Benvenuti nell’istante inesistente

La ventola del mio pc gracchia affannata, la pioggia cigola lì fuori, il caffè americano spande aromi vischiosi e io avrei dovuto essere su un autobus direzione “Fottuta Università“, quindi questo istante non doveva esistere. Invece esiste, perchè non ci sono andata all’Università.
Lo so che visti i miei precedenti a questo punto della lettura, una buona percentuale di persone potrebbe pensare “lurida codarda blasfema” e col giusto credito anche, ma stavolta alzo una mano a mia discolpa e non è che io mi discolpi spesso, quindi è un gesto che ha un suo perchè.
In pratica mi serve un un numero – il reddito del 2011 perchè mi calcolino la mora e la seconda rata – e non posso averlo, quindi devo aspettare che mia madre se lo procuri e spero vi riesca presto, sennò so’ cazzi cavoli amari. Nonostante ciò mi ero svegliata vestita lavata pettinata e inghiottito il nodo di ferro che mi si pianta in gola ogni volta che devo salire all’Università, ed ero pronta ad andarci lo stesso, ma siccome diluvia che dio la manda e siccome mia madre dormiva e non potevo giungere alla fermata senza passaggio e poi comunque sarei dovuta risalire per tutto il resto una volta avuto quel numero e sarebbero stati altri dieci euro di biglietto dell’autobus… insomma sì, sono una codarda.
Non ce la farò mai.
Ma questo non vuol dire che non ci proverò. Quindi nell’attesa/speranza che mia madre mi procuri quel numeretto in fretta, come scocca ora umana mi attacco al telefono e alla segreteria dell’Università e cerco di capire quali sono i “cento passi” che dovrò fare una volta arrivata là per risolvere questo casino, vedi mai che sapere esattamente le mosse da fare e dove andare, non mi faccia brancolare una volta lì, come una sperdura sparuta ragazza spaurita.

Un altro istante che non sarebbe dovuto esistere, è quello di ieri sera con Odisseo.
Non che sia successo chissacchè, in realtà si è fatta una tempesta in un bicchiere d’acqua e proprio per questo mi brucia e duole ancora di più. Intendiamoci, le cose tra di noi non vanno malaccio in questi giorni, abbiamo ripreso a sentirci con continuità e lui mi cerca e lui mi chiama e lui mi racconta tutto e di più della sua vita. Inoltre nei momenti di maggior serenità, quando siamo presi dalla conversazione e si dimentica che ha deciso che deve controllarsi e rallentare le cose tra noi, si lascia andare anche a piccoli flirt e tenerezze, niente rispetto al fiume in piena che era prima, ma è molto bello lo stesso e mi rende felice.
Ieri pomeriggio avevamo addirittura parlato per un’ora e mezzo senza accorgercene come i vecchi tempi, per questo ieri sera non volevo lasciarlo fino all’indomani con una stupida, piccola discussione appesa, e l’ho richiamato solo per dargli la buonanotte come si deve. Ma lui non ha sentito ragioni.
Non abbiamo litigato o che, ci sentiremo oggi come niente fosse, ma il fatto che abbia voluto imperterrito mantenere questa posizione, puntare i piedi, egoisticamente non accettare neanche il mio proposito di lasciarci serenamente, mi ha fatto un male cane, soprattutto dal momento che sapeva quanto oggi sarebbe stato un giorno duro per me (ho deciso solo stamane di non andare all’Università) e per una volta poteva quantomeno avere l’accortezza non dico di desistere dalla sua posizione, ma di non puntare i piedi e consentire che il mio intento di non lasciarci con recriminazioni aperte, andasse a buon fine.
Ora sto morendo dalla voglia di aggiornarlo e dirgli che non ci sono andata all’Università e sentirlo prima che vada a lavorare, ma non lo chiamo, aspetto che sia lui a fare il primo passo.

Alla faccia dell’istante che non doveva esistere, è dalle 5.30 circa di questa mattina che ho aperto il post (il primo istante al mondo di tre ore e mezza) e nel frattempo mi sono sparata una tazzona di caffè americano e un’altra di caffelatte, ho scritto mezza pagina di un racconto, ho risposto a una mail e scritta un’altra a una mia amica e considerato che sono quasi le 9.00 mi pare il caso di chiuderlo questo istante inesistente. E attaccarmi al telefono con Madama Università a fare le cose che vanno fatte per poi fare le cose che non vanno fatte, come scrivere finchè ogni senso, idea e impulso non venga cancellato del tutto dal mio cervello e trasferito su una pagina bianca.

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41 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. in fondo al cuore
    Mag 23, 2013 @ 07:14:30

    Buona giornata, spero produttiva! 🙂

    Rispondi

  2. alexiel80
    Mag 23, 2013 @ 07:23:50

    5.30? poi sono io che ho pessimi orari eh….cmq per l’importo se sai dove tiene le dichiarazioni lo puoi recuperare pure tu no?

    Rispondi

  3. tramedipensieri
    Mag 23, 2013 @ 07:36:49

    Buona giornata…c’è sempre tempo, dai….. 😉

    Rispondi

  4. Valentina Luberto
    Mag 23, 2013 @ 08:45:20

    Io penso che tu abbia fatto bene a non andare all’università. Se il tuo obiettivo era quello di venire a capo della mora, sarebbe stato inutile andare senza avere il dato fondamentale. Non possono calcolarti nulla se non fornisci l’ammontare del tuo reddito, quindi, secondo me, più che andare all’università dovresti marcare stretto tua madre e incitarla a procurarti quel numeretto. Se poi, dato alla mano ;), eviti di andare all’università, allora lì scattano le terribili punizioni 😛
    Scherzi a parte, cerca di rendere produttiva questa giornata anche solo cercando di ristabilire la calma, magari finisci il tuo racconto, insomma, fai quello che ti piace.
    Riguardo Odisseo, sinceramente, non credo che il problema sia che ti voglia più o meno bene, che si trattenga o meno, che abbia il ciclo o no 😀 Il problema vero è che credo lui sia caratterialmente così, che abbia bisogno di queste piccole tensioni e faccia di tutto per crearle, che sia abituato a considerare se stesso e poco l’altro, Insomma, credo sia uno di quelli che: “Sono fatto così” :/
    Quello che ti consiglio è di evitare di considerarlo più del dovuto (almeno per questo tempo che vi separa dal vostro incontro), lascialo comportare come gli pare, almeno sarà se stesso e avrai modo di valutare, “registra” tutto e metti da parte. Quando vi vedrete, tra cuoricini e coccole infilaci anche quello che non ti è stato bene nell’ultimo periodo, non per accusare, ma per confrontarti costruttivamente con lui e dopo, soltanto dopo, anche valutando le sue risposte e reazioni, saprai se lo vuoi o meno nella tua vita.
    Cali, te lo dico sempre, in questo periodo la priorità devi essere tu, non è egoismo, ma sopravvivenza 😉
    Un bacio e stai serena 🙂

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 23, 2013 @ 08:57:57

      Sì è quello che ho intenzione di fare con Odisseo, sperando di riuscirsi, non creare tensioni di sorta al momento, sono inutili, ecomplicano le cose, Come dici tu, incamerio e registro e poi tiro le somme, sembra triste dirlo sembro quel commercialista rompiballe che mi ha fregato i documenti, ma è quanto serve al momento.
      Per il resto potevo salire lo stesso in effetti, e pagare la prima rata quantomeno, ma comunque sarei dovuta tornare, quindi…

      Rispondi

  5. meo..... laura
    Mag 23, 2013 @ 09:04:37

    buongiorno calipso……piano piano si risolve tutto……meo

    Rispondi

  6. Punto e virgola G.
    Mag 23, 2013 @ 09:19:56

    Scrivi troppo! Ci ho messo una vita a rimettermi al passo!

    Calip non devi avere paura dell’università né del tuo futuro.
    Nel momento in cui veramente vorrai andare avanti, chiudere il capitolo studio per sempre e sarai molto più serena.
    Un abbraccio!

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 23, 2013 @ 09:40:41

      Eh è che ho una vita interessante io, piena di capovolgimenti di fronte, colpi di scena etcetera, etcetera. -.-
      Ti pensavo oggi che fine hai fatto? Tutto ok?
      Sì lo so, se riesco a chiudere sto capitolo universitario, mi riprendo un po’ di vita.
      Incrocia le dita.

      Rispondi

  7. Emily
    Mag 23, 2013 @ 10:27:55

    Da quello che ho capito, ti manca solo scrivere la tesi (triennale o magistrale?) e sistemare le odiosissime questione burocratiche. Occupati prima di queste ultime, non avere paura. So che è una cosa noiosa, personalmente mi innervosisce tantissimo anche perché le persone che lavorano in segreteria spesso sono scorbutiche, però tu pensa che risolte quelle due-tre questioni potrai dire a tutti quanti “Ciao ciao”. Dopodiché scrivi la tesi e prendi la tua laurea, sei troppo intelligente per lasciar vincere quel sistema fatto di inutili scartoffie.

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 23, 2013 @ 10:34:14

      Triennale, sono un disastro guarda ci sono rimasta bloccata per anni. Sì mi manca solo la tesi ma mi muovessi che sarebbe ora. SPero non sia tutto troppo complicato altrimenti mollo tutto nonc e la faccio +!

      Rispondi

  8. lucasette
    Mag 23, 2013 @ 16:03:52

    Della quotidianeità non mi frega nulla, odia la routine, delle piccole storie banali di ogni giorno che continuamente riversate sui blog non so che farne.
    Siamo mediocri perchè sbattercelo in faccia ogni giorno?
    Pensavo a tutte queste cose all’inizio quando ti ho incrociato sul web: pensavo che non sarei mai più tornato a leggere di te, delle tue sconfitte, dell’inedia di vivere e di odisseo che non si decide ( ma che razza di uomini frequenti?).
    SBAGLIAVO! Devi mettere il copyright su quanto scrivi perchè sei semplicemente fantastica, l’assoluta della vita dentro un bicchiere di latte, non so dirtelo diversamente. Non so se i racconti che scrivi somigliano a questi testi del blog ma secondo me questi sono perfetti, su questi puoi farci dei progetti e te lo dico seriamente. Anni fa scrissi anch’io in modo simile ( ma siamo comunque diversi) una serie di post per una storia d’amore vera fra me e Giulia, scritti di getto senza limiti e controlli. Li ho pubblicati su WP in un blog defilato che non legge nessuno; ma tu sei veramente fantastica. Laureati senza stronzate. Ciao

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 23, 2013 @ 20:23:20

      Mi hai tirato su di un paio di spanne, sappilo, e quindi sappi che di conseguenza, ti voglio bene anche se non ti consoco. Sono contenta ti piaccia, dico sul serio, dal momento che sei un “addetto ai lavori” lo sono anche di di più.
      Quello che scrivo qui lo scrivo senza velleità letterarie, esce abbastanza spontaneo è solo ciò che penso tutto il giorno o mi capita o semplciemente sono, si scrive da solo. Questo stile negli altri miei scritti? Sì e no, in realtà non sono sempre così spontanea quando strutturo trame e francamente non ho ancora ben capito come fondere le due cose, ma ci sto lavorando. Mi hanno consogliato di riprendere questo blog e organizzarlo in una specie di romanzo autobiografico, ma questa è la mia vita e non so se riesco a imbastirla in un modo che non sia questo, senza regole e “diaristico”.
      Ma c’è la possibilità di leggere qualcuno dei tuoi post sulla tua storia d’amore? Ora mi hai incuriosita…

      Rispondi

  9. Mohawk
    Mag 23, 2013 @ 16:34:37

    Lurida codarda blasfema! 🙂

    Rispondi

  10. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Mag 23, 2013 @ 16:49:26

    O.o

    Rispondi

  11. E.
    Mag 23, 2013 @ 19:33:36

    spero che comunque sia stata (o sia diventata) una buona giornata! Un caro saluto!

    Rispondi

  12. mar52
    Mag 24, 2013 @ 06:13:25

    Non sono un addetto ai lavori, piuttosto un blogger “anziano”: scrivo per necessità fisiologica e lo faccio con passione anche se essa, come altre cose, ha alti e bassi.
    Leggo da sempre moltissimo è questo il motivo che mi ha spinto a consigliarti di avere un’accortezza diversa per la tua produzione: un romanzo autobiografico mi sembra una buona idea, vicina tra l’altro allo spirito di questo blog. Comunque sia tu hai la luce per scrivere, anche se non lo farai per lavoro, anche se non andrai mai oltre questo blog, scrivere fa parte di te, non ho dubbi su questo e sono un esperto.
    Se clicchi su questo commento arrivi dritta dritta su quel blog e su quella storia per la quale ti eri incuriosita. Ciao Ninfa.
    Lucasette e via dicendo

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 24, 2013 @ 10:31:23

      “Scrivo per necessità fisiologica” non avrei saputo dirlo meglio. Grazie per il link del blog, vado a farmi un giro…

      Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 24, 2013 @ 10:52:21

      Ho letto i post all’inizio e gli ultimi, ti scrivo qui che non riesco a commentare lì. Hai un modo discrivere diverso sei introverso, l’ironia se c’è è meno slanciata e più rivolta verso te stesso… da quel che ho letto tu dici a Odisseo, ma anche questa Giulia è un tipetto che te ne ha fatte èassare di belle… e mi par di capire che sia finita. Mi spiace per questo, molto.

      Rispondi

      • mar52
        Mag 24, 2013 @ 11:01:00

        Calipso io mi giudico spesso ma resta un discorso privatissimo, Ho cambiato le impostazioni di QUEL blog, erano fissate a una chiusura dei comemnti dopo 2 settimane! Se vuoi adesso puoi scrivere lì, in assoluta solitudine credo.
        Giulia è stata un attimo di vita vera, lo rimane, io ricordo solo il bene da una donna dovrebbe farlo ogni uomo; però noi ci siamo amati davvero, dentro e fuori, il fatto che sia finita non significa niente in campo lungo. In quello breve è stata una mazzata tremenda. Da quel che ho letto di voi due invece la dinamica è diversa, noi andavamo subito al dunque con le relative contrindicazioni voi cincischiate troppo ( scusami),

      • Calipso la Liberidea
        Mag 25, 2013 @ 08:02:57

        No, non c’è niente di cui scusarsi, hai probabilmente ragione. Non so come finirà questa cosa tra me e Odisseo, credimi, o forse lo so ma faccio la gnorri perchè non voglio che realizzarla.

  13. Luana
    Mag 25, 2013 @ 13:24:51

    non ho ben capito, ha puntato i piedi dicendo che non dovevate sentirvi? mah…

    Rispondi

  14. rodixidor
    Mag 26, 2013 @ 11:31:24

    Ma se una sceglie di chiamarsi Calipso ha senso che speri di trattenere Odisseo ?
    Farai mica collezione di istanti inesistenti?
    Riguardo alla possibilità di un istante penso che tutti quelli futuri abbiano possibilità di attuarsi mentre di quelli passati solo quelli avvenuti.

    Rispondi

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