediare presto.

      Tu tu chiami come un film con Gerald Butler, lo sapevi?

      Rispondi

  7. Luana
    Mag 25, 2013 @ 13:33:48

    mi sono smarrita completamente nel flusso dei tuoi pensieri. 🙂

    Rispondi

  8. in fondo al cuore
    Mag 25, 2013 @ 14:54:55

    Io ti conosco da poco…..ma penso che tu sia molto in gamba….è solo che non hai per niente stima di te stessa e quando devi fare o affrontare qualcosa ti dai già perdente in partenza……se fai così ti va male per forza! Forza e coraggio….per quanto riguarda il fornicare verrà la persona e il momento giusto……altrimenti perde anche di significato…..e se ti senti diversa…bene! al giorno d’oggi differenziarsi è solo positivo! 😉

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 26, 2013 @ 07:56:10

      Ho sempre aspettato la persona giusta anche per questo ora sto un po’ in alto mare…
      Grazie per le tue parole, dico sul serio, mi paice molto seguire quello che scrivi anche a me e mi fa piacere se è ricambiato.
      Per il resto sì, hai colto, mi bloccano le situazioni che non so affrontare perchè so in partenza che non solo sarà un fallimento ma che è inutile, e creduimi lo so che dovrei rivbellarmi a questo modo di pensare ma è difficile e sto provando a farmo un passo per volta, ma se ci riuscirò mai è ancora un mistero. Non mi sento diversa ma lo sono ed è una cosa che mi ha fatto male da adolescente, potrei immaginarlo, ma ora ne vado fiera, se solo riuscissi anche a essere un tantino meglio di così non sarebbe male 😉

      Rispondi

  9. nadiaflavio
    Mag 25, 2013 @ 16:08:21

    Ma se vivono 30 secondi (i moscerini intendo)……quanto dura un rapporto sessuale
    completo compreso di preliminari?

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 26, 2013 @ 07:57:43

      AHahahha no loro non li affrotnano i preliminari, hanno pochi secondi di vita non possono perdere tempo! Vanno al sodo subito! Se rianscessi moscerino morireri coincischiando altro che fornicamento!
      Comunqu non so quanto vivano, ma molto poco credo…

      Rispondi

  10. grimilde79
    Mag 26, 2013 @ 05:02:57

    La Drosophila, o moscerino della frutta, è stato tema di tesi di laurea di un mio caro amico.
    Questo significa che non sono da sottovalutare 😉

    A me fa più strano il fatto che la gente si raggruppi a fissarti perchè stai leggendo un libro, piuttosto che tu che lo leggi.
    Sarà che a me è capitato di leggere ovunque e non mi è mai successo di essere osservata con “bovina sorpresa” da nessuno 😉 eheheh

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 26, 2013 @ 08:04:16

      Perchè tu vivi in un bel posto probabilmente. Sai che succede se porto un libro siul lungomare con le mie amiche? Che me lo fanno ricacciare in borsa immediatamente!
      Comuqnue chissene.
      Anche io leggo ovunque, non sai le letture che mi sono fatta alla posta con quelle kilometriche file e attese… :p
      Un bacio Grimy

      Rispondi

  11. The hard truth
    Mag 26, 2013 @ 07:41:35

    Probabilmente ho male interpretato quello che avevi scritto su Remarque, scusami. Mi spiace che il posto dove tu sia cresciuta sia così poco adatto a te e così poco stimolante intellettualmente. Altra buona ragione per trasferirsi a Roma (dove ci sono anche parecchie librerie 😀 ).

    Sìsì,ho scelto il mio nickname pensando proprio a quel film, una sciocchezza forse, ma lo avevo trovato divertente. Poi il bel Butler mi è sempre piaciuto, a Katherine Heigl sono affezionata da quando recitava in Grey’s Anatomy.

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 26, 2013 @ 08:12:48

      Io invece preferivo la Heigl ai tempi di Roswell, tanto tanto tempo fa, non so quanti anni hai se sei di nuovissima generazione forse non l’hai visto… A me di solito non piacciono le commedie romantiche, ma quello è un film bellissimo e intelligentissimo, ma tutti i film che Butler sceglie di fare lo sono, se ci pensi.
      E non vedo l’ora di andare a ROma, anche se all’uinizio starò a Ciampino che le possibilità che ti dà io me le sono sognate finora, anche s ein realtà ho vissuto in altre cittadine ma il mio percepirmi un tantino esranea e diversa non è mai mancato, ma forse perchè era sempre e comuqnue qui nel Burundi 😉

      Rispondi

  12. rodixidor
    Mag 26, 2013 @ 11:18:35

    molto gradevole e vivace la tua forma di scrittura, riesci a rappresentare in maniera colorata temi profondi assieme a pensieri di vita quotidiana. Continua a spiare i moscerini se l’effetto è questo 🙂

    Rispondi

  13. The hard truth
    Mag 26, 2013 @ 11:30:07

    Ho all’incirca la tua età, vado per i 29 🙂 Ho fatto tutta l’università a Roma, seppure da pendolare. Vengo da una cittadina in provincia di Roma, Burundi completo anche per me! Ora vivo in Inghilterra, mi trovo bene qui, ma il posto non è piccolo, sono pur sempre 400 000 abitanti. Ma la ricetta del risotto alle mele…me la daresti? mi incuriosisce parecchio!

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 26, 2013 @ 13:02:32

      Inghilterra… ti invidio parecchio, sappilo.
      Certo che te la do la ricetta:
      Tagliare a tocchette le mele (dipende da quanto riso metti, regolati da due in su) e lasciarle macerare in una ciotola piena di vino bianco per almeno un paio d’ore. Soffriggere quindi la ciipolla con un po’ d’olio e poi mettere il riso e le mel col vino bianco e lasci cuocere, mentre in un altra pentola metti un pò’ d0acqua con un dado. QQUando il vino evapora metti il brodo e cuocere (attenta col sale se il brodo è salato non metterne sennò aggiungine un po’) e quando il riso è cotto aggiungi panna da cucina, giri un po’ a fiamma lenta e poi spegni e ci metti un pizzico di noce moscata et voilà 😉

      Rispondi

  14. E.
    Mag 26, 2013 @ 14:28:49

    Hai una capacità di osservazione e un senso dell’ironia non da poco, che mi rendono sempre più curiosa di leggere ciò che scrivi. 😀

    Rispondi

  15. The hard truth
    Mag 26, 2013 @ 14:37:06

    Grazie! Lo proverò stasera stessa e ti farò sapere 🙂
    Sono contenta di essere partita, lo rifarei, ma è anche tanto dura lasciare fidanzato, famiglia e amici in Italia, tornare ogni sera in una casa vuota, ci si sente un po’ soli. In compenso molte persone che ho conosciuto qui sono davvero amichevoli (alla faccia di quello che si dice sugli inglesi). Sono una tirocinante nella scuola secondaria, insegno matematica e fisica. E’ stancante spiegare in una lingua straniera, per quanto io la conosca bene. Molti alunni odiano la scuola e non hanno un minimo di rispetto per gli insegnanti. Insomma, come per tutto ci sono i pro e i contro 🙂

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 27, 2013 @ 06:26:11

      Caspita Inghilterra, e a fare il lavoro che ti piace, è una cosa che non tutti ottengono quindi stringila forte e goditela, sai che spasso vivere sempre lì. La questione “ragazzo” lontano potrebbe essere rognosa in effetti, ma fallo venire lì prima o poi che qui non è il caso di vivere. E bello anche parlar bene l’inglese una cosa che non ho e mi manca assai. Non bella la matematica, ma nessuno è perfetto 😛
      Provato il risotto, poi?

      Rispondi

  16. luna
    Mag 26, 2013 @ 15:21:35

    Ho cominciato a seguirti.. mi piace il tuo modo di scrivere..
    Spero passerai a conoscermi.
    Luna

    Rispondi

  17. alexiel80
    Mag 26, 2013 @ 19:02:25

    Che dire, sull’essere sfasata rispetto a tanti direi che posso solo capirti stra bene ma l’unica in teoria è provare e continuare. Per il resto nn è carino da parte tua fare la guardona sappilo.

    Rispondi

  18. lajulz
    Mag 26, 2013 @ 20:59:32

    Hai capito i moscerini 😉
    Sono stata per un po’ lontana dal piccì causa esami, per cui mi sto rileggendo tutto.
    Scrivere, sì, ti fa sentire “giusta”. E’ una liberazione.
    Quando mi parte l’idea, non riesco a pensare ad altro. Eppure se non l’assecondo, poi non riesco scrivere. Non posso rimandare, insomma. Capita anche a te?
    Allora il Burundi è marittimo! In questi giorni ho una voglia di mare che non immagini…
    Tutta colpa di sto tempo ballerino.

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 27, 2013 @ 06:21:17

      Sì, per Burundi in realtà intendo svariate zone della mia regione con cui ho a che fare, ma il Burundi vero e proprio è il paese deove vivo ed è un piccolo ammasso di casupole sulla costa ionica. A me piace il mio mare è meraviglioso, ma d’estate qui diventa un inferno non solo per il caldo ma il mare è impraticabile per tutti quei lidi e turisti (già da ore è pieno di tedeschi che vengono sempre a maggio/settembre vedi un po’….) e lo odio, ma odio lo stesso l’estate a prescindere. Qui comunque i miei cugini e fratelli si sono fatoi l’ultimo bagno il 5 Novembre la stagione scorsa, quindi immagina che clima mi devo sorbire…
      Ma quindi scrivi anche tu, con regolarità intendo, hai velleità da scrittrice? Ma
      Senti se hai facebook o qualche altro contatto, dimmelo, che mi piacerebbe parlare meglio, ma qui è un po’ difficile. E leggiti un libro invece dei miei post arretrati che mica ne vale la pena :p

      Rispondi

      • lajulz
        Mag 27, 2013 @ 18:18:19

        Ahahahah, la cosa buffa è che ho appena finito di divorare un libro, “Giorni di zucchero fragole e neve”.
        Non so precisamente i tuoi gusti, ma te lo consiglio, a pelle 😉
        Sì, beh, non sono molto regolare. Diciamo che alle volte ne ho la necessità..
        Certo, c’è un modo qui per mandarti un messaggio privato? Così ti scrivo la mia email…

      • Calipso la Liberidea
        Mag 27, 2013 @ 19:21:07

        No la mailche ho messo qui non mi funziona più, ti scrivo l’altra mail sul tuo blog ma come leggi il messaggio perfavore cancellalo che è una mail che conoscono in molti e il mio blog invece non vorrei fosse raggiungibile. 😉
        Cmq il libro di che parla?

  19. giuspiti
    Mag 28, 2013 @ 08:42:59

    Un commento inutile, ma ieri sono stato fuori per una mezz’oretta di foto e scattando questa ho pensato al tuo post… e sinceramente credo di essere stato più fortunato. Almeno i gruccioni sono più belli 😉

    (La foto è sul mio fb, ma dovrebbe (spero!) vedersi)
    Buona forn… giornata 😉

    Rispondi

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