Sparuti rantoli di.

Una persona che legge il mio blog mi ha detto che la mia vita gli sembra “interessantissima e piena di emozioni stravolgenti ed eventi significativi, tutto il contrario di quello che scrivo nella presentazione su “la mia vita che non vedo” ecc, ecc”. Ed ecco qual è stata la mia reazione al suo commento , nell’ordine:
a) tenerezza verso questa persona tanto tanto cara;
b) uno sparuto rantolo di gioia nel riflettere sulla possibilità che potrebbe forse circa perlomeno un po’ chissà se, esserci qualcosa degno di esser salvato nella mia troppo-inutile-vita;
c) definita certezza che nello scrivere tendo a romanzare inezie e a renderle degne di un decadente romanzo ottocentesco;
d) senso di esaltazione per le mie presunte capacità narrativo-blog-lagnanti;
e) senso di colpa per aver involontariamente rappresentato, probabilmente, auree meta-vite che non mi appaerengono del tutto.
Non so bene quale di queste reazioni sia quella predominante, devo ancora deciderlo, nè tantomeno quale sia quella esatta. Ma per onir di cronaca va detto che la mia vita, davvero davvero, non è questo gran coacervo di eventi e sensazioni, sono io che le estrapolo e probabilmente scrivo solo di qualche miserrimo evento significativo qui, perchè non essendoci abituata, quello mi diventa subito grattacapo e quindi lo rielabolo in queste pagine, o mi lagno forsennatamente e ri-pe-tu-ta-me-nte, nel tentativo (vano) di scrollarmelo di dosso.

Ora, tutto quello che ho appena scritto non serve a niente, quindi andiamo avanti.
Oggi non sono depressa. Va’ a vedere come è che successo, ma è successo.  E soprattutto va’ a vedere quanto durerà. Tutti i miei demoni restano qui, non se ne sono andati, per carità, e i problemi e i miei fallimenti e le orride figure da decerebrata che ho fatto con zio, amico di zio e al colloquio di lavoro, sono sempre belle belle vivide nella mia testa come uno squarcio nel petto fresco fresco di giornata. Ma al momento tutti i demoni sono seduti lì, in attesa uno vicino all’altro, con le gambe squamate incrociate, a osservare lo scorrere degli eventi e aspettare che torni il momento giusto per sferrare il prossimo attacco.
Davvero non è successo niente che giustifichi questa mia placida calma. Sono sempre troppo inutile, troppo grassa, troppo incerta su me stessa, troppo insicura, troppo incasinata, troppo bloccata con l’università, troppo stupida per vivere nel mondo, troppo lontana e inadeguata dai canoni di normalità della famiglia dei miei zii che mi ospita ora a Roma. Eppure oggi sono più tranquilla.
Sarà che mi sono grandemente rotta le palle di pensare e ripensare ricorsivamente alle solite tragedie della mia vita: so’ dieci anni che stiamo sempre allo stesso punto, una alla fine si rompe anche delle inadeguatezze, anche l’auto-dilaniamento ha un limite di saturazione, immagino.
Quindi mi prendo una vacanza dall’autodilaniamento e respiro un po’. E’ bello, eh?! E’ come avere il cervello sconnesso, annebbiato da endorfine che ti consentono spurgare i pensieri tristi e deleteri e tenedo solo quello che ti fa sopravvivere il meglio possibile. Deve essere così che si sente la gente normale, quella che vive  e non rimugina e contempla lo scorrere delle cose attribuendogli continuamente sensi e robe varie. O è così che si sente la gente sotto metanfetamine, non lo so.
E non so neanche quanto durerà, quindi me lo godo, guardo nel vuoto come un’ebete senza pensare a niente, mangio quel che acciderboli mi va senza pensare al fatto che sto diventando una ciccio-bomba e Odisseo non mi vorrà più di certo, senza pensare all’università o alla possibilità o meno di trovare un lavoro qui o lì o ‘ndo cazzo andrò a finire. Finchè dura, ripeto. Che la modalità lagnosa non va mai in prescrizione, non temete.

Oppure è perchè c’ho un impellente bisogno di scrivere – bruciante cazzo, mi bruciano le dita dal bisogno di scrivere-, e sento che sta arrivando il momento di scrivere per davvero, anzi ho già inizitato. Ma il blog mi blocca un po’: se scrivo sul blog esaurisco parte delle energie per scrivere qualcos’altro, e viceversa. Devo riflettere su questa cosa e trovare una soluzione.
Oppure questo stato di metà-pseudo-serenità dipende dal fatto che sto lontana dalla mia stanza, dal Burundi, dai miei casini.
Oppure è perchè sto a Roma e ci sono un mucchio di cose da fare e che devo fare primadi partire e persone che devo incontrare e perchè devo andare assolutamente a vedere San Pietro in Vincoli e il Mosè di Michelangelo, e Michelangelo mi mette sempre gioia infinita figurarsi visto dal vivo, quindi si potrebbe essere per Michelangelo.
Oppure è perchè ieri sono andata al cinema, e non un cinema qualunque, ma un The Space gigantesco, un villaggio vero e proprio col cinema e la passione per il cinema a regnare sovrana, e come può un cinema del genere non mettermi di buon’umore e farmi riavere fiducia nel genere umano? Ci sono tipo venti sale, negozi, negozi di gelatine, liquerizie, caramelle di tutti i gusti, abiti e borse a prezzi stracciati tutto-il-mio-stile, una Mondadori enorme con titoli dimenticati nel gorgo del tempo aperta fino alle tre di notte (!), e pop corn di tutti i gusti, e la palestra gigante ma chi se ne sbatte della palestra? Nessuno! Io sono una cinefila fatta e finita e il cinema mi rende sempre serena, a volte ci vado da sola solo per non pensare ai miei mali, quindi si capisce anche senza essere un genio, come questo per me sia fonte di sparuta gioia.
Insomma ce l’abbiamo anche nel Burundi il The Space, ma è una sputacchia ficcata alla bene e meglio in un centro commerciale, di una tristezza… e in più sta al confine tra il Terzo mondo e il Quarto, impossibile raggiungerlo senza auto e viverci una giornata.
E poi dal 9 al 16 maggio, tutti gli spettacoli saranno a soli 3 auro qui! Insomma ci vai un pomeriggio e ti sparaflesci tre film al prezzo di uno e in più con i pop corn a soli 1 euro a boccalone! Cioè… per me questo è abbastanza il paradiso soprattutto se ci si va con le persone giuste, altro che mondanità stantie ed edulcorate! Non so neanche se sarò ancora a Roma il 9 Maggio, non so che sarà di me nè ci voglio pensare al momento, ma comunque io lo segnalo: ci sono cose da cui non ci si può esimire di adempiere, come appunto segnalare il cinama a 3 euro.
E su questa segnalazione, chiudo.

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22 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. 82sophie
    Mag 05, 2013 @ 14:04:00

    Oggi sono depressa io…

    Rispondi

  2. manutheartist
    Mag 05, 2013 @ 14:27:34

    e allora sia una splendente domenica!

    Rispondi

  3. DeathEndorphin
    Mag 05, 2013 @ 14:57:27

    Se vai all’Ikea di porta di roma lì c’è anche il cinema ed il centro commerciale; e sicurissimamente non ti ci annoierai e sarà una bella giornata! =D

    Rispondi

  4. Valentina Luberto
    Mag 05, 2013 @ 15:02:32

    Finalmente una buona notizia! Hai mandato in vacanza i pensieri, almeno per un po’ 😛
    Brava, sono orgogliosa di te :)))
    Divertiti con tutto quello che Roma ti offre :*
    Un bacio e a prestissimo 🙂

    Rispondi

  5. E.
    Mag 05, 2013 @ 16:19:51

    Spero che per te sia stata una buona domenica! 🙂 a presto!

    Rispondi

  6. Emily
    Mag 05, 2013 @ 20:19:44

    Portami in quel cinema con te, sembra una meraviglia *-*

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 05, 2013 @ 21:04:09

      Vieni! Sì è splkendido, anche se mi dicono che non c’è modo di lavorare io ci sto qualche giorno in + a roma solo per farmi un pomeriggio di cinama a soli tre euro e giri per il villaggio infiniti!

      Rispondi

  7. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Mag 06, 2013 @ 07:48:57

    la tua vita… vedi che belle cose hai fatto a Roma!!!!
    Questo è quello che devi fare… vivere e lasciare il passato al passato e vivere il presente e goderlo fino in fondo…
    Bacio 😀

    Rispondi

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