Scendere in guerra armata di Moleskine, Capossela e un libro

Stavo pensando a cose serie, quindi ora scrivo di cose facete. E cosa c’è di più faceto dell’Università? Niente. Quindi parliamo di Università.

Domani devo recarmi in Università a cercare di risolvere il casino in cui mi trovo con le tasse arretrate. Non ho la minima idea di quello che dovrò fare, di quanto dovrò pagare, degli uffici dove andare, dell’umiliazione a cui dovrò sottopormi. Se non avessi solo la tesi ormai da scrivere e dovessi dare ancora esami, giuro che mollerei tutto.
Il punto è che tutto questo presuppone un qualcerto movimento, di testa, di gesti, e soprattutto di anche. Quindi la prima cosa su cui mi devo concentrare, è come riuscire a muovere le anche, che dovrebbe essere un impulso abbastanza istintivo, ma stranamente, quando arrivo davanti all’università, retrocedo a una fase embrianale e primitiva, così cogliona da non riuscire neanche a ricordare come si muovono le gambe nella semplice deambulazione.
Dunque, come faccio a risolverla questa cosa? E risolvere tutto il resto delle cose senza piantarmi nel bel mezzo di quell’orrido ponte, accasciarmi al suolo e restare lì, concentrando tutti i miei sforzi nel disperato tentativo di fare entrare ossigeno nei polmoni?
Non posso neanche stare attaccata al telefono con Odisseo che lui lavora domani, mica è un idioata, lui!
Qualcosa per distrarmi, che mi faccia respirare, e riprendere la marcia, piano piano, anche se so che non riuscirò a portarla a termine domani la marcia, ma almeno iniziarla… i libri!
Sì, i libri sono sempre la risposta, ma non posso camminare leggendo stile Belle de La Bella e la Bestia, cioè l’ho fatto un sacco di volte, ma domani non mi sembra il caso, voglio dire, sarò all’Università, se vedono qualcuno che legge cadono tutti come tordi stecchiti per l’anomalia della scena. Ci manca solo che mi accusino di aver causato una moria di studenti, i cervelli a cui è affidato l’avvenire della nostra patria, no no, non mi prendo anche questa responsabilità.

Ok, mi attacco all’mp3 e ciuccio musica come i sali da una flebo, come se ne andasse della mia stessa vita, ma non sono certa che la musica sia bastevole e combattere contro l’Università, forse De Andrè e Capossela i soli che possano provarci, ma se poi non funziona? Che cavolo faccio?
Mi segrego in biblioteca e non ne esco più, vivrò lì come il Barone rampante viveva sugli alberi e tutti dovranno farsene una ragione.

E se scrivessi? Anche scrivere è una cosa che funziona abbastanza, ho la Moleskine io, a che cavolo serve una Moleskine se non a pararti il culo all’Università?
Certo non posso scrivere di continuo, ma mentre sono ferma e faccio le chilometriche file, tradizionali e tipiche quanto un prodotto certificato D.O.C., posso scrivere, e posso scrivere anche sull’autobus o posso pensare a cosa scrivere e quindi…

E quindi tutto questo è molto patetico, quindi la pianto qui e vado a cercare un modo per non pensare a come non pensare domani.
La mia vita è uno spasso, dovrebbero farci su un telefilm, sfonderebbe lo share e avrebbe più stagioni del Doctor Who. Alti livelli, altissimi livelli, qui…

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46 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Martina
    Mag 22, 2013 @ 08:51:25

    Amo Capossela e DeAndrè…Ma per andare alla guerra meglio AC/DC…

    Rispondi

  2. alexiel80
    Mag 22, 2013 @ 09:00:29

    Un passo e poi un altro, tra l’altro (viva le ripetizioni) prima vai, prima finisci, prima vai via da li 😉

    Rispondi

  3. in fondo al cuore
    Mag 22, 2013 @ 09:15:44

    Quando arriverai di fronte all’università, fermati….prendi un bel respiro, e vai! Quando si deve fare qualcosa occorre farla…..più rimandi e peggio è! 🙂

    Rispondi

  4. manutheartist
    Mag 22, 2013 @ 10:40:35

    Calipso scrivimi privatamente su fb…
    La metà seria di me (quella che non compare sul blog) magari può darti una mano, un supporto…lo faccio più che volentieri se ci riesco…
    un abbraccio!

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 22, 2013 @ 10:48:27

      Ti scrivo volentieri, Manu, ma temo che non ci sia molto da fare, insomma,è una cosa che dovrò risolvere da sola, in qualche modo, anche se non so bene come ancora… 😉 Ma grazie mille lo stesso

      Rispondi

  5. giuspiti
    Mag 22, 2013 @ 10:43:26

    De Andrè + libro da leggere: ❤ Può battere anche l'univ e le file da segreteria!! Però pensare a come non pensare, oltre che un ossimoro, è un bel modo di rovinarsi la vita 😛 Scherzo! In bocca al lupo per domani 😉

    Rispondi

  6. stelioeffrena
    Mag 22, 2013 @ 11:32:06

    Nella mia squallidissima Uni permettono ai laureandi con sola tesi di laurearsi senza bisogno di iscriversi come un normale studente con esami… Magari ti daranno chiarimenti a proposito…

    Rispondi

  7. lucasette
    Mag 22, 2013 @ 13:33:30

    Appoggio Martina: AC/ DC a manetta: entri chiedi una rateizzazione delle tasse e poi passi 24 ore a pensare come racimolare i soldi.

    Rispondi

  8. tramedipensieri
    Mag 22, 2013 @ 14:24:41

    Sono con te domani….grande respiro e ….avanti tutta!
    ciao
    .marta

    Rispondi

  9. Mohawk
    Mag 22, 2013 @ 16:39:16

    Uff… DeAndré non lo sopporto, scusatemi tutti.
    Io quando sento il bisogno di musica che mi aiuti ascolto solo i Noir Desir.
    Se hai bisogno di aiuto con quelli della segreteria fammi un fischio che vengo giù!

    Rispondi

  10. Alice
    Mag 22, 2013 @ 17:04:32

    per te! forza forza!!!
    A

    Rispondi

  11. Luana
    Mag 22, 2013 @ 17:10:31

    forza e coraggio, non c’è niente di sbagliato in quello che fai. non devi temere nè vergognarti, vai a testa alta. penso sempre che non sia colpa dello studente ma del sistema se le tutto va a scatafascio

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 22, 2013 @ 19:11:38

      Ci stavo giusto pensando ora, che andarecon tutto uno stuolo di pensieri e di sensi di colpa non aiuta, non sarò la prima fare casini del genere e sarà dura rimediare ma almeno comincio. Ci provo. 😉

      Rispondi

  12. Haruka Tenoh
    Mag 22, 2013 @ 18:01:28

    Perché non compri un tablet (se già non l’hai)? Puoi andare in mezzo alla calca e farti gli affari tuoi, ascoltare musica, leggerti un ebook e scrivere con delle app apposite strafregandotene e risultando oltremodo impegnata, fa un effetto particolare, lo garantisco

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 22, 2013 @ 19:13:01

      In effetti il tablet fa un sacco figo, in più consente di fare centomila cosa e fa un sacco figo, ma non ce l’ho ne ho opportunità di comprarlo ora, e mi si è an che scassato l’ebook reader al sommo della sfiga! Dovrò accontentarmi degli spartani cartacei.,.,.

      Rispondi

  13. E.
    Mag 22, 2013 @ 19:43:24

    Forza e coraggio, ottima idea la musica… magari sotto di metal 😉 per una battaglia da duri e puri!

    Rispondi

  14. DeathEndorphin
    Mag 22, 2013 @ 21:41:07

    Inspira-espira, un passo dopo l’altro e sguardo dritto davanti, ed ovviamente bella musica nelle orecchie!
    Forza sù che non è così terrificante andare in quel brutto posto chiamato università 😉

    Rispondi

  15. Trackback: Io partirei col descrivere il cielo | Una webcam sempre accesa nella stanza di Calipso

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