Malascrittura, imboniture per allocchi e viscere deturpate

Non ce la faccio, non sono brava a reggere l’ansia dello studio, mi serve tempo tempo tempo: tempo per imparare a gestuirla, tempo per abbandonare gli attacchi di panico, tempo per ripetere per bene schematizzare rileggere pianificare. Mi serve tempo e tempo non ho.
E’ dalle 6 della mattina che studio come una forsennata e ora la mia testa sembra una nuvola pronta a esplodere rigurgitamenti vari.
Allora mi sono messa a leggere qualcosa su internet, qualche blog, qualche sito, qualche stronzata facebookiana, qualche racconto. Mi distrae, mi ricarica, mi fa respirare. Anche perchè sono stata costretta a diminuire il caffè visto che arrivavo a mezzogiorno con tanta di quella caffeina in corpo da non riuscire a reggermi in piedi. E ora ho comprato tipo una decina di varianti di tè, quindi se non mi drogo di caffeina alla fine mi drogo di tèina, sempre drogata sono! Ma forse la tèina è leggermente meno invasiva e deleteria per organo caridaco e nervi. Forse.

Ho tempo. Calma. Ho tempo.
Posso studiare senza forsennamenti e ripetere come si deve.
Posso respirare quando gli attacchi di ansia, panico e depressione mi assalgono come lascivi putridi lucertoloni infetti.
Posso.

Dicevo, che mi sono distratta un po’ e me ne sono andata a zonzo per il web smollettando qualche lucertolone infetto lungo la strada, a leggere di cose che mi piacciono e anche di cose che non mi paicciono.
Perchè io, come molta altra gente competente o meno, ho la fissa della scrittura e il sogno “del diventare scrittrice”, perchè scrivere è la mia catarsi, perchè narrare è il mio credo, perchè comporre storie è  la mia sintesi… bla bla insomma le solite cagate che ripetono tutti gli aspiranti scrittori prima di rendersi conto che non sono scrittori tanto da non poter definirsi neanche lontanamente “aspiranti”. Pensa pensa il destino di crudele disincanto che ci attende. Almeno al 98,5% di tale matassa di scribacchini, a volte mi chiedo chi ce lo faccia fare.
Detto ciò mi piace leggere di storie e racconti e anche di blog e diari, anche perchè è una forma di allenamento oltre a essere (spesso) piacevole. Ma in realtà, mi risulta piacevole leggere anche di roba malscritta. Prima di tutto perchè, come dice quel guru di Stehen King: “Un brutto libro, una storia scritta male, è una lezione per lo scrittore in erba, migliore di quanto possano esserlo sei mesi in una buona scuola di scrittura”. E io sono d’accordo. Se leggi e non ti piace, noti cosa e perchè è scritto male e automaticamente scrivi meglio o comunque elimini quell’errore che hai riscontrato molto più facilmente di quanto non lo faresti se ti dicessero solo teoricamente che è un errore. E siccome il web abbonda di gente che ha velleità da scrittore e che magari ha già pubblicato dei romanzi, ma che scrive davvero davvero male, è un ottimo modo per imparare e non spender troppo tempo e troppi soldi buttati in libri pessimi (che comunque servono anche). Quindi, se passi di qui, scrittore in erba, prendi nota.
Così oggi, dopo aver letto i miei siti e blog preferiti scritti da gente competente e interessante, ho fatto un salto anche in quegl’altri che non frequentavo da giorni causa studio. E mi sono resa conto che, a parte i fini educativo-letterari, è anche molto divertente, capire cosa non va e smantellare le virtù presunte di qualche scrittore che si crede dio in terra.
Non c’ho tempo, quindi ho letto solo un estratto da un libro pubblicato di recente, e visto che mi sono ritrovata qui a scrivere questa tiritera inutile, almeno inserisco l’elenco delle “malescritture” ovvero quei sotterfugi tipici e riproposti a iosa, che denotano la pessima scrittura e che molto scrittori usano ricorrentemente per imperlare i loro papiri di stratagemmi che colmano il vuoto argomentativo con imboniture per allocchi. Perchè li riporto? Perchè mi serve, perchè mi piace, perchè è il mio blog, perchè mi diverto così, perchè ho bisogno di un po’ di cinismo, perchè leggere quella roba, utile o no, mi ha deturpato le viscere e devo dirlo a qualcuno che ho le viscere deturpate e perchè poi devo tornare a studiare, abbiate pietà di me.

  • “i denti aguzzi cozzavano contro la rotondità delle sue rosse labbra. Ma per lei la perfezione del mondo non valeva tanto quanto quell’imperfezione cozzante“, no comment, troppi cozzamenti cozzanti per me;
  • “le vecchie sono stanche e adagiate su sedie logore”, tutte le vecchie, sempre! Mai una volta che la vecchia non sia “adagiata” su qualche sedia logora o che non sia stanca. Che so io, non potrebbe essere poggiata a un palo rugginoso o seduta su un divano tarlato, così, tanto per cambiare? Nah, non può. Tutte “adagiate sulla sedie logore”;
  • le sue labbra violentavano la sigaretta”, “le dita violentavano la cicca”, “i polpastrelli violentavano le chitarre” , “lei fumava” ci vuole tanto a scriverlo? Tutta sta violenza per far intendere che è nervosa la tizia? E allora scrivi che è nervosa non che è arrapata e violenta ogni cosa dall’aspetto vagamente fallico che ha la pessima idea di finirle tra le mani!
  • il cielo candido si  sporcava di nuvole violente“, io odio queste note di colore mi fanno venire i nervi per non parlare degli aggettivi ripetuti, anche quelli mi fanno venire i nervi, c’è un sacco di roba che mi fa venire i nervi ma gli aggettivi più che mai!;
  • “si spensero e mischiarono violentemente coi sensi che inebriavano i pensieri di un amore stanco e annoiato”, questa roba è stata pubblicata eh, dico davvero!
  • lui guardava quel ben fatto corpo” ma a parte la banalità, almeno metti il “ben fatto” dopo “corpo”!

Basta! Insomma potrei andare avanti, ma mi serve conservare qualche goccia di cinismo per “il resto di questo penultimo e piovoso martedì di un rocambolesco febbraio!”
Ah… visto che so essere poetica anche io? Ora sì che sono una scrittrrrrrice!

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19 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Feb 19, 2013 @ 12:33:18

    forse… ce la farà ci avrà la caparbietà di continuare 🙂
    Quella del corpo ben fatto è troppo ridicola 😛
    Baci bella

    Rispondi

  2. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Feb 19, 2013 @ 12:35:13

    chi o non ci 😛

    Rispondi

  3. infranotturna
    Feb 19, 2013 @ 19:50:28

    ahahah!! tremenda!
    baci

    Rispondi

  4. nanalsd
    Feb 20, 2013 @ 02:43:46

    LE NOTE DI COLORE!!
    Ahahahahahah X°D
    Fanno saltare i nervi pure a me!!

    Oddio bellissimo ‘sto post comunque!

    Anzi:
    Ben fatto post!

    Rispondi

  5. valentina*
    Feb 20, 2013 @ 09:00:18

    ahahahahahahahahah… troppe risate!
    Dopo tutto questo studio, pensa anche alla possibilità di scrivere un romanzo ironico, ti ci vedrei benissimo!
    Una cosa che noto è l’ossessivo far ricorso alla violenza, andrebbero denunciati, sì, sì 😀 (almeno smetterebbero di scrivere)
    Un abbraccio e un saluto a quello del “ben fatto corpo” che amo già (?!)
    Baciiiiiiiiiiiiiiiiiiii…i!

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Feb 20, 2013 @ 10:46:03

      In realtà non so se sarei in grado di scrivere un romanzo ironico (non so se sarei in grado di scrivere un romanzo, veramente), ma se ne scrivessi uno se non proprio ironico a alla K. Jerome, di certo sarebbe infarcitp di ironia e battute, perchè mi riesce facile scrivere come penso e io sono una stronza cinica quindi 😉
      Ah e sarebbe un romanzo cattivissimo!

      Rispondi

  6. ledina
    Feb 20, 2013 @ 09:10:48

    anche io mi sono trovata davanti roba del genere di recente con il libro ” Io sono Heathcliff ” te lo sconsiglio così eviti di logorarti ^___^

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Feb 20, 2013 @ 10:47:15

      Mah guarda leggere libri brutti non sempre mi dispiace soprattutto quando sono depressa. Ho passato una pessima estate l’al’tranno e mi sono tirata su leggendo quella stronzata di 50 sfumature di Grey, tira su che è una meraviglia!

      Rispondi

      • ledina
        Feb 20, 2013 @ 10:50:20

        si hai ragione, in effetti ho notato cose che cerco di evitare come la peste quando scrivo io… ma certo tirarsi su con 50 sfumature… meglio un buon libro 🙂

      • Calipso la Liberidea
        Feb 20, 2013 @ 10:52:31

        Fidati, ha funzionato molto megflio di Marquez, non ho ancora finito Marquez l’ho interrotto quest’esate e l’ho ripreso prima dell’esame, una congiura contro Marqueza, prima o poi lo finirò. Spero 😉

  7. ledina
    Feb 20, 2013 @ 10:53:37

    Dai dai puoi farcela ^__^

    Rispondi

  8. alegbr
    Feb 22, 2013 @ 12:28:44

    oh si, hai ragione, chi scrive male è un ottimo maestro.
    una mattina mi svegliai e trovai Carver che aveva qualcosa da dirmi, al riguardo 🙂
    se tra uno studio e l’altro passi da me c’è un racconto che forse t’interessa: Carver sul divano.

    A

    Rispondi

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