Capocchie di spillo vs Noci pecan

Era la fine di settembre, l’ultimo settembre.
La mia vita era andata a scatafascio per l’ennesima volta: esami non dati, tesi non scritta, amici spariti e il ragazzo che mi piaciucchiava mi aveva detto di essersi preso una cotta per una ragazza che in realtà amava una donna e che quindi, per ovvie ragioni, non poteva stare con lui. Quindi cos’ha fatto questo grande uomo, quest’uomo con due palle grandi come capocchie di spillo? Ha deciso che, arrivato il momento di sistemarsi, doveva accontentarsi dell’unica alternativa che sottostava silentemente ai suoi comodi e s’è rimesso con una sua ex. Codesta fanciulla, da me ribattezzata teneramente l’Afflitta, rappresenta tutto ciò che una donna non deve essere: poco sveglia, che si riprende il maschio che l’ha denigrata, tradita e abbandonata (per una squinzia frurù che poi gli ha preferito il suo migliore amico, aggiungerei), e sta ai suoi comodi, seguendolo come una cagnetta venerante e accettando ogni sua decisione (come quella di non sentirsi neanche per telefono tutti i giorni).
No, non ero innamorata di questo cazzone, termine troppo generoso per definirlo visto che ce l’ha minuscolo e non solo figurativamente, ma ci ero affezionata, lo sentivo da un anno (le mie relazioni sono  sempre a distanza inizialmente perchè non sono in grado di far vedere me stessa dal vivo) e mi ero convinta che lui fosse la mia ultima chance. Insomma dopotutto se a 29 anni non hai mai avuto una storia degna di questo nome, non puoi certo pensare che conoscerai mai l’amore.
Ma io ero troppo impegnativa per lui o comunque una volta incontrati non gli sono andata bene, fate voi, fatto sta che lui è sparito e mi sono ritrovata a far i conti con una vita che non era mai stata Vita e con la prospettiva ormai relistica e bruciante, che mai lo sarebbe stata.

QUel giorno, dopo una tremenda discussione con mia madre, che mi aveva prontamente ribadito le incurie della mia esistenza -non sia mai che potessi scordarmele per un giorno e come se non me le ripetessi io stessa quotidianamente- sono uscita, percorrendo tutte le stradine sterrate e secondarie della mia città per evitare di incontrare chicchessia. Un po’ per non essere costretta a imbastire i fasulli saluti di rito, un po’ perchè mi vergogno di me stessa quando sto per abbuffarmi, un po’ perchè volevo evitare che mi facessero domande di rito su università e un po’ perchè ero di umore nerissimo.
Ho fatto il giro dei supermercati, mi sono riempita la borsa di patatine, dolci, cioccolata, McDonalds, pizzette e gelati e mi sono fiondata in camera mia, chiusa a doppia manadata, a guardare film e ad abbuffarmi di tutta quella roba fino a star male.

Sul volgere della notte, quando ormai qualsiasi flm o telefilm aveva perso qualsivoglia valore salvifico, gironzolavo più scazzata che mai su goodreads (un social network dedicato ai libri e alla letteratura, per  chi non lo sapesse) e stavo per spegnere il pc, annoiata e sull’orlo delle lacrime, quando sulla home page vedo che qualcuno aveva appena caricato  una recensione su un libro che desideravo leggere da tempo. Ho cliccato sul suo nome, ho letto diverse sue recensioni e mi sono persa nella sua libreria, una copia carbone della mia solo più nutrita e inquadrata in quanto a generi e autori ricorrenti.
Ero così furibonda e incavoata che mi irritava, mi irritava la sua libreria, mi irritava profondamente che fosse così bella, mi irritava lui scrivesse così bene e che avesse letto così tanto nonostante avessimo la stessa età. Insomma mi irritava tutto.
Qualsiasi altro giorno avrei chiuso e me ne sarei fregata, ma quel giorno …oh, quel giorno no, avrei lanciato un vassoio di latta sul grugno della prima testa di capra che avesse avuto l’nfausta idea di capitarmi davanti,quel giorno.
Così gli ho scritto esattamente quello che pensavo, che mi irritava (appunto) tantissimo, perchè la sa libreria era più figa della mia quindi lui non mi piaceva punto.
Dopodichè ho spento il pc e mi sono messa a leggere fumetti sparandomi del sano metal nelle orecchie per uccidere sul nascere quasiasi pensiero avesse osato lampire le mie sinapsi

Erano le tre e mezza di quella stessa notte, quando ho riacceso il pc.
Solitamente quando cado in questi periodi, la depressione mi impedisce di dormire o far qualsivoglia altro di costruttivo o terapeutico. Invece che farmi dilaniare sangue e ossa dai miei demoni tutta la notte, ho deciso di scaricare e recuperare qualche telefilm arretrato, per far volar via la notte maledetta senza accorgermene.
Trovo però bella pronta una notifica che mi avverte di un messaggio privato su goodreads: il ragazzo a cui avevo lasciato quel messaggio arrabbiato e stizzito mi aveva risposto.
La prima cosa che pensai leggendola era che quel tipo aveva due palle grandi come noci pecan.
La seconda cosa che pensai era che erano mesi che non sorridevo a quel modo.

Fine prima parte.

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9 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Feb 03, 2013 @ 11:02:21

    La parte finale mi ha fatto sorridere 🙂
    ho qualche domanda sul ragazzo della libreria… e, chi può essere…
    ma, aspetto il seguito per dire 😛
    baci bella…

    Rispondi

  2. valentina*
    Feb 03, 2013 @ 11:06:33

    Eheheheheheh … qualcosa mi dice che la storia sia appena incominciata 😉
    Attendo trepidante le tue avventure 😀
    Per quanto riguarda il soggetto(ne) numero uno (ma solo in termini cronologici di narrazione o nella classifica “Soggettoni del secolo”) 😀 ti dico che ahimè, è pratica abbastanza comune ripiegare sul passato e non avere le palle per vivere e lanciarsi nell’ignoto ed elettrizzante futuro, soprattutto se la lei in questione ha gli attributi per tenergli testa 😉
    Però, solitamente, il tempo ti rivela sempre che, se mai fossi finita con lui, te ne saresti pentita per tutta la vita 🙂
    Buona domanica 🙂

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Feb 03, 2013 @ 13:54:20

      Oh sì sono d’accordo, tanto più che non mipiace neanche un po quello che scrive e fa e leggo di lui non so proprio come ho fatto a sentirlo per tanto tempo…. cmq ninte a che vedere con l’altro ragazzo e quello che provo per lui e quello che LUI è.

      Rispondi

  3. 82sophie
    Feb 03, 2013 @ 15:15:48

    voglio saperne di più!

    Rispondi

  4. Cicciona
    Feb 04, 2013 @ 03:57:25

    Curiosaaaaa!!!

    Rispondi

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