Non pensiamoci su

C’è un sole boia.
Oggi.
Capito? Oggi c’è un sole boia, ieri, equinozio della tanto attesa primavera, no, niente, nada, nisba.
Sono andata a correre, ieri, e mi sono ritrovata:

  1.  frustata dalla pioggia a manetta;
  2. raggelata dal freddo a manetta;
  3. accecata dal vento che mi sferzava la pioggia negli occhi a manetta;
  4. infradiciata dalla pozzanghere a manetta;
  5. affaticata dai miei bellissimi scadamuscoli grigi che pesavano 7 kili in più per l’acqua;
  6. a manetta.

Insomma a che punto la resistenza, la strenua costanza e la speranza senza motivo  apparente raggiungono un limite?
Ah buh!
Ho corso solo una quindicina di minuti e poi sono rientrata, davvero non potevo andare oltre e, come nelle peggiori favole, quelle favole che hanno un odioso, manifesto intento morale e didattico per i bambini cattivi, ieri sera avevo un arcigno mal di gola (ma no! Dopo aver corso sotto il diluvio?! Chi se lo sarebbe mai aspettato?), quindi mi sono messa sotto le coperte a leggere Stephen King dalle 18.00 per quasi tutta la notte, perchè se hai mal di gola e la speranza rischia di prosciugarsi, niente è meglio di Stephen King, sotto le coperte, con la tisana fucsia e bollente sul comodino e il vento che ulula indefesso dietro le imposte.

Oggi c’è il sole e non sono andata a correre (contraddizioni), perchè ho francamente il terrore di ammalarmi e siccome l’incontro con Odisseo è alle porte, vorrei evitare almeno di arrivarci febbricitante da lui o con un orrido herpes sulle labbra.
Non che non mi aspetti che succeda qualcosa del genere, vista la mia sfiga e visto l’andazzo qui, ma quantomeno mi premunisco per quel che posso e se vedo nuvole, non esco più. Dieta o non dieta, corsa o non corsa.

L’unica cosa che posso fare in questa corsa all’amore e a una specie di nebbiosa aspirazione alla felicità, è non pensarci troppo.
Non pensare che non sono all’altezza di niente.
Non pensare che sono grassa e brutta.
Non pensare che Odisseo sembra sempre più lontano e apatico ultimamente.
Non pensare che non sto facendo ancora niente di concreto con l’Università.
Non pensare che Odisseo stesso si è unito al coro di quelli che mi dicono “ma quindi l’Università?”
Non pensare che manca un mese al mio trentesimo compleanno e che non so chi sono e cosa ne sarà di me.

E quindi leggo, recupero gli arretrati di lettura fagocitando libri su libri. Non c’è modo migliore per non pensare. Forse solo scrivere.
Dovrei scrivere?
Non lo so. Mo’ ci penso e domani ve lo dico.

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32 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. alexiel80
    Mar 22, 2013 @ 08:00:31

    Approvo il non strafare sia in vista dell’incontro sia perchè cosa più importante guastarti la salute per non si sa quale urgenza non ha senso. Per il resto per quanto riguarda Odisseo senti oramai sei in ballo e conviene ballare che vada bene o meno tanto vale portare a termine il discorso no? 😉 Quanto all’uni non so ogni tanto far domande è normale e ci può stare, quella che deve “risolvere” la questione sei tu decidendo che fare (ecco, magari dopo l’incontro va).

    Rispondi

  2. meo..... laura
    Mar 22, 2013 @ 11:16:30

    sei stata nominata calipso………..meo…………http://marcellomeo.wordpress.com/2013/03/22/2390/

    Rispondi

  3. 82sophie
    Mar 22, 2013 @ 15:56:35

    i 30 anni sono sottovalutati, a me si è aperto un mondo!

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mar 22, 2013 @ 16:56:14

      Che mondo?

      Rispondi

      • 82sophie
        Mar 22, 2013 @ 17:06:08

        La consapevolezza di me, di quello che sono e di quello che voglio, il resto viene di conseguenza.

      • Calipso la Liberidea
        Mar 22, 2013 @ 17:24:38

        Lo spero proprio guarda, non saiq uanto mi servirebbe…

      • 82sophie
        Mar 22, 2013 @ 18:14:31

        E’ tutto collegato, non hai più 15 anni e nessun altro può prendere le decisioni per te. Perdere peso, riconsiderare un rapporto, vedersi dall’esterno e capire che non si è felici. Passare dall’insicurezza all’accettazione, dal nascondersi a mostrare ciò che si ha di buono. Arriva un punto in cui devi agire tu, per me quel punto sono stati i 30 anni.

      • Calipso la Liberidea
        Mar 23, 2013 @ 06:38:12

        Il mio decennio dei venti sono stati un semidisastro te l’assicuro, sono stata sbandata e senza punti di riferimenti, perennemente volta verso il perseguimento di virtù e della “cosa giusta” che mi fcevano sempre però star male e che risultavano sbagliate per me, ma se facevo altro era sbagliato io risultavo sbagliata per tuti, credimi: un casino davvero difficile da sbrogliare. E il risultato è questo, quel che non sono quel che non ho, i miei blocchi,la mia incapacità di vivere.

      • 82sophie
        Mar 23, 2013 @ 14:10:24

        Ma tutti ci sentiamo così, o almeno, io mi sento spesso così. Credevo di non essere capace, di avere sempre bisogno di qualcuno, per insicurezza, per carattere, non lo so. Poi inizi a fare da sola, un passo per volta. Dentro senti che puoi anzi devi farlo senza aiuto. Ti senti più forte, ogni volta di più. Credimi, avere un ragazzo che ti sostiene e ti aiuta è bellissimo, ma è anche un freno alla tua crescita personale. Ti adegui a quello che vuole, perchè pensi che da sola non ce la puoi fare. Invece puoi, ed ha un altro sapore! Parlo del ragazzo, ma può essere una madre, una sorella, un amico. Scegli da sola, cammina da sola, ascolta i consigli ma poi fai di testa tua.

      • Calipso la Liberidea
        Mar 23, 2013 @ 14:24:11

        Il mio problema è contrario, è una vita che sto da sola, anche da ragazza in qualsiasi scelta ero sola, anzi mi si mettevano i bastono tra le ruote la famiglia stessa, non so cosa vuol dire avere qualcuno su cui contare o essere amata davvero e non per dovere di sangue, capisci perchè quel poco che c’è con Odisseo per me è oro?

      • 82sophie
        Mar 23, 2013 @ 15:10:37

        Capisco, ma non confondere il bisogno con l’amore. Te lo dico perchè lo so, credimi.

      • Calipso la Liberidea
        Mar 23, 2013 @ 15:38:07

        Lo so lo so, credimi, non è bisogno in quel senso, è bisogno che finalmente riesca a vivere quello che provo. Con il ragazzo precedente era quell’altro tipo di bisogno, mi accontentavo, ma con Odisseo no, credimi, ora come ora, sono sicura.

  4. Cicciona
    Mar 22, 2013 @ 20:29:37

    O mamma, ancora ‘ste storie dei trenta e poi i quaranta e poi e poi e poi…!
    Sono d’accordo con quanto dici sopra: non mettere troppa carne al fuoco o rischi di fare tutto male, concentrati su una cosa per volta. E se ogni tanto ti serve un a pausa e vuoi buttarti per ore nella lettura di un libro fallo, è tutta salute.
    E a proposito, ora devi dirmi tu che libro di King stai leggendo, visto che “da giovane” ne ho letti a quintali di Stefano Re.
    😉

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mar 23, 2013 @ 06:43:45

      Ahahahahh ok ok.
      Io devo dire che l’ho snobbato e a torto marcio anche! Lessi a 16 anni un libro che mi passo una mia compagna di classe che si autodefiniva “lettrice”, “L’occhio del drago”, mi pare, e non mi piaccque granchè allora abbandonai King nonostante amassi quasi tutti i film tratti dai suoi libri.
      Un mese fa lessi un suo saggio-biografia sulla scrittura e mi folgorò: le cose che diceva e come le scriveva, perfetti, intelligenti, mai fronzolose. E così mi fissai su King ( e sui suoi consigli a scrittori emergenti anche, :P) e decisi di leggerlo tutto dal primo all’ultimo. Li avevo scaricati, poi mi si è rotto l’e-reader e la cosa è andata bloccandosi un po’, ma il biblioteca ho trovato, guarda caso i suoi primi 4, Carrie, Le notti di Salem, Shining e Lombra dello scorpione. Ho rpeso i primi tre e finora ho letto Carrie e sto leggendo le Notti di Salem.
      Fine del predicozzo.

      Rispondi

  5. Mohawk
    Mar 22, 2013 @ 22:37:16

    Secondo me fare è il miglior modo per non pensare troppo.

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Mar 23, 2013 @ 06:44:13

      Quindi dovrei fare? Anche scrivere, dici?

      Rispondi

      • Mohawk
        Mar 23, 2013 @ 08:30:31

        Sì, fare, qualsiasi cosa, anche correre va bene.
        Io sono appena tornato da mezz’ora di corsa, non ce la facevo più a leggere i tuoi post e non fare niente 🙂

      • Calipso la Liberidea
        Mar 23, 2013 @ 09:07:22

        Ahahahah evvai! L’avevo detto io che entro fine mese vi avrei fatto correre tutti! Così non mi sento sola…. cmq complimenti: mezz’ora la prima volta…. io ho fatto oggi mezz’ora dopo un mese e intervallando 7 minuti di corsa a 3 di camminata!

      • Mohawk
        Mar 23, 2013 @ 12:35:39

        E’ da qualche mese che non corro, ma per me mezz’ora non è tanto, sono un mezzomaratoneta convertito al rugby e corro da quando ero ragazzino

      • Calipso la Liberidea
        Mar 23, 2013 @ 12:57:19

        Non sai quanto ti invidio, non per essere uno sportivo ma perchè non fai troppa fatica, sia fisica che psicologica a correre. Per me è un dramma ogni volta. Cmq il rugby mi ha sempre affascinato un sacco, ho sempre pensato che gli italianoi siano tutti molto pallosi a seguire sempre per lo + il calcio…

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