Sensazioni cercasi

Avete mai provato a fare un cappuccino mettendo oltre al caffè normale anche un cucchiaino di caffè istantaneo? No? be’ allora siete più saggi di me.
Io l’ho appena fatto. Ma senza doppi fini, dico sul serio. Solo con l’ingenuo, immacolato tentativo di dare al solito cappuccino una variante di gusto alternativa e nuova. Lo faccio spesso, ci metto spezie, zenzero, cannella, baccelli di vaniglia, panna, insomma qualsiasi cosa possa stimolare recessi di gusto ancora silenti.

Io cerco di stimolare me stessa in tutti i modi. Il piattume mi annoia in tutte le sue forme e le sensazioni variagate, le emozioni diverse, forti e vere, sono il mio tesoro, sono quello che cerco.
Ora, non so dirvi se è una mia caratteristica, o invece solo il surrogato di una vita tarpata, a metà, che non trova il suo spazio per iniziare il decollo, noiosa, boriosa, buia.
O forse sono entrambe le cose. Perchè mi caratterizza fin da bambina, fin da prima che iniziasse la mia odissea, quando il senso di colpa e di inadeguatezza erano solo germogli che trovavano un cuneo caldo di terra dove metter radici.
Anche un muro spoglio da bambina diventava un ponte di passaggio per un altro mondo, le cose anonime le rivestivo per dargli personalità, una semplice sacca di tela doveva per forza nascondere qualcosa che rivelava storie e grandi sogni.
In realtà non sono cambiata molto. E forse questo è il guaio, a quasi 30 anni dovrei essere cresciuta, le mie esperienze dovrebbero essere quelle di una donna giovane, ma adulta e non la risacca di una vita in potenza, il tormento di quanto c’è di Bello che io non posso toccare perchè da sola non ci arrivo.

Ecco quindi che sfrutto qualsiasi cosa per sentire un’emozione. Le varianti di cappuccino non sono che un esempio. La passione per i dolci belli e nuovi da scoprire un altro. Le mille candele che puntellano come lucciole profumate la mia camera un altro ancora. La lampada a cui cambio ogni giorno paralume per conferire al mio piccolo mondo un aspetto ora romantico, ora retrò, ora settecentesco, ora futuristico, un altro. Insomma mica posso elencarveli tutti!
Per spiegare quel che ho già alencato, oggi ho acceso tre candela in camera e i loro effluvi si stanno mescendo in sentori di Orienti sconosciuti, perchè è un odore mai sentito, capite? E mi sta regalando una qualche sensazione mai provata, capite? Non basta, è solo un surrogato di vita, ma è qualcosa. (Se proprio siete curiosi di saperlo ho acceso il residuo di una candela di Natale ai fiori di loto, più una candela al miele, più una lime e vaniglia. Riuscite a immaginare il sapore della mia camera?)

Immagine

Per questo non ho messo il solito patchwork di spezie dolci nel cappuccino, perchè già l’aria è intrisa di profumi forti e speziati. Allora ho mischiato due tipi di caffè nella speranza di trovare un barlume di sapore nuovo, ma inaspettatamente il primo sorso mi ha intontita, la testa ha iniziato a girare e mi sentivo leggera, coi sensi sincopati, neanche avessi fumato una canna. Troppa caffeina concentrata?
Mi sono messa a scrivere questo post e ho smesso di bere, ma il cappuccino è ancora qui sotto, con i riflessi delle candele che ballano sulla sua superficie ramata, gorgheggia invitante. E io non posso fare a meno di pensare a come mi sentirei se lo bevessi tutto, visto quel che ha fatto un piccolo sorso.
Quindi ora chiudo, mi bevo il mio cappuccino magico nella mia stanza d’Orienti speziati e fisso il muro.

Che magari si apre finalmente quella porta che cerco fin da bambina, che mi porti via di qua. Che magari non lo spreco, quest’ennesimo giorno, del primo mese, del 2013.

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12 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. infranotturna
    Gen 22, 2013 @ 21:20:11

    nel caffè e nel tè metto sempre cannella, zenzero e latte di soia e riso
    🙂
    che post delizioso!
    baci

    Rispondi

  2. grimilde79
    Gen 23, 2013 @ 05:35:48

    Adesso sono curiosa di sapere se l’hai bevuto tutto…

    Rispondi

    • Calipso la Liberidea
      Gen 23, 2013 @ 08:41:58

      QUasi tutto, l’ultimo sorso non sono riuscita a mandarlo giù una cosa difficilissa, stranissima, tremenda e bellissima, senti che straborda dal cranio e sei iperattiva e menefreghista per un’ora, quando sono iniziate le palpitazioni ho pensato che fosse meglio non rifarlo. Magari non troppo presto :p

      Rispondi

  3. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Gen 23, 2013 @ 08:52:24

    Mai provato…
    ma, alcune volte metto nella caffettiera il latte al posto dell’acqua… riempio il filtro con il caffè…
    ed, il gioco è fatto…
    😉

    Rispondi

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