Siete pregati di sputare i biscotti

Ante Scriptum: Se passate da queste parti e state per mangiare un biscotto, o avete intenzione di mangiare un biscotto, o state lussuriosamente ruminando un biscotto, siete pregati di sputarlo/rinunciare al proposito di mangiarlo, oppure di chiudere questa pagina e girare a largo. Colei che scrive lotta contro la depressione e i biscotti e niente e nessuno può indurla in tentazione. Se non lo farete, un nome a caso (Logan Wolverine) vi scoverà in capo al mondo e vi frantumerà le mascelle cosicchè non possiate mai più ruminare biscotti. Chiaro?

Stare qui ad aspettare che il tempo scorra solo per sentirmi dire che decisamente non ho i requisiti per il lavoro e che me ne devo tornare nel Burundi, è una gran pena. E quando ci si sente un’ anima in pena in balia di eventi tragici che non puoi controllare, segregata in casa mentre fuori imperversa il diluvio universale e ogni cosa che nel più logico o assurdo dei casi può andar male, ti va male, allora solo una cosa che ti sembra fattibile e sensata: biscotti.
Tanto più se i tuoi cugini ne hanno una dispensa talmente satura di varianti diverse che ti pare la casetta di marzapane di Hansel e Gretel e devi sbattere le palpebre per trenta secondi per farla ritornare una semplice dispensa (non credo che con me la strega di Hansel e Gretel avrebbe avuto poi questo gran daffare a farmi ingurgitare dolci e mettermi allo spiedo come un maialetto pasciuto).

Potrei cominciare con la solita sequenza di “lagnanze da prima mattina“, ma direi che per oggi passo che sennò mi divoro i biscotti, i porta biscotti e la dispensa tutta intera così com’è. E siccome sto ingrassando come un barilotto che sta ingrassando, DEVO star lontana da quella dispensa neanche vi risiedesse la Morte.
Per non pensare e non cadere in tentazione ho due possibilità:
1) smistare l’infinita bigiotteria di mia zia in 5 contenitori rispettivamente per collane, orecchini, braccialetti, ciondoli e spille, giacchè al momento sono un blob informe e inquietante sul suo comò;
2) scrivere.
E’ un’ardua scelta.
Credo che opterò per la seconda.

In realtà ultimamente il sogno/desiderio/voglia di scrivere è un urlo forsennato cui è meglio adempiere prima o poi, che di urla forsennate ne ho altre mille io in testa e rischio di impazzire, se non lo sono già impazzita.
In più oggi sembra essre la mattinata perfetta per scrivere: c’è il tempo giusto, c’è la luce grigia giusta, c’è il caffè giusto e ci sono i suddetti biscotti-tutti-i-gusti + 1 giusti a fare da spettatori, in più sono sola a casa il che amplifica le capacità di scrittura ammesso e non concesso che queste ci siano.

Ora, sono tre gli scritti che ho iniziato e le trame che continuo a intelaiare nella mia testa, nei miei sogni e sulla mia Moleskine satolla, devo sceglierne una e mettermi a sviluppare quella. Esse sono:
a) una storia piuttosto stratificata la cui protagonista è una ragazza bloccata in una cittadina bigotta, costretta a partecipare agli incontri sociali di tale cittadina, per dovere nei confronti della famiglia, ma filtra tutto con ironia, tutto le pare assurdo e si sente perennemente annoiata e fuori luogo. Quando inaspettatamente incontrerà dei ragazzi a lei incredibilmentne simili e intesserà con loro rapporto intimo, naturale, profondo, che risveglierà la vita bloccata sua e degli altri ragazzi e darà vita a una serie di eventi;
b) una storia di un tipo moderato e non pericoloso di stalking. Una ragazza è da sempre considerata “sbagliata” e vuole porre un freno alla cosa talmente tanto da decidere cambiardi completamente. Sceglie quindi una serie di candidate di ragazze perfette della sua scuola o università (devo decidere l’età della ragazza) e comincia a modificare se stessa usando loro (o una di queste, mmh… non so ancora) come modelli da copiare passo passo, anche tramite facebook e internet, per cercare di copiarle al meglio e diventare esattamente come loro, ovvero “giusta”;
c) riprendere l’incipit che ho scritto qualche mese fa, ma francamente posso trarvi al massimo un racconto credo, non di più, dal momento che non ho idee serie e sviluppi in mente per questo come per gli altri casi. Questo l’incipit che inr ealtà avevo già pubblicato sul blog quando lo scrissi:

“Le persone scrivevano e il fruscio delle loro penne si mangiava il tempo con lentezza ammorbante. La sua di penna, il tempo se lo sarebbe divorato, e invece se ne stava lì, inerme sul foglio come il moncherino di un reduce di guerra, uno di quelli sconfitti a bordo pista, a guardare sfilare i vittoriosi in Terra Santa.
Se Bianca amava qualcosa, era proprio il fruscio della penna quando traccia parole furiose.
Se Bianca odiava qualcosa, era proprio il bianco del foglio quando è spurio da ogni segno.
Non poter sentire il fruscio della sua penna, ma dover vedere il bianco del suo foglio, era quindi per lei pari al ricevere una frustata sul visto, scoccata da un centauro incazzato e nerboruto.
Le piaceva la penna perchè colmava lo smunto candore dei fogli, li violentava senza alcuna pietà, con tanti saluti al vuoto che il bianco esigeva. Bianca aspettava che qualcuno arrivasse a imbrattare il suo bianco con la stessa ferocia di una penna sul foglio, mentre le penne degli altri si mangiavano il tempo con lentezza ammorbante.
Sì, la sua di penna, il tempo lo avrebbe divorato
.”

E se qualche disgraziato abituato a leggere delle mie fisime se lo stesse chiedendo, la risposta è sì, le protagoniste non sono me, ma decisamente prendono spunto da me, povere disgraziate.
Mi devo concentrare solo su una di queste però, altrimenti rischio di fare solo confusione e di combinare ben poco.
Ora mi tocca solo sceglierne una…

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57 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Mag 06, 2013 @ 09:12:46

    disgraziato o fortunato 😀
    senti i biscotti li sta mangiando alla bimba… dai a lei non li faccio sputare 😉
    baci bella rgazza 😀

    Rispondi

  2. Michele
    Mag 06, 2013 @ 09:13:35

    è parecchio che non mangio un biscotto, e ora mi hai pure fatto venire voglia 🙂
    e scrivi scrivi, che sarò curioso poi di leggere

    Rispondi

  3. Martina
    Mag 06, 2013 @ 09:32:33

    le seconda storia potrebbe essere interessante. Molto molto contemporanea!

    Rispondi

  4. Valentina Luberto
    Mag 06, 2013 @ 11:46:34

    L’idea di mettersi a scrivere seriamente la trovo vincente!
    La seconda trama mi sembra interessante e credo anche che, se riuscissi a realizzarla, potresti anche trovare qualcuno che la pubblichi perché il tema è attualissimo. Quante vite si costruiscono, distruggono o creano tramite un social network?
    Al lavoro! 😀
    Riguardo i biscotti, be’, se venissi a casa mia davvero non avresti nessuna tentazione perché il massimo del dolce che potresti trovare sarebbe la marmellata di arance 😀 (con la mamma con il diabete non riempiamo nessuna dispensa di bontà, ma questo non ci pesa 🙂 ).
    Bacetti a te 🙂

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 06, 2013 @ 12:18:23

      Che a me non piace la marmellata di arance perciò so’ appostao! Ieri sono andata all’Ikea Dio Vale un sacco dir oba da mangiare e inutile da comprare… e c’era il succo di mirtilli e il sidhi svedese e la cioccolata di mille tipi e le cipolle fritte per hamburger e gli hot dog svedesu surgelayi e mille e mille biscotti e ne habbiamo presi due tipo: con crema alle mele e con mandorle e senzero, cioèmi sto abboffando di biscotti e stop!
      Scrivo scrivo ma non so se serve :s

      Rispondi

  5. E.
    Mag 06, 2013 @ 13:00:47

    Wow! ottime idee tutte e tre! mi incuriosiscono un sacco!

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 06, 2013 @ 13:36:51

      Dai davvero? anche la terxza… quella davvero è un incognita. La scrissi durante il concorso scuola ma quello epr la primaria che nn mi interessava avevo fatto quello per l’infanzia e ho provato anche quello ma non sapevo una mazza e h scritto quella roba :p
      cmq non sono facilissimi da sviluppare anche se sono temi a me vicini

      Rispondi

      • E.
        Mag 06, 2013 @ 14:32:19

        Guarda, scrivendo i protagonisti portano sempre in sé qualcosa dell’autore. In particolare mi era successo col romanzo che ho messo sul blog.
        La tua terza idea è poi ancora più interessante nel suo essere un’incognita 😀

      • Calipso la Liberidea
        Mag 06, 2013 @ 15:35:17

        Sì, credo anche io che sia impossibile separare del tutto scrittore e storia e poi è risaputo che si scrive meglio su ciò che si sa, che è tua materia che su altro che nn sai

      • Calipso la Liberidea
        Mag 06, 2013 @ 15:35:36

        ps: hai messo un romanzo sul blog?

      • E.
        Mag 06, 2013 @ 19:50:05

        Sì, cerca in testata “Stato Mentale – intro”. Il personaggio di Aglaja mi è molto vicino.

    • Calipso la Liberidea
      Mag 06, 2013 @ 22:05:53

      Domani vado a leggerlo ora non ci vedo dalla stanchezza… quindi ti dai anche alla narrativa?

      Rispondi

  6. Eli
    Mag 06, 2013 @ 13:42:54

    Carissima!
    grazie per essere passata da me! 🙂 ti rispondo qui.
    Mi dispiace per il colloquio andato male, ma (e non lo dico per minimizzare eh) era solo un colloquio. In una situazione lavorativa italiana e mondiale terribile. Anche io ho dovuto affrontare colloqui su colloqui prima di trovare lavoro. Capita! e’ davvero dura che vada bene subito alla prima, ma si ritenta, si va avanti finche’ qualche cosa arriva. Mai perdere la speranza.
    Bellissima l’idea di scrivere. Sempre avanti cosi’ e sempre attiva! vedrai che piu’ energia muovi, piu’ cose succedono.
    Ti mando un abbraccio grandissimo!
    Eli 🙂

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 06, 2013 @ 22:08:02

      Pass sempre quando sua maestà wordpress mi avverte che scrivi, e ti leggo volentieri 😉
      Sì è un casino, ma ho un tale bisogno di mettere una pezza ai miei problemi con le tasse universitarie e disperato bisogno di fuggire da lì che mi sarei accontentata di tutto ….

      Rispondi

  7. lajulz
    Mag 06, 2013 @ 15:06:16

    Mi hai fatto venir voglia di mangiare un biscotto.
    Scrivere per me è una manna dal cielo. Ma scrivo veramente bene solo quando sono un po’ giù.
    Diciamo un’arma a doppio taglio…

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 06, 2013 @ 15:37:38

      Non è tato assurdo sai? Pare che la creativita sia associata a stati d’animo e mentali depressi e irrequieti. Ci sono studi psicologici sencondo cui menti più geniali sono quelle che fin da ragazzi hanno dovuto confrontarsi con stati di cose nebulose e tristi,questo sviluppa un certo settore del cervello quasi per compensazione.E poi ha un valore catartico non indifferente la scrittura, è il ruolo di cui l’ho investita in questo blog. Tu scrivi dunque?

      Rispondi

      • lajulz
        Mag 06, 2013 @ 17:00:32

        Sì, più o meno da quando avevo 18 anni. Solitamente a computer, adoro il rumore dei tasti sotto le mie dita, alle volte su carta. Racconti brevi, un po’ strampalati..

      • Calipso la Liberidea
        Mag 06, 2013 @ 19:23:19

        Io scrivo anche su carta ma ormai la mia scrittura è diventata così atroce che non la capisco più neanche io quindi scrivo quasi completamente al pc ormai. Da quando avevi 18 e ora ne hai? Poi vedo se nel tuop blog c’è uno di questi racconti strampalati

      • lajulz
        Mag 07, 2013 @ 10:32:28

        No, nel blog non c’è, scrivo solo per me stessa 🙂 adesso ho 24 anni, 25 ad agosto..

      • Calipso la Liberidea
        Mag 07, 2013 @ 13:09:28

        L’età di mio cugino 😉 Però fammi leggere qualcosa qualche volta anche in pvt che mi fa piacere 😉

  8. stelioeffrena
    Mag 06, 2013 @ 17:21:07

    Biscotti Plasmon, ora e per sempre. (nel caffellatte).

    Rispondi

  9. Emily
    Mag 06, 2013 @ 19:08:48

    Che bell’incipit 🙂
    E anche gli spunti delle altre storie sembrano molto interessanti…

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 06, 2013 @ 19:27:21

      Davvero ti piace? L’ho scritto in una situazione assurda mentre tutti scrivevano per il concorso e io non sapevo che scrivere che mi ci sono buttata alla cieca :s
      Ok ma dammi un consiglio, quale dovrei continuare per te, mica l’hos celto abncora….passo da uno all’altro e faccio un cavolo di pastrocchio!

      Rispondi

      • Emily
        Mag 06, 2013 @ 19:30:35

        Secondo me, o prosegui con l’incipit, visto che l’hai iniziato, oppure personalmente mi ispira molto la seconda idea. Mi ricorda un thriller che ho visto una volta… Anche se magari l’atmosfera da “thriller” è quella che hai in mente tu mi sembra comunque un’idea interessante.

      • Calipso la Liberidea
        Mag 06, 2013 @ 19:39:53

        Esatto decisamente non ho la minima idea di come si scriva un thriller. Credo mi butterò sul due che piace a moilti ed è abbastanza divertente da sviluppare visto che ce l’ho anche in testa per metà 😛 ti farò sapere, grazie 🙂

  10. Mohawk
    Mag 06, 2013 @ 21:18:03

    Voto per la seconda 🙂

    Rispondi

  11. DeathEndorphin
    Mag 06, 2013 @ 21:50:03

    Anche io mi unisco a quanti votano per la seconda! 🙂

    (per me pan di stelle tutta la vita! e se proprio devo dire un biscotto alternativo, i galletti)

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 06, 2013 @ 22:10:14

      Io sto in fissa con le gocciole e con quelli al latte di riso della mulino bianco e poi con quelli che faccio io, chiaro, ma non posso mangiarne più! Lo so comunque i pan di stelle creano dipendenza ne ho una famiglia intera assuefatta. Pensa che mio cugino mangia solo quello e un tipo che frequentavo l’anno scorso avrebbe potuto morire senza, in pratica si nutriva solo di pan di stelle!

      Rispondi

      • Calipso la Liberidea
        Mag 06, 2013 @ 22:11:19

        Ah dimenticao, sì ormai min sono rassegnata vi paice a tutti la seconda idea e siccome è abbastanza chiara nella mia testa mi metterò a scrivere su quella, ammesso che riesca a farlo decentemente…

  12. Hasegawa Kooji
    Mag 07, 2013 @ 07:07:29

    perché non scrivi un romanzo semi-autobiografico? dato il seguito che hai qui sul blog… tanto più che potresti buttarlo subito in rete con Kindle Direct Publishing e vedere se hai pubblico

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 08, 2013 @ 09:04:47

      Perchè non so se ci riesco. Insomma la strutture del blog è lineare: scrivo quel che penso e faccio quotidianamente. Ma rendere romanzo una cosa del genere, prima di tutto non so quanto possa essere interessante, e poi dovrei scriverlo tipo diario come Briget Jones? C’avevo pensato perchè scrivere cosìmi viene facile, ma davvero poi mi trovo in difficoltà quando devo organizzare una trama con questo mezzo/materiale.

      Rispondi

      • Calipso la Liberidea
        Mag 08, 2013 @ 09:05:57

        *ps: scusa il ritardo con cui tui rispondo ma non mi aveva segnalato il tuo commento worpress 😉

      • Hasegawa Kooji
        Mag 08, 2013 @ 11:31:20

        la letteratura è piena di romanzi senza trame…

      • Calipso la Liberidea
        Mag 08, 2013 @ 13:25:34

        Se riesco a trovare una struttura per inserire quel che scrivo qua, magari vi inglobo qualche post. Non ho mai considerato quello che scrivi degno di qualcosa di più che un blog da leggere occasionalmente. Ho sfrutato quyeste pagine epr esercitare e mettere in gioco le mie capacità stilistiche ed espressive qualche volta, ma niente più.

  13. Michele
    Mag 07, 2013 @ 09:58:32

    altra alternativa ai biscotti, sei stata proditoriamente nominata!
    dovrai uscire dalla casa, o entrare, o far quel che ti pare!
    http://michelecogni.wordpress.com/2013/05/07/v-i-b-a/

    Rispondi

  14. elisabettapendola
    Mag 07, 2013 @ 11:16:03

    se avanza qualche biscottino….

    Rispondi

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