La rivoluzione comincia (sempre) da un libro

Ebbene sì, l’ho fatto.
Come avevo detto e come avevo quasi ingiunto alle mie amiche M&M, dopo le loro pretese di rivoluzionare il palinsesto di Trenitalia per adeguarlo ai loro rigidi orari da cinquantenni divorziate: ho preso il treno e me ne sono andata a zonzo per la cittadina gremita di gente del 25 Aprile e l’ho fatto, senti senti, tutta da sola. Ohibò che anacronistica sfacciataggine! Una tipa in leggins simil pelle, trench e anfibi borchiati che va in giro da sola; si spara da sola un super gelato in quella mega-gelateria-famosa che fa un gelato artigianale coi contro, enorme a solo un euro e venti centesimi, con la cialda caramellata; cammina sul lungomare con i Pearl Jam e Capossela nelle orecchie da sola, finchè non si ferma e guarda te se non va a generare, a questo punto, il più eclatante degli sbalordimenti.
Dico io, proprio nella cittadina santa, sul lungomare, in un giorno di festa, con tutti i bambini a guardarla e a nutrirsi del suo cattivo esempio! E’ una vergogna, siamo nel 2013 qui nel Burundi, per certe cose uno si aspetta almeno il 5073! Ma ella non sembra pensare ai poveri bambini del Burundi che la prendono a funesto esempio. Ella è tutta presa a precorrere i tempi.
E’ con grande stizza e disappunto del Tempo stesso, che sale con noncurante eleganza sulla mezzaluna di panchine che tanto le piacciono, perchè slabbrano il lungomare a mo di anfiteatro, spostando così la ribalta dalla passegguata agli spalti e rubandola al mar d’acciaio di fine Aprile. Poi, in cima, si ferma, le mani nella capiente tracolla jeansata non lasciano presagire niente di buono, l’ansia tutta del momento congelata, come fosse una diva capricciosa che fa attendere il suo pubblico e il Tempo stesso, finchè non si scongela , e tra le sue mani vede la luce dei riflettori, finalmente, Il libro.
Ella si siede e legge sul lungomare della cittadina nel pieno disappunto di Tempo Medioevale e Cazzoni del Burundi.
Fine
Ps: il libro sotto i riflettori è “Le ore” di Micheal Cunningham, particolarmente affascinante paraltro e, qui c’è la maestria del Fato a metterci il tocco d’artista finale, racconta di tre donne collocate su tre diversi piani del tempo (reale e narrativo). Le tre donne compiono i loro gesti come legate da un filo di pensieri e azioni incredibilmente conseguenziale, che si snocciola e ha modo di esistere man mano/grazie al fatto che una delle tre donne, la scrittrice Virginia Woolf, sta scrivendo uno dei suoi libri più famosi, le cui parole a distanza di decenni, muoveranno vite e pensieri delle altre due donne che lo leggono (una delle due) o lo vivono in altri modi(l’altra), ma sempre seguendo il rintocco della sua scrittura e lo sviluppo della stesura del romanzo. E qui la chiudo.

In realtà non è stato tutto rose e fiori.
Forte anche del momento più-di-là-che-di-qua che sto passando con Odisseo, la solitudine si è fatta sentire quasi come nel periodo delle scuole. E poi sono stata abbordata disgustosamente da due tipi loschi alla stazione, tenuta d’occhio e seguita, solito seccante problema dell’andare in giro sola.
M&M mi hanno chiamata come mi avevano detto che avrebbero fatto, per vedere se riuscivamo almeno a vederci un po’. Non fosse che sembravano più interessate – una curiosità malcelata, bovina- a sapere cosa avessi mai potuto fare DA SOLA in giro per la cittadina e che posti avessi bazzicato nello specificio, piuttosto che essere seriamente interessate a vedermi.
Loro stanno sempre in due, almeno in due, non sanno che vuol dire proprio “uscire da soli”, non hanno una struttura mentale tale da permetter loro di capire una cosa così semplice, e per loro è sconveniente farsi vedere sole in questi casi. Le invidio comunque: l’una ha sempre l’altra, non sono mai sole da quasi due decenni, e siccome pensano, mangiano, parlano e vestono in esatto modo, non si annoiano mai, sanno sempre esattamente cosa fare, quando e sopratto con chi. L’una non risponde a un messaggio se prima non ha discusso con l’altra e concordato cosa dire. Lo fanno su Facebook anche, nelle conversazioni a tre, se dico o propongo qualcosa, rispondono insieme, una dopo l’altra e la stessa cosa nello stesso momento. Abbastanza inquietante.
Il problema è che mi hanno chiamata alla 18.30, quando sapevano che il mio treno era alle 19.00 e quindi non ho potuto raggiungerle, lo avrei perso. Potevano fare un salto loro alla stazione con l’auto, ma no, hanno la loro passeggiata cronometrata da fare e devono trovarsi nei posti giusti all’ora giusta qualsiasi siano questi e qualsiasi sia la NON ragione per andarci (non hanno una ragione, se la creano senza darle comunque senso, non so se mi spiego), quindi io ero un diversivo che non è contemplato nel manuale della perfetta cittadinotta burundiana. Sorvolabilissimo.
E poi, sospetto, temevano che qualcuno potesse riconoscermi come la “vergognosa lettrice di libri del lungomare” ed associarmi a loro.
Come si fa a non sentirsi soli vivendo in mezzo a cotanta marea di stronzate?

Due appunti finali:
Appunto uno: se uscite fuori per un pomeriggio solitario all’insegna di voi stessi e della lettura e avete velleità narrative e magari vi portata anche la Moleskine appresso per appuntavi le cose in caso di colpo di genio e perchè fa figo andare in giro con la Moleskine, magari ricordatevi di portare con voi anche una penna, giacchè senza, per quanto figa possa essere, la Moleskine è inutile e le vostre idee andranno in pasta al vento, che non sa che farsene per giunta.
Appunto due: non è che non è successo altro con Odisseo e non si è parlato a cascata di tutto e di noi e delle cose successe, è solo che sto tergiversando piuttosto che mettermi a scrivere di lui, che scriverne significa cadenzare i pensieri e i battiti di cuore, e ho paura di farlo. Ecco quindi che tergiverso scrivendo le stronzate della mia vita non amorosa.

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58 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. nanalsd
    Apr 26, 2013 @ 08:43:26

    Libera di tergiversare, qui.
    Però affrontala Cali, che sul lungomare sarai pure stata da sola, ma qui no.
    Io ho visto il film di The Hours e non puoi capire i pianti. M’ha proprio strappato l’anima.
    Dovrò procurarmi il libro.

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Apr 26, 2013 @ 09:34:58

      Quello che hai detto è una delle cose più belle del mondo, grazie, mille.
      Esatto,il film è tratto da quellibro ma io nn l’ho ancora visto, ho aspettato il libro prima. E’ veramente interessante ma ha uno stile abbastanza declamativo che a me non fa impazzire. Comunque e ti piace Vprginia Woolf, ti piacerà di certo.

      Rispondi

      • nanalsd
        Apr 26, 2013 @ 19:04:02

        La Woolf è strana.
        Secondo me piace solo in certi periodi della propria vita, con certi stati d’animo.
        Però in linea di massima, sì, mi piace.
        Ma a me le donne un po’ matte, un po’ fuori dalle righe, mi conquistano facilmente (:

      • Calipso la Liberidea
        Apr 26, 2013 @ 19:25:49

        E’ pesante come scrittura, non è narrativa normale,sono flussi di coscienza e vosruosismi di pensiero. Però alcuni romanzi sono meravigliosi Le onde su tutti… Non è il mio stile preferito ma mi piace, e tu? Hai un genere un libro o uno scrittore preferito?

      • nanalsd
        Apr 26, 2013 @ 19:27:48

        Oddio, genere, per lo più romanzi.
        Non per forza d’amore, sia chiaro.
        Io voglio leggere storie, storie che mi insegnino qualcosa, storie di vita in cui possa rispecchiarmi.
        I gialli, i thriller ed anche un po’ i fantasy mi annoiano sinceramente.

      • Calipso la Liberidea
        Apr 26, 2013 @ 19:36:09

        Sì anche io miro alla narativa più che al resto, ma se i fantasy sono intelligenti, originali e scritti bene li adoro. ma il mio genere credo sia sai… il post moderno americano e la transgressional fiction

      • nanalsd
        Apr 26, 2013 @ 19:27:55

        Te invece?

      • Calipso la Liberidea
        Apr 26, 2013 @ 19:37:23

        Oppure sai anche quali? Quelli irriverenti o con stratificazioni e flussi di pensiero, come Douglas Adams e Queneau

      • Calipso la Liberidea
        Apr 26, 2013 @ 19:37:42

        Ah e poi i classici.E mo’ la smetto :p

  2. Nickel Nine
    Apr 26, 2013 @ 08:47:08

    Le ore… “The Hours”, il film, con Nicole Kidman nei panni di una superba Virginia… Un’esperienza cinematografica che dovresti fare, se non l’hai già visto, quel film ti suggerirà molto per la tua vita emotiva.
    L’intreccio è di una potenza magistrale, fa veramente capire quello a cui dovresti anelare, chiudendo per sempre le spiagge da vetero-inquisizione cattolica delle città sospettose dei tuoi modi di fare nel loro bagaglino di ritualistica inutile, che pure a chi è vuoto dentro appare così indispensabile. In fondo, per chi non riesce a vivere, tutto diventa una farsa- ma certuni non capiscono fino a quando perdersi e finiscono per identificarsi con un orribile scherzo, con una caricatura di sé stessi.
    Secondo me dovresti far tua una parola: genuinità. Scrivila spesso, ovunque.

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Apr 26, 2013 @ 09:53:06

      No, non ho ancora visto The hours, aspettavo appunto di leggere il libro e rispecchia esattamente quella stratificazione mentale e connessione così difficili da ottenere di cui parli tu.
      La mia genuinitàmi costa cara, credimi, ma mi paice anche. Mi piace anche generare queste bovine reazioni e mi paice non essere in quel modo. Non mi paice la solitudione che genera, ma parlando di storie e libri quale delle grandi storie non ha una persona fuori dal comune perchè genuina? Non basta a colmare la solitudine ma lascia trapelare la speranza…

      Rispondi

  3. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Apr 26, 2013 @ 09:06:51

    Confermata la mia tesi.
    Non sono interessate a te.
    Hanno 30 anni come te¿ mi sembrano 2 adolescenti!

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Apr 26, 2013 @ 10:09:40

      Sì abbiamo la stessa età sì, hai colto molto bene: hanno atteggiamenti da adolescenti scemi molto spesso, ma da adolescenti già vecchi! non solo in queste cose come l’amicizia, in tutti i campi della loro vita. Anche il fatto che pensano e dicono e fanno tutto insieme,anche i tipi che piaccionoloro sono sempre parte della stessa compagnia o locale e l’approccio che hanno con i maschi è infantile.

      Rispondi

  4. E.
    Apr 26, 2013 @ 12:45:27

    Brava, hai fatto bene.Concordo con Nana, qui non sei sola, e trovi persone con cui sentirti in sintonia. Distanti, forse, ma reali.
    Un grande abbraccio!

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Apr 26, 2013 @ 15:29:57

      Sì, checchè ne dicano che non è possibile vivere relazioni così e voler bene a qualcuno conosciuto solo tramite cell e internet, io ho avuto esperienze deceisamente diverse, quelli non sono in dubbio, e anche nella città dove sono stata all’università un pugno di amici decisamente + vicini a me e intelligenti con cui non mi annoio ci sono, soloc he sono comunque lontani da qui, li vedo quando ci vado ma saltuariamente da quando ho alsciato alc asa là., Ma qui nel paesucolo sono sola.

      Rispondi

  5. alexiel80
    Apr 26, 2013 @ 14:30:03

    Bravissima per essertene andata in giro a conto tuo (l’appunto sulla moleskine e la penna me lo devo ricordare visto che ne ho preso una apposta per un week end fuori, l’altra ho il rigetto a scriverci), io voglio quel gelato lo sai???? battute a parte per le tue amiche sarà anche un bel rapporto anche se lo ritengo un pochino forzato visti gli estremismi ma sai quanto può essere brutto quando questo non potrà più essere possibile? per mille ragioni eh dalla peggior malafede ai semplici fatti della vita, e allora ci si trova persi. Per Odisseo tergiversa quanto vuoi che sei a casa tua 😉

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Apr 26, 2013 @ 15:37:28

      Non sai quant’era buono! L’ho preso al gusto di Pasta di biscotto e un altro gusto che era cioccolata bianca e crema di nocciola e poi il cono lì non è mai stopposo e sempère croccate e sivestito dentro di cioccolata e granella di nocciola ti lascio solo immaginare! Vieni che ti ci porto!
      Sì io ho semrpe pen sato che il loro sia un rappporto malato, ma non perchp credo che nn si vogliano realmente bene, ma sono succubi una dell’altra, una in particolare non fa un passo senza l’altra, l’altra no,gestisce bene le sue cose, ma cmq a 16annia nche anche, ma io anche allora mal lo tolleravo, ma ora cavoli staccatevi un po’…
      Ma perchè non riuscivi a scrivere sull’altra Moleskine?

      Rispondi

      • alexiel80
        Apr 26, 2013 @ 18:37:38

        Esatto, a 16 anni ha senso perchè avere un appoggio è utile e dà coraggio ma a 30…insomma…
        Mi sono espressa male…non riesco più a scriverci perchè non riesco più a scrivere io: sino allo scorso anno usavo l’agenda come sfogo per mettere nero su bianco i pensieri e dargli un ordine oltre che un senso ma poi ho iniziato ad avere talmente schifo di quello che mi passava per la testa che ho rigettato tutto (da qua l’utilizzare un po’ il blog). Quella che ho preso non avrà funzione di sfogo ma proprio di promemoria per alcuni giri che voglio fare, una funzione diversa quindi 🙂

      • Calipso la Liberidea
        Apr 26, 2013 @ 19:19:24

        Giri? Di viaggio? Come Chatwin :p
        Ma hai velleità da scrittrice? Io in tteoria, in pratica non riesco a mettermici con regolarità

      • alexiel80
        Apr 26, 2013 @ 19:31:39

        no no, scrivo troppo di getto, troppo flusso di pensiero…il risultato è moooolto poco lineare 😀

      • Calipso la Liberidea
        Apr 26, 2013 @ 19:39:32

        Be’ anche quello è un modo di scrivere anzi, io lo rpeferisco alle costruzioni strutturate

      • Calipso la Liberidea
        Apr 26, 2013 @ 19:39:51

        E’ quello che uso sul blog anche se mi rendo conto che non sarebbe adeguato a un vero romanzo

      • alexiel80
        Apr 26, 2013 @ 20:08:34

        Ehhh, però c’è da dire che in un romanzo non segui i tuoi pensieri ma un’idea ben precisa

      • Calipso la Liberidea
        Apr 26, 2013 @ 20:19:28

        Si dice che si scrive bene quando si scrive di ciò che si sa, ma un romanzo abbisogna di una storia, di caratterizzazione di discorsi di costruzione e di struttura. Tutt’altra storia, anche se forse il punto di partenza resto lo scrivere di getto.

      • alexiel80
        Apr 26, 2013 @ 20:34:44

        Non so se hai letto suite francese (nel caso fallo), alla fine del libro ci sono tutti gli appunti dell’autrice per le altre parti che son restate incompiute con abbozzi di storia, dettagli, reazioni che si vogliono suscitare. Credo che molto dipenda anche da chi scrive.

      • Calipso la Liberidea
        Apr 26, 2013 @ 20:40:45

        Quello della Nemirovsky? No, non ho letto niente di suo ancora ma correrò ai ripari preso, devo avere “Il Ballo” da qualche parte.
        Bello vedere come si organizzano le idee e nascono le storie negli scrittori che ti piacciono, mi segno questo libro, thanks.
        Sì comunque, ovviamente è molto soggettivo ma ci sono delle regole sai. Su un saggio-biografia che ho letto di recente, Stephen King consiglia di non pensare troppo all’idea che ti è venuta, ma di scrivere, inizialmente, e poi riprendere il tutto e riscrivere, le tante bozze sono l’abc dello scrittore. E’ un consiglio che mi hanno dato anche altre persone che reputo competenti… ma credo perchè conoscevano me e il mio modo di scrivere.

      • alexiel80
        Apr 26, 2013 @ 20:46:46

        Possibile come magari è molto legato appunto al tuo modo di scrivere, c’è chi senza una base si perde (vedi martin che sta ancora in alto mare con la storia)

      • Calipso la Liberidea
        Apr 26, 2013 @ 21:33:14

        E vabbè lui ormai secondo me non sa più che pesci rpendere tanto ha ficcato roba dentro che immagino sia entusiasmante ma se continuo senza freno poi perdi le redini. Comunque secoondo me lui è uno di quelli che scrive di istimnto, poi chiaramente rivede e organizza bozze su bozze come tutti gli scritttori, ma tutta quella roba gli viene mentre scrive non la pensa in partenza sennò avrebbe concluso da tempo..

      • alexiel80
        Apr 26, 2013 @ 21:42:05

        e invece ci stiamo invecchiando ad aspettare

      • Calipso la Liberidea
        Apr 26, 2013 @ 21:50:20

        ehheheh infatti! Io non riprendo a leggerlo se non finsice che mi scordo tutto da una volta all’altra…

      • alexiel80
        Apr 26, 2013 @ 21:58:50

        io so già che mi fionderò di nuovo sul libro in originale….ovviamente tra qualche anno

      • Calipso la Liberidea
        Apr 26, 2013 @ 22:04:51

        se ti ricordi gli ultimi!

      • alexiel80
        Apr 26, 2013 @ 22:07:30

        ehhh piu o meno!! dovrei anche guardarmi la serie ma ho troppa roba in arretrato

      • Calipso la Liberidea
        Apr 26, 2013 @ 22:08:47

        io ora che ho finito con quel capolavoro di breaking bad e in attesa delle definitive puntate a luglio (dannazione bollente!) non so che guardare invece…

      • alexiel80
        Apr 26, 2013 @ 22:14:45

        io son sempre in ballo con supernatural e dovrei riprendere once upon a time e haven…

      • Calipso la Liberidea
        Apr 27, 2013 @ 06:09:08

        Supernatural ho visto qualche episodio della prima serie ma non è piaciuto, once upon a time si lo seguo anche perchè leggevo il fimetto, Haven non so cos’è sinceramente….
        Io vorrei iniziare a vedere sul serio il dottor Who che ho rimandato per troppo tempo, ma è difficile trovarlo

      • alexiel80
        Apr 26, 2013 @ 18:37:55

        ps: per me gelato alla frutta che lo adoro *__*

      • Calipso la Liberidea
        Apr 26, 2013 @ 19:24:29

        Io preferisco quelli alle creme che sono grassie calorici, ovviamente, pistacchio e fiordilatte su tutti, comunque là ne hanno dai più classici ai più originali quindi…c’è anche alla pera (che è buonissimo) e alla noce…

      • alexiel80
        Apr 26, 2013 @ 19:33:09

        Creme stracciatella e cioccolato (se so che è buono) se no son capace di prendere gli stessi gusti di quando avevo 5 anni: fragola e limone 😛 un caso disperato (ah, nn è una questione di calorie eh ma proprio di sapore)

      • Calipso la Liberidea
        Apr 26, 2013 @ 19:39:11

        No io fragola e limone no, quando ero piccola lo rpesi e sembrava saponetta e da allora mai più… stracciatella forever invece!

  6. DeathEndorphin
    Apr 26, 2013 @ 21:08:57

    La moleskine sempre in borsa; insieme alla penna. E quando non c’è la penna o non c’è la moleskine c’è il cellulare. E va bene scrivere anche un sms lunghissimo come bozza!
    Riguardo alle tue amiche, sai quanta gente ho conosciuto così. Le ho mandate tutte a quel paese ed ho fatto terra bruciata attorno. Infatti sono sola solissima, ma almeno non mi devo sentir dire che mi devo vergognare se esco con un libro in borsa (che c’è sempre).
    Riguardo ad Odisseo… Ovvio che sei liberissima di tergiversare. Ma è anche ovvio che prima o poi l’argomento lo devi affrontare. Anche se fa male.
    Un abbraccio!
    E pollice in sù per leggins simil pelle, trench e anfibi borchiati!

    Rispondi

  7. Martina
    Apr 27, 2013 @ 09:21:04

    tergiversa anche per i prossimi vent’anni se serve! Baci

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Apr 27, 2013 @ 10:08:32

      O mo dio spero proprio di risolvermi molto prima! Sai che palle continuare a girare come una derelitta piena di magagne perr altri 20 anni= E poi a 30’anni fa anche sexy, sai,la ragzza dai pensieri oscuri, ma a 50 non so quanto lo sarebbe :p

      Rispondi

  8. Hasegawa Kooji
    Apr 27, 2013 @ 11:31:39

    Esco sempre con un libro, moleskine e penna nella borsa!

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Apr 27, 2013 @ 11:39:50

      Davvero?! Anche io! Cioè la penna me lo sono scordata stavolta perchè cambio borsa con la stessa frequenza con cui una persona normale cambia calzini :p
      Quindi scrivi?! Appunti pensieri o hai velleità da scritore? Io la uso per entrambe le cose…

      Rispondi

      • Hasegawa Kooji
        Apr 28, 2013 @ 09:29:37

        no, io scrivo per me stesso, i pensieri che mi capitano in testa 😉 mi piace che ne resti traccia in qualche modo

      • Calipso la Liberidea
        Apr 28, 2013 @ 09:39:42

        La mia è un casino, in effetti. Ma sono abbastanza un casino io in tutto, sono confusionaria! Perchè ci scrivo tutto, capisci? Pensieri, idee, racconti, piccoli incipit, di persone e personaggi, ricordi… L’ho anche usata come diario prima di aprire questo blog, ma siccome mangiava pagine e sono così affezionata a quella moleskine in particolare, che ho smesso per timore che la riempissi troppo presto.
        Dovrei trovare un modo per catalogare e metter ordine in ciò che scrivo ma è abbastanza difficile 😉

      • Hasegawa Kooji
        Apr 28, 2013 @ 20:37:50

        vedila come uno strumento: quando finisce ne prendi una nuova! 😉

  9. Valentina Luberto
    Apr 30, 2013 @ 12:19:59

    Ti prego, racconta ancora di queste due tizie! Io devo usarle in qualche racconto grottesco 😀
    Oddio, purtroppo, quella che descrivi è la classica, noiosa e triste vita di provincia dove: se giri da sola sei pazza, se leggi per strada sei pazza, se non cambi gli orari di Trenitalia sei… indovina? Però, sai cosa dico? Evviva i pazzi se somigliano a te e quindi anche a me 😛
    Le tue amiche si perdono una delle cose più belle del mondo: scoprire la propria unicità e assaporare la solitudine scelta almeno per qualche ora. Io non le invidio, alla fine con il tempo hanno creato e perpetueranno soltanto l’una il clone dell’altra e viceversa e questa cosa, credimi, a me fa più orrore di un film di Dario Argento 😛

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Apr 30, 2013 @ 12:52:53

      Sì loro non hanno una personalità, usano quella che devono quando il caso e il clichè lo impone. Ma non sono cambiate per neitne in 15 anni: così erano, così sono. Non è la solitudine che si perdono, si perdono loro stesse, si perdono la possibilità di avere una scintilla di spirito e di emozioni. Cmq non sono mai sole: qindi forse fanno bene…

      Rispondi

  10. Valentina Luberto
    Apr 30, 2013 @ 13:01:16

    mah, io preferirei star sola che essere così 😉

    Rispondi

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