Cronache odissee – parte prima (V.M.18 anni)

Esordisco con un commosso “grazie”.
La seconda cosa che ho fatto ieri sera, appena tornata dall’incontro con Odisseo, è stata accendere il pc e guardare il mio blog; la prima cosa ce feci, invece, è stata una doccia di mezz’ora, che trenitalia non solo dà un servizio scadente al punto da farmi passare per tre treni e tre stazioni prima di arrivare a casa, ma puzza anche da matti.
Sono dunque entrata nel blog in maniera automatica, non so se per ricercare quel senso di equilibrio che questo blog è riuscito a darmi in questi mesi o per il bisogno di mettere nero su bianco tutto il popò di cose che sono successe con il manifesto intento di riuscire a decifrarle e ripartire da queste, perchè tutto ho tranne che le idee chiare su com’ è effettivamente andata. E poi mi sono ritrovata un sacco di messaggi di augurio e di attesa e di speranza nell’esito dell’incontro e mi sono commossa oltre ogni dire e per questo, a coloro che mi hanno seguito in questa prima parte del percorso verso Odisseo, che ho imparato a seguire e conoscere, ma anche a chi è passato solo per leggere sporadicamente dico Grazie, con la “G” maiuscola e con una eco di affetto infinita.
Grazie.

Mi sembra giusto cominciare con una premessa che conclude ed esclude ormai definitivamente la mia preoccupazione principale dei mesi scorsi, ovvero quella dell’aspetto fisico. Lo so che me lo avevate detto in tanti, che non conta, che è un aspetto della condizione sentimentale, che non preclude niente se c’è dell’altro a sostenerlo. Ma io non riuscivo a capire come potesse essere così secondario e non perchè fossi un’esteta, non lo sono (sono dell’ariete, dopotutto, gli arieti non sono esteti, sono sanguigni).
Come poteva il mio aspetto fisico non essere fondamentale vista la situazione particolare che legava me e Odisseo? Non ci eravamo mai visti se non per sfocate fotografie e le foto possono essere ambigue e controverse, conferire un’idea fasulla di una persona, quanto niente altro è in grado di fare.
In questa situazione, per me l’impatto fisico-visivo rappresentava l’ostacolo più grande, superato il quale, se non si prospettava una discesa, ci si andava vicino. Invece, a smentirmi e ridimensionare completamente le mie pretese di competenza sui rapporti uomo-donna, quello dell’impatto visivo tra me e Odisseo non è stato un ostacolo, non è stato un bel niente.
Mi ha riconosciuta immediatamente e pare gli sia anche piaciuta immediatamente, così mi ha detto almeno, e francamente ho avuto modo di eppurarlo nelle ore immediatamente successive all’incontro. Per quanto mi riguarda ho fatto un po’ più fatica. Non che non mi piaccia, per carità, mi piace molto, ma non riuscivo a riconoscerlo. Era più basso di quanto mi aspettassi e avevo un modi di camminare che non ha niente di strano ma che non mi faceva vedere in lui l’Odisseo che conosco. Quindi il mio iniziale senso di spesamento non si è attaccato all’aspetto fisico ma a dettagli probabilmente superflui.

Non gli ho detto l’orario effettivo dell’arrivo del mio treno alla stazione, perchè volevo avere il tempo di calmare i battiti e rifiatare. Non è stata una mossa saggia perchè la stazione di Napoli Centrale è tremenda, al punto che poco prima dell’incontro con Odisseo la mia preoccupazione principale non era lui, ma non venire scippata o peggio da due tizi che si sono fermati davanti a me e hanno preso a fissarmi senza tregua.
L’ho aspettato davanti all’inizio del binario 19, perchè era chiuso e la ressa minore, ho finito una scatoletta di tictac ai frutti di bosco tanto ero nervosa, ma non sono riuscita a riconoscerlo lo stesso. Mi ha vista lui per primo e si è avvicinato.
E’ qui c’è stato il primo problema per quanto mi riguarda. Che mi permetto di sottolinearlo nuovamente, non è prettamente legato all’aspetto esteriore. Tanto più invece alla necessità di ritrovare la persona che tanto bene ho conosciuto e amato per sei mesi, in quella in carne e ossa davanti a me. Ho fatto una fatica boia e ci ho messo quasi un giorno intero prima di riuscirci.
Il primo impatto, da questo punto di vista, è stato strano, stranissimo per me. Tutto quello che pensavo era che non consocevo quella persona e che Odisseo, il suo pensiero, le sue parole, la costruzione di Odisseo nella mia mente, stava sfumando velocemente perchè non riuscivo a radicarlo in pianta stabile in quella persona che avevo davanti. Cercavo qualche dettaglio, ripetutamente, che mi potesse illuminare, un gesto, un guizzo dello sguardo, il colore di giada torbida dei suoi occhi, ma nonostante lo avessi lì, non le vedevo. L’unica cosa che vedevo era la sua camminata che mi sembrava così assurda perchè non riuscivo a legarla al mio Odisseo, e il suo aspetto, anch’esso strano, a prescindere da quanto mi piacesse o meno, era solo strano. Ho temuto seriamente che le cose non fossero andate, che era impossibile perchè il mio Odisseo non era lui, non esisteva e avevo un groppo in gola che non riuscivo a ingoiare o isolare. L’avevo perso? Di già?
Arrivati a casa gliel’ho detto, subito che avevo difficoltà nel riconoscerlo. Ed è qui che ho, paradossalmente, iniziato a vederlo davvero.

Si è dimostrato la persona intuitiva, intellignete e straordinariamente empatica che mi aveva ammaliata nel corso dei 6 mesi e una settimana precedenti. Mi ha messa completamente a mio agio, ha detto che era assolutamente normale e che questo incontro per noi significava conoscerci d’accapo, non partire da zero, ma accedere a un substrato di intesa e complicità quotidiane e concrete, che finora c’era mancata. E il suo modo di mettermi a mio agio è stato quello di farmi mangiare un panino alle polpette buonissimo e di magiarlo in casa per poter stare più sereni e mettermi a mio agio.
E poi mi ha abbraciata.
E poi mi ha accarezzata, ripetutamente.
Devo dire che nonostante la mia timidezza e la situazione piena di pathos e così particolare, mi sono trovata a mio agio subito e questo anche grazie a me stessa: mi ero ripromessa di non crearmi grossi problemi di intimità perchè passare 5 giorni insieme a qualcuno che, per quanto conosci e sia importante per te, non hai mai visto, non sarebbe stata una cazzata. Dormire insieme, stare appiccicati insieme, passare dal niente al tutto, conoscerci in questo modo, in una quotidianeità resa stretta dal limitare dei movimenti, insomma o lo vivi dal giusto punto di vista ovvero senza dargli troppo peso, o la rendi una cosa troppo grande da superare.
Quindi un po’ grazie a lui, un po’ grazie a me, ci siamo sciolti subito. Anche troppo, perchè francamente a questo punto io avrei volentieri rallentato un po’.

E invece lui ha iniziato a baciarmi, a trascinarmi a letto e a toccarmi e a spogliarmi e io non credo proprio, di essere a quel punto, ancora pronta a quello. Ero ancora nervosa, ero in fase di assestamento non solo riguardo ai miei sentimenti per lui (Mi piace? Non mi piace? Lo riconosco? Lo voglio? Ci voglio stare insieme? Ci voglio fare qualcosa? Sono innamorata o no di lui?), ma anche riguardo a una situazione troppo precaria: c’eravamo visti da due ore e cominciavo appena appena a riconoscerlo, avevo bisogno di tempo. E inoltre non ho la benchè minima esperienza di cose del genere e lui lo sapeva.
Ma d’altro canto, mi piaceva.
Mi piacevano i suoi baci, mi piacevano le sue mani ovunque, mi piaceva piacergli così tanto da non riuscire a farmarsi, soprattutto dopo tutti i dubbi e le titubanze incanalate nelle ultime settimane. Mi rendo conto, inoltre, che sia io che lui avevamo accumulato tanta di quella voglia di stare insieme, che lui si è lasciato andare e io l’ho lasciato fare, primo perchè lo volevo, secondo perchè speravo mi snebbiasse il cuore e la mente.
Non fosse che mi sono ritrovata a pensare di essere una cazzo di frigida, perchè se mentalmente ero eccitata e mi piaceva e volevo che continuasse, dall’altra non sono sicura che volessi andare così veloce. O almeno spero sia questa la ragione dei miei intoppi. Perchè altrimenti vuol dire che sono una stupida, grassa, frigida pezzo di legno.
Il punto è che non sentivo niente, non sentivo le sue mani e la sua bocca. La percepivo e mentalmente lo sapevo e mi piaceva, ma fisicamente ad un certo punto, ho smesso di sentirlo. Non so che cazzo vuol dire questa cosa, e sono francamente preoccuapata perchè è una delle cose che non abbiamo risolto, ma che ha anche dato il via al momento più brutto, la nostra seconda notte insieme.
Non sapevo cosa fare e lui percepiva che c’era qualcosa che non andava, chiaramente, perchè ha molta esperienza da quel punto di vista. Ma non è stato un grosso problema all’inizio perchè gli ho chiesto di andar piano e lui ha rivisto il tiro delle sue intensioni, e siamo usciti, ci siamo divertiti, mi ha comprato dei taralli alle mandorle e spezie buonissimi, insomma mi ha viziata, davvero, non solo il primo, ma per tutti e cinque i giorni.
Di buono c’era che mi ero sciolta, che mi aveva detto che gli piacevo molto, che il contatto fisico non è stato un problema vista che dopo due ore eravamo già nudi a letto, e francamente non credevo di avere problemi dal punto di vista sessuale vista a) la mia voglia illimitata di stare con lui; b) la mia voglia di fare sesso che credetemi mi porto ancora appresso, ho gli ormoni a mille; c) la mia assenza di tabù di sorta riguardo queste cose e la mia curiosità anche nello sperimentarli senza limiti alcuni.
La prima notte è stata molto bella, lui sorrideva in maniera tale e i suoi occhi erano così verdi che non avevo più dubbi su me e lui, sull’averlo finalmente ritrovato, su quanto, forse, incredibilmente, meravigliosamente, poteva andare tutto bene.
Anche il secondo giorno è stato bello, a correre per Napoli e salire e scendere dai castelli bellissimi di quella strana città; a mangiare al ristorante giapponese; allo scherzare sulla mia gonna corta per attirare il beneplacido di un ipotetico George Clooney in giro per Napoli; a prendere in giro i napoletani rozzi; a mangiare un sacco di bontà locali.
Non sapevo ancora che mi aspettava una delle notti più brutte della mia vita.

Mi sentivo francamente più libera da un punto di vista prettamente sessuale, nonostante non sapessi dove fosse l’intoppo e non sapessi cosa diavolo fare, al punto che gli ho chiesto di guidarmi, ma non l’ha fatto e non capisco perchè. Si è ributtato di nuovo a pesce e stavolta ha cercato di penetrare e dio, credo mi abbia fatto davvero, davvero male. Non so se ho urlato, ma credo di sì perchè uscito subito.
Tra il fatto che la proporzione “Uomo basso – grande pene” è ufficilamente rispettata oramai, tra il fatto che io pare non riuscissi ad “aprirmi” (parole sue), alla fine lui si è fermato. Ce l’ho messa tutta, non sapevo cosa fare, abbiamo provato anche col sesso orale e credetemi, anche in quel caso non sapevo cosa fare. Gli ho chiesto di fare qualcosa senza concludere subito, ma lui ha detto che quelli erano solo preliminari e che per concludere aveva bisogno di altro, che così non era eccitato abbastanza.
Credo che difficilmente in vita mia mi sia sentita più umiliata. Insomma ero nuda, senza esperienza, mi ero lasciata completamentene andare nonostante gli avessi chiesto di andarci piano e lui mi dice che non era eccitato abbastanza. Be’ mi sono rivestita e basta. E lui l’ha presa male.
Mi ha detto che c’era qualche problema che non dipendeva da me, ma mi bloccavo e a un certo punto mi ritraevo là sotto e che lui non voleva rischiare di farmi male perchè così sembrava uno stupro. Che vuol dire? Non lo so, non lo capisco, perchè io ero eccitata, ma non abbastanza e davvero non sapevo che cazzo fare. Gli ho detto che per questo gli avevo chiesto di andarci piano, sperando francamente che il problema fosse solo questo, ma non lo so, lo scrivo qui con molta vergogna e senza comunque limitazioni, non so quale sia il problema. Non sos e effettivamente dipenda dal fatto che abbiamo corso molto.
Lui ha detto di aver sbagliato, che preso dalla foga di ritrovare la nostra intimità e di soddisfare anche il desiderio che aveva accumulato in questi sei mesi, ha pensato di poterlo fare in un giorno da quando ci siamo visti, ma che è una situazione che non richiede 5 giorni per essere affrontata, ma molto più tempo e una quotidianeità che non abbiamo e che aggiunta al computo di tutti gli altri nostri problemi, viste tutte le incognite e le difficiotà dovute alla mancanza di tempo da passar insieme e alla lontananza, non vedeva come possibile riuscire a stabilire qualcosa tra noi, perchè questo dell’intesa sessuale era francamente un grosso ostacolo, e il tempo e il modo per affrontarlo non ce l’avevamo.

Io ho letto queste come un “No, sei una frigida del cazzo, un pezzo di legno, non vedo perchè dovrei sottopormi allo stillicidio di menate che deriverebbero dallo stare con te, anche in questa situazione“. Il che era una delle considerazioni ovvie e delle probabilità di esisto della cosa, che avevo considerato. Non avevo considerato invece che a rovinare tutto sarebbe stata la mancanza da parte mia di una risposta sessuale, che ancora fatico a  capire. Io non so cos’è successo, non mi conosco sessualmente parlando, lo so che era la prima volta e che tutto era troppo rapido e io troppo inerme a confronto, ma se non fosse questa la spiegazione? Spero e sottolineo SPERO, fosse solo dovuto alla peculiarità del momento, al fatto che come lui stesso ha detto, ha corso molto e ha sbagliato a correre. Ma non lo so.

Sta di fatto che in quel momento è stato un bruttissimo colpo. Gli ho detto che non sarei stata in grado di continuare qualcosa in quei termini disastrosi che mi aveva illustrato: che ci sono pochi presupposti che non vada bene, che la lontananza è già dura di per sè e ora lo è il doppio visti tutti questi problemi da sbloccare, che sarebbe stata dura se non impossibili andare avanti. Non puoi pretendere di dirmi una cosa del genere e di aspettarsi che io gli dica “Eh vabbè, non sono in grado di eccitarti abbastanza ma continuiamo, suvvia!”
No. Ero ferita oltre ogni dire e gli ho detto che mi sembrerebbe di combattere da sola per qualcosa che lui reputa senza speranza e che in questi termini non me la sentivo di continuare. E lui ha risposto “Lo capisco e c’è poco altro da fare”. E io l’ho presa come una sua definitiva rottura.

Tutto quello che riuscivo a pensare era voglioandareviavoglioandareviavoglioandarevia. Non volevo piangere ma non ce l’ho fatta e lui è stato carino mi ha accarezzata, ma non volevo essere accarezzata in quel modo, con pietà. Mi sono ritratta e gliel’ho detto, che volevo andarmene come spuntava il sole.
Credo che non mi si sia stretto mai così tanto il cuore come nei minuti successivi.
Lui è stato zitto per un po’ e sono riuscita a snebbiare la vista dalle lacrime quel tanto per vedere il suo sguardo carico di una tristezza infinita, con quegli occhi verdi divenuti così chiari da essere diafani e lasciar trasparire solo dolore. Ha farfugliato qualcosa ma era sconnesso, ricordo solo che ha detto che se voglio possiamo continuare magari a sentirci, che a lui piacerebbe tanto sentirci ancora ma dipenderà da me, che si era ripromesso di non farmi soffrire, dalla prima frase che gli ho scritto aveva capito quanto avessi sofferto nella mia vita e che in questi sei mesi gli ho ridato la vita e ha vissuto anche lui pensando a me come a una parte di sè, facendo qualsiasi cosa per venire a raccontarla a me e che non c’era niente di peggio per lui che vedermi piangere così e avermi portato a voler andar via dopo un giorno mezzo dal tanto agognato incontro.
Quando l’ho visto piangere non so davvero cosa ho pensato.
Lui non piange mai, non piangeva così forte da quando, a 13 anni, perse suo padre e come capita quando non si piange mai, una volta innescata la cosa dà fondo a tutte le tristezze sopite e inespresse che non hanno trovato sfoghi.
Ho dovuto costringermi a calmarmi per stargli vicino, perhè vederlo in quel modo e sentire le cattiverie e che diceva verso se stesso, mi ammazzava.
Abbiamo passato una notte tremenda, ma che paradossalmente credo sia servita a molto. Io credevo che fosse tutto finito, e lui anche, credo e vedere che questo esserci persi l’un l’altro, questo aver lasciato che le cose finissero prima di inziare, ci ha distrutti visto il legame che si era creato, quell’assurdo legame così profondo e simbiotico, tanto bello, quanto tanto deleterio.
Ci siamo addormentati alle cinque, sfiniti e con la promessa da parte mia che non sarei andata via al momento e non perchè ero preoccupata per lui, ma perchè volevo francamente restare.
Ma davvero al mio risveglio, avevo dato tutto per perso e finito e solo un bozzolo di tristezza e tenerezza nei suoi confronti mi ha aiutata ad alzarmi e affrontare la giornata difficile che si prospettava.

FINE PRIMA PARTE

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51 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Michele
    Apr 11, 2013 @ 11:37:56

    sai, in anni ho scoperto che desiderio, amicizia, e anche il fatto che una persona ti piaccia tantissimo non si traducono necessariamente in complicità e affinità sessuale.
    quella c’è o non c’è, a prescindere da ogni altra considerazione, è una questione di pelle, di odori, di istinto di magia, qualcosa di caotico e inspiegabile, che scopri purtroppo solo vivendola.
    poi certo che grandi e lunghe attese possono anche contribuire a creare un’atmosfera più nervosa, più difficile, ma se non c’è davvero feeling profondo, è una vera tristezza.

    Rispondi

  2. nanalsd
    Apr 11, 2013 @ 11:52:52

    Noooooooooooooooooooooooo!!!
    Caliiiiiiiiii!
    Ma ci lasci così!?

    Comunque per quanto riguarda il fattore sessuale, io non ho capito una cosa: era la tua prima volta in assoluto?
    No perché, se così fosse, decisamente ha avuto poco riguardo nei tuoi confronti.
    Ma anche se non fosse così, ti ha trattata male.
    E’ successo anche a me qualche volta di trovarmi in situazioni del genere, e di sentirsi una merda umana ma, tesoro, alla fine il più delle volte non è colpa nostra.
    E’ una questione di chimica.
    C’è poco da fare..

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Apr 11, 2013 @ 12:01:05

      Sì era la mia prima volta. Ma vedi la chimica c’era… io stavo bene, ma era la prima volta, capisci? non sapevo fare niente e in + in quella situazione…

      Rispondi

      • nanalsd
        Apr 11, 2013 @ 12:03:25

        No, allora proprio non ci siamo.
        Avrebbe dovuto fare con calma, non correre in quel modo, tanto meno pretendere chissà che cosa.
        Prima di prendere confidenza con il proprio corpo ci vuole tempo, pensa con quello di qualcun’altro!!

      • Calipso la Liberidea
        Apr 11, 2013 @ 12:05:25

        Infatti poi lui l’ha detto anzi si è proprio martoriato per sta cosa. Ha detto che ha sbagliato, che doveva aspettare, negli altri giorni ci sono stati baci e carezze ma niente +. non so se considerarla come un suo passo indietro, una mancanza di interesse o solo un suo modo di ricominciare da zero in questo caso

  3. Ian Saiin
    Apr 11, 2013 @ 14:05:52

    Ciao. Parlo da uomo, Nanalsd ha pienamente ragione.
    Per il resto mi sembra da quel che ci dici che sia andata meglio del previsto, soprattutto dal terzo giorno in poi.
    Siamo in tanti ad essere felici per te

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Apr 11, 2013 @ 20:51:33

      Sì in realtà poi le cose si sono abbastanza normalizzate, ma domani scrivoi il resto. Ho qualche dubbio e più ci penso a freddo più me ne sorgono altri, non so se sono legittimi o mi sto fasciandio la testa. Credo che solo il tempo potrà dirmelo;)

      Rispondi

  4. alexiel80
    Apr 11, 2013 @ 15:33:56

    Attendo la fine delle cronache per i commenti ma ci sono eh 😉

    Rispondi

  5. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Apr 11, 2013 @ 15:45:14

    forse, la sua troppa fretta ha rovinato qualcosa… poteva essere più cauto…
    darti tempo visto la tua prima volta…
    aspetto il seguito.

    P.S. sapevo che le saresti piaciuta

    Rispondi

  6. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Apr 11, 2013 @ 16:03:24

    errare gli o non le
    😛

    Rispondi

  7. Punto e virgola G.
    Apr 11, 2013 @ 16:05:32

    Non mi piace la sua fretta nel concludere l’atto sessuale dopo nemmeno due ore dal tuo arrivo; non mi piace che sia stato così frettoloso nella tua prima volta; non mi piace che ti abbia fatto sentire umiliata e in difetto. Come uomo mi vergogno per il suo comportamento nei tuoi confronti in un momento così bello ma tanto delicato.
    Dopo questa prima parte mi sta altamente sul cazzo.
    Spero di poter cambiare il mio parere nelle prossime puntate!

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Apr 11, 2013 @ 20:14:04

      Guarda, ho timore di averlo illustrato io in maniera malevola. In effetti mi sento di dire che su quello ha sbagliato, io gli avevo chiesto di andarci piano e lui poi ha ammesso di aver sbagliato, voleva ricreare la stuazione di intimità che ci aveva contraddistinti via cellulare ma ha davvero corso troppo. Forse se avesse salito uno scalino alla volta non mi sarei bloccata così e non si sarebbe bloccato lui poi i giornia venire…

      Rispondi

  8. Mohawk
    Apr 11, 2013 @ 17:04:03

    Eccoti! Bentornata, eravamo tutti in attesa, visto?
    E come si fa a commentare solo la prima parte? Mi verrebbe da dire che, come alexiel, attendo la fine delle cronache, ma io mica sono così bravo.
    Hai visto che l’aspetto fisico non era un problema?
    Ma non è di questo che ora bisogna parlare…
    Hai scritto VM 18 sul titolo, quindi si può parlare liberamente, vero?
    La voglia di conoscersi era davvero tanta, ma forse il primo errore l’ha fatto portandoti a letto dopo sole due ore, forse era meglio essere più a proprio agio l’uno con l’altra prima di finire nudi sotto le coperte. Io avrei aspettato, ma si sa anche che io sono uno che aspetta sempre troppo.
    Bisogna essere liberi da pensieri oscuri per divertirsi, e forse tu avevi ancora troppi pensieri per la testa.
    Poi però mi sembra che la prima notte sia andata bene.
    E la seconda notte? Va bene cercare quel qualcosa in più, non aveva senso aspettare, l’intimità si era creata, ma secondo me è stato un semplice problema fisico.
    Cioè, ha avuto fretta. Eri troppo tesa, deveva farti sciogliere, doveva fare in modo che fossi tu a volerlo fare, e molto semplicemente non eri abbastanza bagnata.
    Tu magari eri anche pronta, ma non lo era il tuo corpo, avrebbe dovuto accorgersene, soprattutto sapendo che per te era la prima volta.
    Era un momento magico, sarebbe bastata un po’ di lubrificazione, anche artificiale, non ci sarebbe stato niente di male.
    Se sei asciutta fa male, la prima volta come la millesima. E se la millesima volta il problema si supera, la prima volta diventa un dramma.
    E poi… e poi basta, non volevo commentare ed ho già scritto troppo.
    Aspetto la seconda parte. 🙂

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Apr 11, 2013 @ 20:25:29

      Sì lui ha sbagliato e lo ha detto. Io gli avevoi chiesto di andarci piano, in realtà mi aspettavo un passo alla volta, e francamente credo che così facendo sarei riuscita a star bene, amio agio quantomeno. Poi non so se sarei riuscita a essere abbastanza presa e serena da far tutto come si deve. Una mia amica dice che il mio blocco potrebbe essere il risultato del fatto che anche se lui mi prende emotivamente, non ho ritrovato questa alchimia fisicamente. Ma io non lo so, capisci? Non ho avuto il tempo per rendermene conto. La prima notte si ma perchè non abbiamo fatto niente di che a parte carezze e abbracci, la seconda ha cercato di entrare ma mi ha fatto un male boia. Anche se in realtà avrei preferito continuasse almeno avremmo sbrogliato questa situazione incresciosissima. Alla fine sono rimasta col dubbio che sia colpa mia… non so cosa credere. Sono portata a pensare che se solo le cose avessero seguito un certo, più normale sviluppo, ma non avendo altre sostanziali misure di confronto, francamente non lo so. E la cosa mi preoccupa un po’: non voglio avere problemi sessuali, anche perchè c’ho una voglia non indifferente di farlo con lui, credimi 😉

      Rispondi

      • Mohawk
        Apr 11, 2013 @ 20:37:44

        Ma quali problemi sessuali!!??
        Stai tranquilla, non hai proprio nessun poblema, al limite l’unico problema sessuale che puoi avere è quello che fai troppo poco sesso.
        E colpa tua di cosa!!??
        E’ normalissimo che la prima volta faccia male, e se le prima volta è a 30 anni forse è ancora più normale. Nessun problema.
        L’unico errore che potete aver fatto è stato quello di parlarne troppo e di lasciarvi andare a lacrime e rancori anziché abbracciarvi e superare il dolore con la dolcezza e la tenerezza.
        E’ solo un problema di esperienza e forse lui non ne ha poi così tanta.
        Se ci stai bene, se pensi sempre di esserne innamorata e soprattutto se lui ricambia quello che provi tu, cercate di vedervi di nuovo prestissimo!
        Ma ora basta commentare, ho detto che prima voglio leggere la seconda parte!
        🙂

      • Calipso la Liberidea
        Apr 11, 2013 @ 20:45:49

        Sì domani la scrivo la seconda parte, ci rivedremo a fine maggio, credo che sarà decisivo 😉

  9. Eli
    Apr 11, 2013 @ 17:19:32

    Ciao Calipso,

    Mi chiamo Eli, ti ho scoperto da poco ed ho letto un po’ di te!
    Lo so che sono una sconosciuta per te, ma leggendoti mi sembra di avere il dovere morale di dirti alcune cose, anche se forse ci si deve arrivare con l’esperienza, ma te le voglio dire lo stesso! Non c’e’ assolutamente nulla che non vada in te!!!! e’ difficile conoscere il proprio corpo, capire cosa ci eccita e ci stimola, richiede esperienza che tu non hai. Ma non e’ una cosa brutta e’ solo un dato di fatto!!! Non consoco nessuna donna che ha avuto una prima volta senza inconvenienti, o che si e’ lasciata andare subito cosi’ con uno sconosciuto per giunta! Io, che ho piu’ esperienza di te, non uno sconosciuto non riuscire a lasciarmi andare subito! La mia prima volta fu stupenda, ma solo perche’ l’abbiamo presa molto lentamente, eravamo assieme da due anni, abbiamo fatto ogni sorta di preliminari.
    Cio’ che e’ capitato fra voi e’ fisiologico!!! sarebbe stato strano il contrario. E non c’entra l’attrrazione fisica, quanto sei coinvolta etc etc etc e’ solo mancanza di esperienza, che non e’ colpa tua!!!! e’ solo un dato di fatto. Se non ci fosse stata la chimica, non avresti neanche voluto baciarlo o lasciarti toccare, secondo me.
    Li’ l’errore e’ stato suo, perche’ se lo sarebbe dovuto immaginare! non ha pensato molto, soprattutto visto che ha tutta questa esperienza con le donne (che mi lascia un po’ scettica onestamente, perche’ se lo poteva immaginare). Alla fine ha fatto sentire te inaguada, quando l’iadeguato e’ stato lui!!!! non per cio’ che ha fatto sessualmente, ma per le pretese che ha avuto.
    Ho avuto in passato un’esperienza simile alla tue (un tipo conosciuto online, relazione a distanza, siamo stati assieme 3 anni) e ti dico di non credere a tutto cio’ che ti dice. Lui sta facendo un po’ di tira e molla, prima ti vuole, poi ti dice che non puo’ funzionare (facendo intendere che e’ colpa tua), poi tu dici che vai via e lui piange, cosi’ poi tu rimani. Il suo comportamento non mi convince, mi sembra manipolatorio. Lo so che e’ dra quando sei innamorata, ma mi sento di dirtelo lo stesso.
    Un carissimo saluto!
    Eli

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Apr 11, 2013 @ 20:42:51

      Ti ringrazio per il tuo parere Eli e per aver letto delle mie tragi-comiche avventure. In realtà hai bei riassunto la situazione.
      Sì ha sbagliato, voleva ristabilere subito il feeling che avevamo sul cellulare ma poi ha capito di aver sbagliato e infatti si è un tantino sentito in colpa e ha voluto andarci piano. Il punto è che, come dici tu, io non ero stata mai nuda difrotne a un uomo, non così quantomeno. E la cosa doveva essere più ragionata, io non mi aspettavo certo che lui ci provasse da subito, gli ho anche chiesto di andarci piano insomma, di fare un passo alla volta. Ma non ha capito. E’ lì che ho pensato anche io che lui non sapesse gestire una stuazione del genere a presindere da quanto mi abbia detto.
      Sono curiosa in realtà di sapere di + della tua relazione a distanza, credo che mi servirebbe vista questa che non so che piega prenderà, ancora. Ma stai ancora insieme con il tipo?
      Posso seguirti da qualche parte hai un blog o un contatto o una mail se non vuoi parlarne qui?
      Per il resto non voglio credere che mi stia manipolando perchè crollerebbe tutto quello che provo e penso di lui, ma credo che questo tempo che interocrrerà tra questo prio trend di giorni insieme e il prossimo incontro, mi servirà a capire a freddo, molte cose.
      Voglio precisare che non ha daqto la colpa a me di quello che è successo dal punto di vista sessuale, anzi se l’è addossata lui stesso. Ma comunque non l’ha gestita bene, poco ma sicuro. Io mi sono lasciata cullare dalla sua esperienza e non ho gestito nulla, ma ora che so che non è in grado di gestire la cosa così facilmente, credo che proverò a guidarlo anche io se mai dovressimo tornarci su.
      Sono francamente abbastanza confusa, ma mi è servito molto il tuo parere. Grazie 😉

      Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Apr 11, 2013 @ 20:44:52

      ps. aggiungo il tuo blog tra quelli che seguo 😉

      Rispondi

      • Eli
        Apr 11, 2013 @ 21:06:21

        Grazie a te! 🙂
        certo, chiedi pure cio’ che vuoi!!! no, noi non stiamo piu’ assieme, ma c’erano tanti altri problemi. Non so se ti stia manipolando o no (scusa forse mi sono spiegata male), ma volevo solo dirti di stare attenta e di non dare per scontato che lui ne sappia di piu’ di te (in questo caso, come hai visto, non e’ stato cosi’)! Ma non c’e’ cmq nulla di male, quando si sta in coppia a “non saperne di piu’ o di meno dell’altro”, ma ad avere un rapporto paritario.
        Anche io ed i mio ex ci siamo conosciuti online, in un forum di problemi psicologici! allora io stavo negli UK e lui in Italia. Io avevo perso la testa per lui, ed ero innamoratissima, ma non avevo un grande autostima, quindi in un certo senso gli permettevo di trattarmi come non era giusto.
        Dovresti avere la mia email ma in caso chiedi pure cio’ che vuoi! se la mia esperienza puo’ esserti di aiuto, benvenga! 😉
        Un carissimo saluto! leggero’ con piacere il resto domani!
        Eli

      • Calipso la Liberidea
        Apr 11, 2013 @ 21:25:34

        Be’ sì, credo di aver fatto l’errore di lasciarlo fare a livello sessuale solo perchè sono una capra proprio. Ma credo che prenderò le mie misure anche perchè comincio ad avere più ragionevolezza e comcezione di me.
        Non so coem andrà con lui, credo solo che questo tempo che ci separerà mi servirà a capire molte cose e poi vedremo. Vorrei andasse bene, vorrei essere felice per una volta in vita mia. ANche io ho un sacco di fisime su di me e questaè la prima vera semirelazione e non posso neanche considerarla tale, pensa come sto messa. domani leggo un po’ il tuo blog un bacio

  10. infranotturna
    Apr 11, 2013 @ 19:08:09

    hai descritto molto bene il passaggio dalla fantasia alla realtà. La brutta notte in cui sei diventata adulta (e crescere è un processo molto doloroso). Sì, aspettiamo la seconda parte per commentare. E’ stata un’esperienza forte, che va elaborata, e serve un po’ di tempo.
    Baci

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Apr 11, 2013 @ 20:44:05

      Sì esatto, credo proprio che questo mese e mezzo di tempo che intercorrerà tra questo e il prossimo incontro mi servirà molto a capire a freddo molte cose, sului e su me e su quello che provo.
      Domani scrivo il resto 😉

      Rispondi

  11. manutheartist
    Apr 11, 2013 @ 21:43:43

    Concordo su tutta la linea con i commenti precedenti. Specialmente con quelli maschili.
    (E visto che il tuo fisico era perfetto???)

    Al di là dei sentimenti, delle aspettative, della chimica, dell’attrazione, dello spaesamento, dell’attesa consapevole di ciò che di sicuro stava per avvenire (sembrava quasi un contratto siglato col marchio del fuoco della passione, no? voi che vi vedete 5 giorni tutti soli, era ovvio che ci sarebbe stato anche il sesso, e tu e lui lo aspettavate, forse entrambi con eccessiva aspettativa), con tutte le ansie del momento, ciò che è mancato è stato 1) il suo tatto nei tuoi confronti: avevate 5 giorni e 4 notti avanti, per cui poteva giocare di più con te e i tuoi tempi 2) la sua capacità, visto e considerato che era lui l’esperto della situazione, di renderti rilassata. Detto in termini VM18, bagnata! Ma caspita, un lubrificante, no?
    Da un uomo che ne sa, me lo sarei aspettata!
    Mi dispiace che per te questa serata si sia trasformata in una non-prima volta dai toni così drammatici e dai risvolti così negativi. Che poi, voglio dire, poteva capitare, e poteva capitare anche ad una cinquantesima volta! Concordo con chi ha già scritto che se non si è pronti fa male! E fa male a 20, come a 25 come a 30! E può capitare anche con chi si ama, con chi si condivide tutto perché purtroppo non tutte le donne sono uguali e non tutte le donne si eccitano fisicamente e mentalmente nello stesso momento!
    Attenzione anche alla sua lacrima, che spero non sia e non fosse di coccodrillo.
    Ma qui mi fermo, attendo la seconda parte.
    E mi auguro solo di leggere post più positivi!

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Apr 11, 2013 @ 21:48:10

      No guarda, lo so che potrebbe sembrare di coccodrillo forse anche dalla mia faciloneria nel raccontare ma davvero mi ha sopezzato il cuore, piangeva senza riservo e non mi ha voluto toccare tutta la sera mi ha chiesto scusa, è stato molto tenero e il giorno dopo molto chiuso perchè dava tutto per finito.
      Insomma ho un po’ paura a dire il vero di farmi male psicologicamente ed emotivamente, ma non so, non so bene cosa aspettarmi nè da lui nè da me. Comunque grazie del tuo parere e domani scriverò il resto 😉

      Rispondi

  12. massimobettini
    Mag 06, 2013 @ 23:21:16

    ha sbagliato questo ha sbagliato quello… ci deve sempre essere qualcuno che sbaglia, invece io credo che ognuno fa sempre e solo ciò che può e che sa fare, ognuno si scontra con le sue paure, soprattutto chi mostra di non averne.
    mi piace come ti sei messa… a nudo, ciao

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mag 07, 2013 @ 06:26:13

      Che stai recuperando le puntate precedenti? Sono d’accordo, ognuno fa quello che può, e non credo abbiamo sbagliato, solo è una prima volta e non che sia esperta, ma le prime volte sono più o meno disastrose. Eh stavolta mi sono messa “a nudo” del tutto hai visto?!

      Rispondi

      • massimobettini
        Mag 07, 2013 @ 11:05:16

        eh bè ti approfondisco, si può?…vorrei capire com’è una che ha fatto l’abbonamento mipiace a tutte le cose che scrivo, e poi ho visto vietato e mi ci son buttato…
        già che ci siamo e di qui non c’è nessuno che ci sente vorrei dirti che dovresti cambiare vocabolario, hai sempre espressioni catastrofiche tragiche e definitive dove l’aggettivo più ottimistico è terribile, e poi colpa disperazione angoscia, penso che qualche sano chissenefrega ogni tanto ma anche ogni spesso ti aiuterebbe, ciao

      • Calipso la Liberidea
        Mag 07, 2013 @ 14:32:33

        Hai ragione, non dovrei mettere “mi piace” a quello che scrivi, ma “chissenefrega”. Provvederò.

      • massimobettini
        Mag 07, 2013 @ 15:05:09

        tanto lo so che non sei capace di chissenefregartene, e forse il problema è proprio questo, te ne freghi di quello che ti piace e dai troppa importanza a quello che non ti piace… e va bè ma è pura teoria, molto facile da scrivere in un commento, lo so da fare è più complicato

      • Calipso la Liberidea
        Mag 07, 2013 @ 15:27:06

        Anche perchèperchè non ti ho capito bene e non dico che hai tornto eh, anzi potresti aver ragione. “Do importanza a ciò che non mi piace”,dovrei smettere?

      • massimobettini
        Mag 07, 2013 @ 15:39:47

        se il tuo scopo nella vita è occuparti delle cose che non ti piacciono allora non smettere

      • Calipso la Liberidea
        Mag 07, 2013 @ 15:44:57

        No, non lo è, ma non credevo di farlo.

  13. massimobettini
    Mag 07, 2013 @ 16:01:01

    farlo cosa?

    Rispondi

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