Giustificare me stessa?

La giornata di ieri se ne è andata sorbendo brodini stantii, tisane dai millemila gusti e tè, così tanto tè che il solo pensiero di berne dell’altro mi procura conati di vomito. Ma comunque dovrò berlo nel corso del pomeriggio, se voglio distrarmi dalla necessità di mangiare. Già lo so. Mi preparo psicologicamente.

C’è di buono che la dieta è finalmente e ufficialmente – aggiungiamo faticosamente va’…- cominciata, ieri il primo di febbraio. Tardi, tanto tardi, forse anche troppo tardi, ma ho vinto contro i rimandi vari e i bastoncini di verdure, il che è un gran traguardo di per sè.
C’è di brutto che non ho studiato neanche un rigo ieri. E che mi resta ormai solo una settimana per memorizzare un librone enorme. In qualche modo dovrò fare…

Forse sto cercando scuse, forse è gramo e patetico, il mio tentativo di giustificare o semplicemente, spiegare a me stessa questo atteggiamente autolesionista, questo persistere nel non studiare ora che ho una miserrima oppurtunità di redenzione.
Nonostante ciò non posso non razionalizzare il mio comportamento autolesionista e trovare una giustificazione a me stessa.
Ho cominciato la dieta. Giustificazione fiacca, qualcuno dirà e avrà probabilmente, tutte le ragioni per farlo. Ma quando cominci una cosa coì totalitaria e impegnativa, la tua testa – oltre al corpo, naturalmente – deve riassembarsi un attimo. Non solo nella predisposizione della dieta stessa, ma proprio nella compensazione del cibo. Della serie: “Non posso cedere alle abbuffate, come colmo il vuoto quando mi metto a studiare e subentra il senso di fallimento?”
Eh… sembra una cavolata ma non lo è. E vista la mia già scarsa capacità di concentrazione e di respiro sereno durante lo studio, ieri mi è stato davvero impossibile studiare.

Immagine
Tutto questo ennesimo tempo perso, complica un po’ la mia situazione, ma sai che c’è?
C’è che non ci voglio pensare. C’è che non mi fascerò la testa prima di spaccarmela come un cocomero e vederne la polpa pulsante (un po’ di splatter di prima mattina non fa mai male).
Non mi autoflagellerò prima di aver fallito del tutto. Magari è irrecuperabile l’esame, ma comunque aspetterò il giorno del fallimento per piangermi addosso, per disincarnarmi di autoinsulti.
Per ora ci provo.
Sono rodata, sono a dieta e ci provo.

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10 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. valentina*
    Feb 02, 2013 @ 10:02:46

    Buongiorno!
    Sai cosa mi piace di questo post?
    Questa parte qui:
    “ma sai che c’è?
    C’è che non ci voglio pensare. C’è che non mi fascerò la testa prima di spaccarmela come un cocomero e vederne la polpa pulsante.” (bella l’immagine splatter, nonostante mi disgusti lo splatter 😀 , ma qui ci sta!)
    Oh, così mi piaci e io ho deciso davvero di farti compagnia 😀 quindi: ciao amica di percorso e speriamo di raccontarci tanti successi, ma anche di aiutarci quando ci sarà qualche fallimento 😉
    Buona giornata e non essere troppo severa con te stessa 😛

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Feb 02, 2013 @ 10:08:06

      Mi piace l’idea del percorso comune ** Uno dei miei crucci maggiori è quello di dover fare tutto da sola sempre, ed è sfiancante. Ma se siamo in due… ti aggiungo su facebook mi par di ricordare il contatto sul tuo blog, così parliamo lì qualche volta. Baci*

      Rispondi

  2. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Feb 02, 2013 @ 11:15:05

    Per la dieta posso farti compagnia 🙂
    i miei 10 kili da perdere sono diventati 12… ahimè…
    e, se non mi dò una mossa diventereanno 15…
    per lo studio posso solo essere una compagna silenziosa… io, l’ho lasciato dopo l’esame di maturità.
    Troppo impaurita e troppo timida per andare avanti…ma, è acqua passata, ora non importa … ora sono un’altra persona con meno timidizze ed altri impegni.
    Un abbracio bella 🙂

    Rispondi

  3. 82sophie
    Feb 02, 2013 @ 11:38:45

    e allora buona dieta, e che sia quella definitiva!

    Rispondi

  4. nanalsd
    Feb 02, 2013 @ 14:13:08

    Usa la dieta come ispirazione a dare di più!
    Alla fine se riesci in quello, perché non dovresti riuscire anche nello studio.
    In entrambe le cose, ci vuole determinazione.

    Se hai bisogno di sostegno, io sono qui 😀
    Sono a dieta anch’io, dopo anni e anni di lacrime da coccodrillo spese mentre mi ingozzavo e non facevo che lievitare.
    Un giorno mi sono decisa davvero e in cinque mesi ho perso 15kg.
    Ancora non ci credo, sono solo a metà strada ma vuol dire tanto per una che si è sempre sentita fuori luogo.

    (: Ce la puoi fare.

    Un bacione!

    Rispondi

  5. grimilde79
    Feb 03, 2013 @ 06:12:02

    Io direi che non ci piangeremo addosso in ogni caso.
    Se non va una volta e si sa dove è l’errore… ci si rialza, si corregge l’errore e si rifa!
    E questo non perchè io penso che fallirai, ma perchè in tutto questo post -che mi piaceva un sacco- ho trovato quella nota stridente.
    Perchè se dovessi fallire in quello, saprai che è perchè stai impegnandoti in altro.

    Sii più indulgente con te stessa. Amati, almeno un pochino di più.

    Rispondi

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