Budella di rana su fuseaux grigio cielo

Dunque. Ditemi voi, no, ma è possibile che una debba uscire a correre la mattina all’alba, già con la voglia a zero che ha per tutto il codazzo di:
-pigrizia,
-dolce caldo da sotto-piumuno-da-cinque-della-mattina,
-desiderio impellente di continuare a leggere Harper Lee,
-desiderio ancora più impellente di cappuccino di soya caldo da bere prima che spunti il sole (eh sì ora mi sono data alla soya, così tanto perchè non c’ho un cazzo d’altro da fare);
-desiderio impellente al cubo di ri-vedere Welcome to Twin Peaks dopo aver letto che la cara ABC sta per produrre la terza stagione dopo vent’anni di silenzio (ah questa è la mia vena nerd che ho un po’ tralasciato in questo blog ma a cui credo troverò spazio perchè non sono ancora del tutto mortalmente strana e noiosa, temo).

Dicevo.
Già c’è tutto questo dannato codazzo di roba che mi tiene avvinghiata in casa come con liane di metallo, ma dico io, possibile che ogni sacrosanta mattina deve esserci questo cielo a darmi il benvenuto?
Immagine

Ok che sono una fan del grigio e della pioggia, ma quando sto chiusa in casa a ciurrare tè al mirtillo e riempirmi di biscotti alla cannella, sotto un pail caldo a leggere un libro, non quando devo grattare il fondo alla mia misera riserva di caparbietà! Già mi faccio un culo così per decidermi e riuscire a correre, devo anche essere sferzata dagli elementi?! E che cazzo Universo, mettiti una mano sulla coscienza e invece di centuplicare la popolazione anfibia del mio paese, cerca di diradarmi giusto un po’ il cielo e lo scirocco e il vento e la pioggia! O una caso, va bene uguale basta che fai qualcosa!

Eh neanche più sul lungomare riesco ad arrivare che inizia a piovere di brutto e lo sento ululare da qua il mare, no no grazie, negli ultimi due giorni la mia predilizione è tutta rivolta verso gli angusti viottoli del paesucolo. Paludoso, fangoso, scivoloso paesucolo.
Il punto è che tutta l’acqua che sta versando, oltre a infangare le strade e farmi fare capitomboli inenarrabili (si sono scivolata come una demente) e inzaccherare la riserva di jens, scaldamuscoli, anfibi, scarpe da ginnastica e quant’altro, ha anche dato allegramente vita a spontanee paludi e pozze che vanno ad arricchire la già nutrita flora e fauna paludosa del circondario.
Il risultato è che se non devo guardarmi dalle onde immani e dagli stupratori che fanno cucù dalla nebbia(lo scirocco non fa solo arruffare i capelli, ma quadruplica gli stupratiori: attente!), devo fare lo slalom tra mille rane, ranette, rospi, ranocchi, rane toro e anfibi di ogni altro viscido e disgustoso genere, che zompano ovunque! Per non parlare del tappeto di rane eviscerate dalle auto, che non seccano perchè sole non ce n’è, con quelle orride lingue stese per strada, corro tra fango e budella, ma ti pare il caso, sì dico a te, Universo! Senza che fai lo gnorri!
Dove diavolo dovrei andare a correre? Per non parlare del sottofondo meraviglioso di “Cra-Cra” quando non è “Kkrooo-kkroo” o “Wlatruppp-wlatrupp”, un coro disgustoso che supera i decibel delle ancora poche auto delle sei del mattino. E meno male che sono poche le auto che praticamente corro in mezzo alla strada per evitare che mi saltino addosso gli orridi esseri da tutti quei prati, canneti, aranceti e stagni che stanno a bordopista.

Quanto resisterò, davvero non lo so. So però che tra qualche mese queste parole le rimpiangerò, quando il sole mi cuocerà la collottola, e gli anfibi lasceranno il posto agli ancor più orridi rettili. Sì, vivo in un posto disgustoso: la natura è una bella cosa ma solo  quando non comprende rettili e anfibi.
A proposito di rane, c’è una tipa che incrocio ogni mattina e corre come me, povera cara, e la cosa all’inizio mi piaceva, non mi faceva sentire demente da sola. Non fosse che corre come una dannata e lo fa con una strafottenza par solo al verde vomito della sua perenne (ma non la lava mai!) divisa. Io al massimo riesco a fare il mio minuto di corsetta e quella mi doppia tre volte sempre correndo e avrà almeno vent’anni più di me. Con quella tuta verde  e le orride coscette scattanti sembra una ronocchia abnorme che spunta con un balzo da ogno curva e ogni volta che mi vede in lontananza cambia strada per potermi superare da vicino e farmi sentire una cicciona fallita.
Potevo anche famri un’amichetta di corsa, ma questa fa la maratoneta pertinace, quindi tanti saluti.

Ma passiamo alle altre disgrazie che queste sono corbellerie:

  1. sono caduta, come vi dicevo, lo scaldamuscolo grigio (giusto per essere in tinta con il cielo, altro che la ranocchia verde lì, non c’ha capito niente dell’universo quella, corre corre corre e basta!) è sceso sotto la scarpa in un punto particolarmente viscido, la gamba e slittata ed è partita per conto suo e io sono rovinata col culo nel fango imbrattando di viscire anfibie il miei fusoux (anch’essi) grigio cielo;
  2. a ogni fine minuto di corsa, quando iniziano i due di camminata e devo riprender fiato e respirare, puntualmente mi ritrovo: a) vicino a una pattumiera a inalare spazzatura; b) vicino a una fossa idrica particolarmente esposta dal maltempo a profumare fogna; c) vicino a una pasticceria meravigliosa dietro casa mia a riempirmi le nari di burroso, marmelloso, zuccheroso e fragrante odore di croissants appena sfornati. Inutile dire che l’ultima è la peggiore situazione delle tre;
  3. quando raggiungo il punto più lontano da casa, puntuale come uno svizzero rompicojoni, comincia a piovere, verminosa gelida bavosa pioggia che sembra pipì di rana e arrivo a casa gelata e con una bronchite in atto.

Direi che la lagnanza per oggi è finita.
Ci si becca domani.

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20 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Michele
    Mar 09, 2013 @ 12:15:22

    quasi non mi lamento più di andare in negozio a lavorare tutti i sabati 🙂

    Rispondi

  2. alexiel80
    Mar 09, 2013 @ 14:47:58

    ahahhah scusa ma la descrizione mi ha fatto ridere 😛 però guarda che tanto dipende da con che occhi osservi le cose e se parti già così negativa e schifata tranquilla che nn te ne verrà niente di buono 😉 (prendilo come un consiglio o ignoralo, nn mi offendo 😀 ). Quanto alle cadute lasciamo stare: un annetto fa di sabato pomeriggio volo atroce, distorsione alla caviglia, ematoma al ginocchio, zoppia per un mese abbondante e vecchiette che prendeva per i fondelli…che ne dici?? 😀

    Rispondi

  3. 82sophie
    Mar 09, 2013 @ 17:35:22

    Le gioie della corsa (non mi stai invogliando affatto) 😉

    Rispondi

  4. grimilde79
    Mar 10, 2013 @ 04:52:43

    Lato nerd? Dove? Dove? *_*
    (Grimilde con molti lati nerd 😀 )

    Rispondi

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