Calipso fuori dalla stanza

… si sta cagando sotto per la strizza del colloquio di domani.
Colorita-nota-di-colore a parte, è il primo post che scrivo lontana dalle quattro, nebulose mura della mia stanza, a sud-est della mia casa, fossilizzata tra colline e spiagge nell’ameno paesucolo, Burundi, Italia.

Ha un colore diverso questo post?
Per voi no di certo, a me par di sì, però. Di certo ce l’hanno diverso le pareti della stanza dove scrivo, in casa dei miei zii a Roma: tanta luce, tanta spettacolare vita in ogni angolo, tanta tenerezza, nessun gelo lasciato lì a fermentare fino a diventare un iceberg. Sembra il paradiso.
Sembrerebbe il paradiso, se non fosse che c’è sempre quella complicata e ammuffita parte di me che non ci sta bene qui, non per questi miei zii e cugini che sono meravogliosi – niente a che vedere coi parenti paterni del Burundi-, ma perchè io e i miei demoni qui, c’entriamo molto poco.
Non mi incastro bene tra la luce e la potenza della vita vera, della famiglia vera, delle girnnate che scorrono BELLE, non piene di dubbi e drammi, di carenze e perdite, no, giuste, lineari, vive. Non riesco a trovare un aggettivo più azzeccato di “vive”. Sono vive, punto.

Ma io non lo sono, anche se mi affanno per esserlo, la mia resta sempre una affassonata pantomima di sopravvivenza. E sono in difetto.
In difetto per il mio essere diversa, in difetto per il mio non essere laureata, in difetto verso queste persone meravigliose che lo sono, sì, sono meravigliosi, perchè io non lo sono, sono solo qui, e sono sola, loro una famiglia che segue la linea dritta della vita, io no.

Non ho molto tempo nè modo di scrivere, ma proverò comunque a lasciare traccia di questi giorni anche se in maniera accennata o succinta. Quel che sarà di me nei prossimi giorni davvero non lo so, dipende tutto da domani, dal colloquio, non voglio pensare ora a quel che mi aspetta se, come sarà non lo passo, o anche a cosa fare se lo passo. Ma buona parte della mia futura vita potrebbe decidersi in una manciata di ore da qui a domani alla stessa ora, probabilmente lo saprò.

Dovrà accompagnarmi mio zio domani a Roma che io non so muovermi e siccome conosce qualcuno che potrebbe conoscere qualcuno in quel posto dove fanno il colloquio, lui sarà per forza di cose coinvolto e io non solo mi troverò ad essere nervosa per il colloquio,ma anche perchè lui è coinvolto, ora, in prima persona (anche se il colloquio e la selezione difficilmente dipenderà da questo suo amico, ma comunque è coivolto) e io dovrò anche conoscere il suo amico domani e sono assolutamente impreparata a tutto ciò. Me li gestisco io colloqui et similia, solitamente, malissimo, ma me li gestisco sola, e ora non potrò farlo e mi sento come se non guidassi io la mia nave, non avessi più la possibilitòà di frantumarmi sulle onde.
Quindi paura.
Paura di veder spegnersi quest’ennesima speranza ancor prima che brilli.
Paura di deludere ancora di più mio zio, forse l’unico che mi ha sempre voluto bene incondizionatamente, nonostante non mi apprezzi nè condivida chi/cosa sono.
Paura di dover tornare troppo presto nel Burundi e dover affrontare l’Università del terrore.
Paura di essere ricacciata a pedate nella mia stanza dal mondo vero.
Paura di non meritare di far parte, anche solo per un po’, della vita vera.

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45 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. nanalsd
    Mag 01, 2013 @ 22:13:59

    Tu dai il massimo.
    Poi che ci sia gente in più non importa.
    Cali ci deve credere davvero.
    A domani tesoro.

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 02, 2013 @ 14:16:16

      C’ho provato Nana, purtroppo sono una mezza sega, temo proprio….e ora vedremo mi devono far sapere…. che palle devo semrpe complicarmi la vita eh… cmq Roma è assurda mi sonos entita un pesce fuor d’acqua…

      Rispondi

  2. alexiel80
    Mag 01, 2013 @ 22:23:52

    Allora, punto primo respiro profondo, testa alta e sorriso tranquillo quando ti presenti al colloquio. So che sembra chissà che ma son cose semplici da fare e se non ti senti tranquilla indossa una maschera…questa è per un buon fine. Per il resto la paura è normale, hai credo poca esperienza a riguardo. Approfitta di questi gg per fare un giro e magari cercare anche qualche altro potenziale lavoro. Hai l’appoggio degli zii e non è poco. E guarda che essere ricacciata nella stanza, fuori dalla vita, dipende anche da te.Non solo per come gestirai il colloquio ma dal tuo farti bloccare dalle paure. Ricorda, respira, testa alta e sorriso 😉

    Rispondi

    • alexiel80
      Mag 01, 2013 @ 22:34:43

      Aggiungo una cosa perchè anche se probabilmente abbiamo demoni diversi in tante cose ti vedo simile a me. Sai perchè ci sentiamo fuori dalla vita? Non è questione di essere diverse, anormali o che altro. E’ l’assenza di esperienza in determinate cose, il non aver mai fatto, e questo spaventa e fa ingigantire qualcosa che in realtà non è poi chissà che ostacolo. E’ vero, c’è chi ci può aver giudicato strane o anomale ma sono solo poche persone e altre ci apprezzano? dov’è la verità allora? non c’è, tutto qua, dipende da chi emette il giudizio. E siamo noi a bollarci come aliene non destinate a vivere.

      Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 02, 2013 @ 14:11:30

      Si l’esperienza non è tanta ma comunque ne ho fatti di colloqui ma in questo caso era diverso capisci? C’era mio zio là e io non riuscivo a spiccicar parola sono una cazzona !

      Rispondi

  3. maga
    Mag 01, 2013 @ 22:29:47

    Mi raccomando e rispira e sappi che sicuramente tuo zio ti vorrà bene a prescindere dal colloquio!
    In bocca al lupo!

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 02, 2013 @ 13:52:26

      Ilcolloquio l’ho fatto, ma non so com’è andata. Il problema è che mio zio era lì poco prima mentre il suo amico mi aprlava e cazzo, non parlavo e ho fatto certe figure boia che non hai idea.SOno un disastro!

      Rispondi

  4. DeathEndorphin
    Mag 02, 2013 @ 05:21:24

    Respira respira e respira, caccia fuori un bel sorriso e buttati nella mischia cercando di fare il massimo che puoi fare!:)

    Rispondi

  5. Nickel Nine
    Mag 02, 2013 @ 06:31:22

    Per situazioni come queste, c’è una sola via d’uscita: essere dei perfetti simulatori, incarnarsi in un altro corpo, fosse anche per sfuggire la situazione globale costituita da tante ombre d sfiducia. Farsi anche passare un po’ per quello che non si è, magari adottare una maschera “masticatrice”, forte senza sconfinare nella tracotanza, che meglio ti permetta di seguire il discorso del tuo interlocutore e rispondere sicura.
    Goditi il privilegio di sfruttare la situazione e torcerla a tuo vantaggio, ti sentirai meglio

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 02, 2013 @ 13:58:48

      Non sono in grado, Nickel, simulare, figurarsi! A mala pena riuscivo a non vomitare! E il colloquio l’ho affrontato con dovuta linearità, ho parlato e tutto, ma prima cazzo, mentre ero con mio zio e il suo amico nel posto più inquietante della terra, dio non spiccicavo parola… mi sono bloccata come una secma ma che posso farci? Vado in crisi e non so che dire e voglio solo scappare!

      Rispondi

      • Nickel Nine
        Mag 02, 2013 @ 19:55:52

        Ma ti dirò che proprio oggi in ufficio ho quasi dovuto scaraventare metà contenuto del medesimo addosso a un tizio al quale ero stato presentato da alcuni colleghi come “persona mite” (testualmente). Indubbiamente lo shock definito dal trovarsi davanti una persona differente dalle sue aspettative l’ha spiazzato tanto che non ha saputo difendersi. Dicono che l’offesa sia la miglior difesa mica a caso!
        Si diventa dei bidoni capienti di nulla se ogni tanto non ci si fa valere, e se non si parla chiaro si starà per sempre male, fidati…

      • Calipso la Liberidea
        Mag 02, 2013 @ 21:32:37

        Ma parlar chiaro in questo caso in che senso? intendi essere me stessa, dire ciò che pensa essere come sono? Il problema non p solo che non ci riesco in quetsi momenti, ma che non fingo appunto come ti dicevo prima, sto muta come una cretina e basta.
        Davvero per uscirne basta acquistare dimestichezza e sicuerezza soli?

      • Nickel Nine
        Mag 03, 2013 @ 19:33:06

        Guarda, dopo l’esperienza del quotidiano- corroborata da un numero abbastanza elevato di letture, posso sicuramente dirti che le parti più oscure e invisibili agli altri della mente umana si sono evolute facendo di noi ciò che siamo oggi proprio per rispondere alla necessità di imbrogliare il prossimo a nostro piacimento pur di ottenere ciò che desideriamo (la sopravvivenza). Ognuno di noi è consapevole di portare maschere di questo genere: davanti agli amici quando fanno qualcosa che non ci piace, mentiamo perché ci teniamo a non restare soli. Davanti agli estranei cerchiamo una qualche forma di superficiale (nonché falsa) cortesia perché sappiamo di aver bisogno di aiuti esterni, dal momento che in questo fottuto mondo sembra proprio che da soli non si possano compiere due passi che si è già stremati e sanguinanti a terra. Ti suggerirei dunque di coltivare e sviluppare piano piano questa capacità di dissimulazione programmata, da poter usare a tua scelta. Turlupinare la gente e far credere di essere altro può portare un fattore di confusione, nelle loro menti, che alla lunga può permetterti di ottenere ciò che vuoi. è un meccanismo psicologico del tutto simile a quello del bambino che viene accontentato prima o poi, per via della ribellione costante (non che tu debba buttare dei candelotti di dinamite a vanvera, anzi: la ribellione che intendo è sottile, pragmatica, ferma). Le persone quindi ti lasceranno fare, prima o poi, perché come sai in quest’epoca nessuno ha poi così tanto tempo per soffermarsi sugli altri, a meno che non siano amici devoti. E virtù di questa tecnica è che li riconoscerai quando non dovrai portare più una delle tante maschere. Ma nel frattempo, fa’ del sarcasmo e della freddezza la tua “mise en scene” migliore. Ti assicuro che offre dei risultati tangibilissimi in capo a qualche settimana.

      • Calipso la Liberidea
        Mag 03, 2013 @ 20:14:08

        Vedi, c’èuna coda di me che devi capire se vuoi capire, in effetti non è detto che tu debba nel senso di dovere, ma quanto nel senso di volere per una capire di che cavolo parlo quando parlo. Nonc he tu debba capire per forza di che cavolo parlo quando parlo… ok BASTA!
        La me che leggi qui è la me che sono. Io sono cos’, completamente assolutamente senza veli e remore e censure e iombarazzamenti e le maschere di cui parlavi. Io sono quella che leggi in tutte le sue muillemila magagne, per carità ma sono vera, autentica, io.
        Fuori dal blog, non mi capita molto spesso. Salvo rari casi in cui sto molto ma molto serena, non sono io: sono sincopata, silenziosa,chiusa, e non so che dire spesso o meglio so che dire ma quando parlo spero altre cagate. Non è una scelta, non è una maschera, è che io sono un’altra per lastragrande parte del mondo. E sono uan cazzona! Ma nella realtà non sono così tanto cazzona, bando alla modestia. SOlo che questo dimostro: cazzonerie, epr lo + e mi faccio schifo, mi fa schifo quel che faccio sonoe dico ma non riesco a essere me stessa.
        E non riesco ad essere me stessa nello sfoprzo teso di essere me stessa!CApisci la sottigliezza ricorsiva?
        Come faccio a sbloccare questa cosa? Se solo ci riuscissi… (Ma racoctnami anche di te! Per gli altri ho un blog per te no, e io voglio sapere….se vuoia cnhe via mail o facebook ;))

  6. E.
    Mag 02, 2013 @ 07:28:58

    Non aver paura, tu meriti e devi convincertene tu per prima che meriti! Il più grande ostacolo, da quel che leggo, è la tua scarsa autostima. Scrivi in modo meraviglioso, da persona acuta e intelligente, dotata di una buona dose di ironia e una tonnellata di sensibilità. Esibiscile sempre queste doti, e vedrai che tutto girerà!

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 02, 2013 @ 14:05:11

      Ma quanto sei carina, non sai quanto sono belle le cose che mi dici e quanto mi hanno tirata su.
      Non so purtroppo se sono vere tutte le cose belle che mki hai detto, e non sai quanto vorrei crederlo, dovrei sforzarmi di farlo? davvero credi che migliorerebbe la situazione e che sarà un cambiamento per me?
      Non riesco a essere nessuno fuori dalle parole scritte, mi blocco, ok quando sono con chi sto a mio agio no,ma oggi tipo sembravo un’ameba idiota a cui cadeva la sciarpa di continuo e faceva guiai e diceva cagate…:s sono un disastro

      Rispondi

  7. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Mag 02, 2013 @ 08:38:00

    non essere così… deiv essere ottimista… goditi quest’occasione così come andrà.
    Goditi gli zii i cugini, l’amico di tuo zio e ctutto quello che ti accadrà in questi giorni…
    Non è vero che tu sei morta o che non puoi avere una vita… devi credere di più in te stessa!
    hai tantissime doti… escile e falle respirare ed abbassa quello che vuole farti credere una nullità,
    TU NON LO SEI
    baci bella

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 02, 2013 @ 14:06:45

      Ele come faccio a crederlo se mando in frantumi qualsiasi cosa bella o semi-bella che potrebbe succedere?
      Non so com’è andato il colloquio mi faranno sapere, macon l’amico di zio sn stata un’ameba silenziosa e stupida:s

      Rispondi

      • ゚・❤ EleOnora ❤・゚
        Mag 02, 2013 @ 16:21:13

        devi pensare meno cose negative…
        se tu continui a dirti che non sei capace ecc.. ecc… davvero non ce la farai!
        Sentimi bene… cerca di uscire quella che sei veramente… vuoi la tua indipendenza?
        allora smettila con queste cose… smettila di dire che non vali nulla…
        la gente che non vale nulla è diversa da te…
        pensi che saprebbe essere come te? hai delle doti… sei bravissima nell scrivere, sei una ragazza sensibile come poche… hai tanto da dare a te stessa,ma devi essere tu a credere in te stessa… chiudi quella voce che ti fa sentire nulla, che ti vuole umiliare ogni santo momento della tua giornata… chiudila e gettala via dove cavolo vuoi… e, non liberarla più… fai uscire la parte che vale di te… la parte che vuole valorizzarti.

      • Calipso la Liberidea
        Mag 02, 2013 @ 16:32:09

        Come faccio? Non lo so… devo ripetermi che posso farcela e che non sono scema e orrida continuamente? Non so se funziona ma non ho altri modi.
        Grazie comunque, Ele, nonoistante tu legga semrope delle mie boiate mi consoli e sostieni sempre ❤

      • ゚・❤ EleOnora ❤・゚
        Mag 02, 2013 @ 16:35:51

        teosor, io non so come dovresti fare… ma,forse stare di più con persone che ti amano e ti apprezzano per quella che sei…
        non scrivi boiate… scrivi solo i tuoi sentimenti… e quello che passa per la tua testolina non convinta di quanto tu sei in gamba.
        vorrei sapere come aiutarti

      • Calipso la Liberidea
        Mag 02, 2013 @ 16:39:51

        Non ti preoccupare, mi fa solo piacere che tu mi legga e pensi quelle cose di me, non sono in molti e quindi grazie 😉

      • ゚・❤ EleOnora ❤・゚
        Mag 02, 2013 @ 16:43:14

        pochi ma buoni 😉
        ricordalo 😉

      • Calipso la Liberidea
        Mag 02, 2013 @ 16:57:09

        :*

  8. lajulz
    Mag 02, 2013 @ 13:17:49

    Avevo letto qualche tuo post tempo fa ma entrare così nella tua stanza mi sembrava scortese.
    Ora che sei uscita, posso farti solo un grande in bocca al lupo e ringraziarti, per essere passata a trovarmi.
    Da parte mia, tornerò a guardare dalla webcam, per sapere com’è andata 😉

    Rispondi

  9. 82sophie
    Mag 02, 2013 @ 15:53:09

    Se non sarà il colloquio ce ne sarà un altro e poi un altro ancora… prova finché non riesci!

    Rispondi

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